1 febbraio 2022

Pensione Casalinga: A Chi Spetta, Contributi e Deduzione Fiscale

La pensione per casalinghe è una tutela previdenziale su base volontaria per chiunque si occupi della casa e dei familiari, uomo o donna che sia, se non ha già un lavoro retribuito da dipendente o un'attività autonoma, situazioni che portano ovviamente ad avere dei contributi per la pensione.

I contributi versati rientrano nelle deduzioni della dichiarazione dei redditi, ci si deve iscrivere al "Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari" per avere la quella che comunemente viene detta "pensione casalinga".

La pensione casalinga è obbligatoria?

No, versare contributi per la pensione sociale casalinghe / casalinghi è una scelta volontaria e non un obbligo previdenziale. Formalmente si configura come una pensione di vecchiaia, spettante quando si compiono 67 anni, o 57 se sono stati versati almeno 60 mesi di contributi. Si può essere casalinghe/i, lavorare part-time ed avere diritto alla pensione.


ATTENZIONE: la pensione casalinghe è volontaria, invece l'assicurazione casalinghe è obbligatoria.

Pensione casalinghe, a chi spetta

Come prima cosa specifichiamo la definizione di casalinga intesa come "persona che si occupa della gestione della casa e della famiglia": il termine è unisex e non è certo limitata al solo "fare le pulizie e cucinare", c'è ben di più, ma il termine si usa soprattutto perché immediatamente comprensibile.

Può iscriversi al "Fondo previdenziale per la pensione alle casalinghe" chi rispetta tutti questi requisiti:
  • età tra 16 e 67 anni
  • svolge mansioni in famiglia senza vincolo di subordinazione, cioè un lavoro non retribuito per responsabilità familiari
  • non è titolare di pensione diretta (cioè non ha già una pensione anticipata o di vecchiaia, ammessa invece la pensione di reversibilità)
  • non è lavoratore/lavoratrice dipendente o autonomo/a e quindi non è iscritto/a a qualche ente previdenziale e non versa contributi per una futura pensione, a meno che non sia con contratto di lavoro part time e stipendio così basso che "in relazione all'orario e alla retribuzione percepita, si determina una contrazione delle settimane utili per il diritto a pensione" come specifica l'INPS (in pratica la paga settimanale deve risultare inferiore a 205 euro circa)
La pensione casalinghe può essere cumulata con l'assegno sociale (ex pensione sociale).

Domanda di pensione casalinga

L'iscrizione al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari come la stragrande maggioranza delle procedure di questo genere si può fare solo online dal sito dell'INPS, quindi è necessario avere le credenziali SPID se volete fare da soli, altrimenti vi dovrete chiedere assistenza ad un patronato o un intermediario riconosciuto dall'ente. In alternativa potete telefonare al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento.

L'iscrizione al Fondo di previdenza casalinghe è valida dal mese successivo alla data di presentazione della domanda, che rimane valida anche se poi non si versano i contributi per la pensione.

Contributi pensione casalinghe e importo

Essendo una scelta volontaria, i contributi per la pensione casalinghe si pagano con bollettini postali che arrivano precompilati a casa ed è possibile versare una somma a propria discrezione e con le tempistiche preferite.

pensione per casalinghe
Il minimo contributivo è 25,82 euro: l'INPS conteggia un mese di contributi, quindi se pagate 154,92 euro con un solo bollettino vi vengono accreditati 6 mesi di contributi, se pagate 12,91 euro solo due settimane. I contributi pagati per la pensione per casalinghe danno diritto a deduzioni fiscali nella dichiarazione dei redditi per l'intera somma versata.

Un anno di contributi per la pensione sociale casalinghe è pari a 310 euro: pagandone di più, l'eccedenza non verrà usata per i contributi degli anni seguenti ma farà aumentare l'importo della pensione casalinga che, come è facile immaginare, con 310 euro l'anno di contributi è davvero basso. Come già scritto, occorrono almeno 5 anni di contribuzione, pari a 60 mesi, per avere diritto alla pensione sociale casalinghe.

Per la pensione casalinghe non è prevista l'integrazione al minimo INPS, l'adeguamento annuale al tasso di inflazione, la reversibilità.

Essendo una prestazione pensionistica contributiva, l'importo della pensione è in base a quanto contributi è stato versato e viene erogata a partire dal 57esimo anno di età del/della contribuente solo se l'importo è almeno di 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale, altrimenti viene erogata in ogni caso a prescindere dall'importo a partire dal 65esimo anno di età.

L'INPS provvede comunque all'erogazione della pensione casalinghe in caso di avvenuta assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, se sono stati versati almeno 5 anni di contributi.
10 commenti:
Unknown ha detto...

Quello che io chiedo : se una donna non lavora , fa la casalinga naturalmente non retribuita , come fa a versare i contributi ????

Christian Citton ha detto...

Non c'è molto da dire: si tratta di contributi volontari per una pensione non obbligatoria pensata proprio per chi non lavora. Contributi che tra l'altro possono essere scaricati nella dichiarazione dei redditi se si è familiare a carico di qualcuno.

Unknown ha detto...

Per sapere quanti contributi da lavoratrice dipendente ha mla moglie,come si fa?

Christian Citton ha detto...

Bisogna rivolgersi all'Inps per visualizzare il proprio profilo previdenziale: sul sito dell'Inps accedendo con SPID, o telefonando al numero 803 164 da telefono fisso oppure al numero 06 164 164 da cellulare, o in un ufficio dell'Inps, o tramite un patronato.

Anonimo ha detto...

se ho contributi versati per circa due anni tra il 1995/1997 posso sempre fare richiesta della pensione per casalinga?

Christian Citton ha detto...

Sì, se attualmente non lavora ma si occupa della casa e non ha una pensione di vecchiaia o anticipata.

Anonimo ha detto...

Se non verso neanche un anno di contributo ho diritto alla pensione casalinga. Grazie

Christian Citton ha detto...

Non capisco il senso della domanda: è chiaramente scritto come fare per avere la pensione casalinga e che contributi servono.

Anonimo ha detto...

Mia moglie ha 65 anni ed è casalinga a tempo pieno. Ha 9 anni di contributi versati quando lavorava. Può fare domanda di pensione casalinga indipendentemente dal mio reddito? Grazie

Christian Citton ha detto...

Il reddito non conta, né il suo né quello di sua moglie, ma la pensione casalinghe si può avere solo se si sono versati i contributi per la pensione casalinghe. Non c'entra che abbia versato contributi quando lavorava, quelli sono contributi per la pensione da lavoro.