1 febbraio 2022

Pensione con 15 Anni di Contributi con Opzione Contributiva Dini e Deroga Amato

Con la Deroga Amato e l'Opzione Contributiva Dini si può andare in pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi invece di 20 ma a requisiti ben precisi.
Le pensioni quindicenni, termine usato per la pensione con 15 anni di contributi senza penalizzazioni, sono possibili grazie alla Deroga Amato (D.Lgs. 503/1992, articolo 2 comma 3), ufficialmente valida anche dopo la Riforma Fornero (circolare INPS 16-2013), e all'Opzione Contributiva Dini (legge 335-1995). Per il calcolo dei requisiti bisogna sapere che contribuzione effettiva e anzianità contributiva sono considerate diversamente, poi c'è il conto degli anni di contribuzione parziale e altro ancora.

Va subito specificato che Opzione Dini e Deroga Amato sono possibilità diverse e alternative alla pensione contributiva con 20 anni di contributi, ma anche alla consueta pensione anticipata, alla pensione a Quota 41 per precoci, alla pensione agevolata per lavoro usurante o notturno, all'Opzione Donna.

Pensione quindicenni con Deroga Amato: requisiti e età

Con questa normativa si può andare in pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. La Legge Amato, che prevede un'eccezione rispetto alle regole in vigore da oltre 20 anni e confermata anche con la Legge Fornero, propone tre diverse opzioni che consentono il pensionamento con diversi requisiti di contributi:
  1. aver versato i 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 (l'INPS ha chiarito, sempre con la circolare 16-2013, che valgono tutti i contributi: obbligatori, figurativi, volontari, contributi da riscatto e da ricongiunzione - vale per i lavoratori del settore privato, del settore pubblico ex-INPDAP, dello spettacolo e dello sport ex-ENPALS)
  2. aver 15 anni di contribuzione ed essere stati autorizzati al versamento dei contributi volontari entro il 31 dicembre 1992 (non vale per i dipendenti pubblici ex-INPDAP, sì per gli ex-ENPALS)
  3. solo per i lavoratori dipendenti del settore privato (l'INPDAP chiarì a suo tempi che i dipendenti pubblici sono esclusi, come anche gli ex-ENPALS)): contributi effettivi per 780 settimane -15 anni appunto- da lavoro dipendente, INPS o fondi sostitutivi + anzianità contributiva/assicurativa di 25 anni (anche dopo il 31-12-1992) + 10 anni non lavorati per intero (anche dopo il 31-12-1992; vale solo la contribuzione obbligatoria; non valgono gli anni con imponibile inferiore al minimale, cioè meno di 52 settimane)
pensione con 15 di contributi, deroga amato e opzione diniIn merito al punto 3 specifichiamo la differenza tra contribuzione effettiva e anzianità contributiva/assicurativa: la prima sono gli anni di contributi effettivamente versati, la seconda si conteggia dal momento del primo contributo pensionistico versato, anche se non da lavoratore dipendente e anche se all'estero.

Attenzione però: gli anni di contributi versati come lavoratore autonomo, commerciante, artigiano ecc... oppure in un Stato UE o che ha firmato con l'Italia una convenzione previdenziale, non rientrano nel calcolo dei 15 anni di contributi effettivi, che devono essere appunto come lavoratore dipendente e versati alla AGO, l'Assicurazione Generale Obbligatoria INPS, o a fondi sostitutivi.

Con la Deroga Amato a che età si può andare in pensione con 15 anni di contributi?

Anche se vengono precisate nei dettagli le tre situazioni su descritte, la Legge Amato né la seguente Legge Fornero chiariscono questo punto, dunque è intervenuta l'INPS, sempre con la circolare 16-2013, precisando che valgono i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia secondo le norme in vigore: nella guida Età per la pensione di vecchiaia gli attuali numeri e come aumenteranno nei prossimi anni.

C'è poi la questione della pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi: nessuna norma chiarisce in realtà la questione se la deroga Amato valga anche in tale situazione, tuttavia si ritiene che sia possibile (solo per i lavoratori del settore privato). Nella guida Pensione anticipata lavoratori invalidi trovate le norme generali.

Pensione con 15 anni di contributi: Opzione Contributiva Dini

Si tratta di un'ulteriore deroga per l'accesso alla pensione di vecchiaia e può essere utilizzata da chi non rientra in uno dei tre casi su descritti per la Legge Amato. Anche l'Opzione Dini concede la pensione all'età per la pensione di vecchiaia (fino al 31 dicembre 2011 in realtà bastavano 60 anni, ma con la Legge Fornero si è alzata la soglia).

Requisiti per pensione con Opzione Contributiva Dini:
  1. avere 15 anni di contributi
  2. meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  3. almeno 5 anni di contributi versati dal 1 gennaio 1996 in poi
Fate però attenzione perché, come con l'Opzione Donna, anche con l'Opzione Contributiva Dini c'è il ricalcolo della pensione col contributivo, dunque una riduzione rispetto a quanto si prenderebbe col retributivo.

I lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS e che rispettano i requisiti per l'Opzione Contributiva Dini possono accedere alla pensione di vecchiaia optando per il computo in questa gestione, per totalizzare senza costi i contributi posseduti in altre casse a quelli versati nella Gestione Separata. Una soluzione che può essere conveniente se si hanno contributi spezzati in diverse casse previdenziali, per ottenere così una sola pensione, sempre però con ricalcolo contributivo.
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