18 aprile 2019

Pensione Casalinga: A Chi Spetta, Contributi e Deduzione Fiscale

La pensione sociale casalinghe non è obbligatoria ma volontaria: i contributi per un anno costano 300 euro.
La pensione per casalinghe è una tutela previdenziale su base volontaria per chiunque si occupi della casa e dei familiari, uomo o donna che sia, se non ha già un lavoro retribuito da dipendente o un'attività autonoma, situazioni che portano ovviamente ad avere dei contributi per la pensione. Vediamo dunque chi si può iscrivere al "Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari" per avere la quella che comumente viene detta "pensione casalinga", i contributi da versare (che rientrano tra le deduzioni per la dichiarazione dei redditi), come calcolare la pensione e quando la si ottiene.

La pensione casalinga è obbligatoria? - No, versare contributi per la pensione sociale casalinghe / casalinghi è una scelta volontaria e non un obbligo previdenziale. Formalmente si configura come una pensione di vecchiaia, spettante quando si compiono 65 anni, o 57 se sono stati versati almeno 60 mesi di contributi. Si può essere casalinghe/i, lavorare part-time ed avere diritto alla pensione.

ATTENZIONE: la pensione casalinghe è volontaria, invece l'assicurazione casalinghe è obbligatoria.

Pensione casalinghe a chi spetta - Come prima cosa specifichiamo la definizione di casalinga intesa come "persona che si occupa della gestione della casa e della famiglia": il termine è unisex e non è certo limitata al solo "fare le pulizie e cucinare", c'è ben di più, ma il termine si usa soprattutto perchè immediatamente comprensibile.

Può iscriversi al Fondo previdenziale per la pensione alle casalinghe chi rispetta tutti questi requisiti:
  • età tra 16 e 65 anni
  • svolge mansioni in famiglia senza vincolo di subordinazione, cioè un lavoro non retribuito per responsabilità familiari
  • non è titolare di pensione diretta (cioè non ha già una pensione anticipata o di vecchiaia, ammessa invece la pensione di reversibilità)
  • non è lavoratore/lavoratrice dipendente o autonomo/a e quindi non è iscritto/a a qualche ente previdenziale e non versa contributi per una futura pensione, a meno che non sia con contratto di lavoro part time e stipendio così basso che "in relazione all'orario e alla retribuzione percepita, si determina una contrazione delle settimane utili per il diritto a pensione" come specifica l'INPS (in pratica la paga settimanale deve risultare inferiore a 205 euro circa)
La pensione casalinghe può essere cumulata con l'assegno sociale (ex pensione sociale).

Domanda di pensione casalinga - L'iscrizione al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari come la stragrande maggioranza delle procedure di questo genere si può fare solo online dal sito dell'INPS, quindi è necessario avere il pin dispositivo INPS se volete fare da soli, altrimenti vi dovrete chiedere assistenza ad un patronato o un intermediario riconosciuto dall'ente. In alternativa potete telefonare al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento. L'iscrizione è valida dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di iscrizione, che rimane valida anche se poi non si versano contributi.

come funziona la pensione per le casalingheContributi pensione casalinghe e importo - I contributi per la pensione casalinghe si pagano con bollettini postali che arrivano precompilati a casa ed è possibile versare una somma a propria discrezione e con le tempistiche preferite.

Il minimo contributivo è 25,82 euro: l'INPS conteggia un mese di contributi, quindi se pagate 154,92 euro con un solo bollettino vi vengono accreditati 6 mesi di contributi, se pagate 12,91 euro solo due settimane. I contributi pagati per la pensione per casalinghe danno diritto a deduzioni fiscali nella dichiarazione dei redditi per l'intera somma versata.

Un anno di contributi per la pensione sociale casalinghe è pari a 310 euro: pagandone di più, l'eccedenza non verrà usata per i contributi degli anni seguenti ma farà aumentare l'importo della pensione casalinga che, come è facile immaginare, con 310 euro l'anno di contributi è davvero basso. Come già scritto, occorrono almeno 5 anni di contribuzione, pari a 60 mesi, per avere diritto alla pensione sociale casalinghe.

Per la pensione casalinghe non è prevista l'integrazione al minimo INPS, l'adeguamento annuale al tasso di inflazione, la reversibilità.

Essendo una prestazione pensionistica contributiva, l'importo della pensione è in base a quanto contributi è stato versato e viene erogata a partire dal 57esimo anno di età del/della contribuente solo se l'importo è almeno di 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale, altrimenti viene erogata in ogni caso a prescindere dall'importo a partire dal 65esimo anno di età. L'INPS provvede comunque all'erogazione della pensione casalinghe in caso di avvenuta assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, se sono stati versati almeno 5 anni di contributi.

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