10 giugno 2022

Opzione Donna: Requisiti, Chi Ne Ha Diritto, Domanda di Pensione

Chi va in pensione con Opzione Donna: requisiti di contributi ed età anagrafica, come fare domanda.
Pensione Opzione Donna prorogata per il 2022, la possibilità per le lavoratrici dipendenti e autonome di andare in pensione anticipata con ricalcolo contributivo. Infatti la Legge di Bilancio 2022 elaborata contiene, tra i vari interventi in materia previdenziale, anche la proroga di Opzione Donna, che fa rientrare nel regime anche le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1962 e le lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1963, che abbiano raggiunto i 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021.

Chi ha diritto a Opzione Donna per pensione anticipata

Con la Legge di Stabilità 2017 il governo Renzi aveva concesso l'accesso a Opzione Donna alle lavoratrici nate nell'ultimo trimestre 1957/58, le quali rimasero escluse nel 2016 quando il termine per il raggiungimento dei requisiti di età e contributi tornò ad essere quello originale del 31 dicembre 2015 con un'apposita norma inserita nella Legge di Stabilità 2016.

La proroga di Opzione Donna attuata nel 2019 ha ampliato la finestra di un biennio, come hanno poi fatto con le proroghe successive: in altre parole potranno richiedere l'accesso alla pensione Opzione Donna le lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico che compiono 58 anni entro il 31 dicembre 2021, e le lavoratrici autonome che entro tale data ne hanno compiuti 59.


Questa la tabella aggiornata di chi va in pensione con Opzione Donna nel 2022 (elaborazione dati pensionioggi):
opzione donna 2022

Quanti anni di contributi per Opzione Donna?

I requisiti per Opzione Donna sono due: oltre al requisito anagrafico su esposto, occorre rispettare un preciso requisito contributivo, ovvero aver maturato 35 anni di contributi al 31 dicembre 2021. Esclusi dal computo i periodi di malattia, disoccupazione, mentre sono ammessi i contributi da riscatto e da ricongiunzione e anche i contributi volontari.

Importate ricordare che i 35 anni di contributi per Opzione Donna devono essere tutti nella gestione previdenziale che erogherà la pensione, in caso di contribuzione mista non è possibile il cumulo gratuito ma sarà necessaria la ricongiunzione onerosa dei contributi: una spesa che andrà ad aggiungersi alla riduzione dell'assegno.

Ricordiamo infatti che con Opzione Donna c'è il ricalcolo col sistema contributivo di tutto il montante, anche dei periodi nel sistema retributivo, cosa che comporta una riduzione dell'importo della pensione.

Tramite questa simulazione di esempio potete farvi un'idea di quanto si perde andando in pensione con l'Opzione Donna:
opzione donna, simulazione calcolo pensione

Domanda di pensione Opzione Donna

La domanda può essere fatta anche dopo il 31 dicembre 2022 in quanto vale il principio della cristallizzazione dei requisiti, ovvero chi raggiunge i requisiti per Opzione Donna li mantiene nel tempo e può andare in pensione con questo sistema anche più avanti.

Facciano attenzione le lavoratrici del settore scolastico che vogliono accedere alla pensione Opzione Donna: rientrando nella categoria delle lavoratrici dipendenti del settore pubblico possono fare domanda se hanno raggiunto almeno i 58 anni al 31 dicembre 2021, ma avranno meno tempo per farla visto che presumibilmente la scadenza per la domanda di cessazione dal servizio nella scuola è fissata, secondo le indicazioni del Miur, al 28 febbraio 2022.

Resta in vigore il meccanismo delle finestre mobili per Opzione Donna, come previsto dall'articolo 12 del Dl 78/2010 convertito con legge 122/2010: il primo assegno viene erogato dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti, dopo 18 mesi per le lavoratrici autonome.
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