20 gennaio 2022

Pensione di Vecchiaia: Età Pensionabile, Contributi Necessari e Deroghe

L'età per la pensione di vecchiaia, la deroga per lavori gravosi, usuranti e notturni, il requisito contributivo, deroghe per andare in pensione prima
A che età posso andare in pensione? La domanda è più che lecita perché l'età per la pensione di vecchiaia aumenta per adeguamento all'aspettativa di vita, sia per i lavoratori che per le lavoratrici. Tuttavia dal 2019 è stato introdotto un blocco all'aumento dell'età pensionabile, valido fino al 2025 salvo modifiche, grazie al quale anche nel 2022 l'età per andare in pensione è 67 anni per uomini e donne, con almeno 20 anni di contributi.

Dal 2017 c'è inoltre una specifica sospensione dell'adeguamento all'aspettativa di vita per l'età pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi, per i lavori usuranti e notturni: chi è impiegato in tali mansioni può, a certe condizioni, andare in pensione cinque mesi prima. In questi casi è sospeso anche l'aumento dei contributi per la pensione anticipata.

Adeguamento all'aspettativa di vita dell'età per la pensione di vecchiaia

Il collegamento tra aspettativa di vita ed i requisiti pensionistici è stato introdotto nel 2012 con la Legge Fornero e mai modificato per la pensione di vecchiaia. Questo lo schema ufficiale dell'aumento dell'età per la pensione di vecchiaia: come potete vedere nella tabella qui sotto ci sono stati aumenti nel 2016, nel 2018 e nel 2019, il prossimo è previsto 2025.

Come stabilito dal decreto del ministero dell'Economia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per il biennio 2021/22 non ci saranno aumenti dell'età pensionabile in quanto la speranza di vita calcolata dall'Istat non ha subito incrementi nel periodo di rilevazione. Lo stesso dovrebbe essere anche per il biennio successivo.


Il prossimo aumento è previsto nel 2025, se non ci saranno cambiamenti, quando l'età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 3 mesi. Sempre secondo i dati attuali, nel 2027 per andare in pensione di vecchiaia ci vorranno 67 anni e 6 mesi, che nel 2029 saliranno a 67 anni e 9 mesi, dal 2031 a 68 anni.
pensione di vecchiaia: aumento età pensionabile
L'aumento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia riguarda anche l'assegno sociale INPS per anziani a basso reddito (ex pensione sociale).

Requisito di contributi per la pensione di vecchiaia

Sia per chi è nel sistema retributivo o misto, sia per chi è nel sistema contributivo (ovvero chi ha iniziato a versare contributi dal 1 gennaio 1996), c'è da rispettare anche un minimo contributivo per andare in pensione di vecchiaia: sono infatti necessari almeno 20 anni di contributi per accedere alla pensione di vecchiaia (contributi a qualsiasi titolo: da lavoro, da riscatto, contributi volontari e contributi figurativi).

Solo per chi è nel sistema contributivo c'è anche un altro requisito, ovvero che l'importo della pensione sia di almeno 1,5 volte il trattamento minimo Inps.

Con meno di 20 anni di contributi, o con un importo della pensione inferiore a 1,5 volte, non si può andare in pensione di vecchiaia all'età prevista ma bisogna appunto raggiungere il requisito contributivo e/o di importo.


C'è ovviamente un limite massimo di età: si può andare in pensione di vecchiaia a 70 anni di età con almeno 5 anni di contributi effettivi (cioè obbligatori, volontari e da riscatto, esclusi i contributi figurativi a qualsiasi titolo), a prescindere dall’importo della pensione. Anche in questo caso vale l'adeguamento all'aspettativa di vita: fino al 2019 l'età massima era fissata a 70 anni, secondo le attuali previsioni (da confermare nei prossimi anni, lo ribadiamo) dal 2025 aumenterà a 71 anni e 3 mesi, dal 2027 a 71 anni e 6 mesi.

Consigliamo la lettura della guida Contributi figurativi con la disoccupazione: sono validi per i requisiti della pensione? perché vale anche per la pensione di vecchiaia.

Come confermato dall'Inps con la circolare 16 / 2013, sono ancora in vigore Deroga Amato e Opzione contributiva Dini, due eccezioni al requisito di 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia: a certe condizioni (parecchio stringenti per la verità) si può andare in pensione con 15 anni di contributi.

Adeguamento all'aspettativa di vita sospeso per lavori gravosi, usuranti e notturni

Con un'apposita deroga inserita nella Legge di Stabilità 2018, l'aumento dell'età pensionabile è sospeso per i lavoratori / le lavoratrici dipendenti che, vantando almeno 30 anni di contributi, sono stati impiegati almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro (prima della domanda di pensione) in 15 categorie di mansioni particolarmente gravose: si tratta delle stesse categorie che hanno accesso, sempre alle stesse condizioni, alla pensione anticipata a Quota 41 per precoci e anche all'Anticipo Pensionistico APE Social

In questi casi l'età pensionabile è fissata a 66 anni e 7 mesi fino al 2024, che saliranno a 66 anni e 10 mesi nel biennio 2025/26. Questa sospensione dell'adeguamento dell'età pensionabile all'aspettativa di vita è fissato dagli artt. 15 e 17 del DL 4/2019, che sospende anche gli aumenti degli anni di contributi per la pensione anticipata), salvo ulteriori modifiche.

Lavori gravosi per i quali è sospeso l'adeguamento all'aspettativa di vita dell'età pensionabile:
  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  • conciatori di pelli e di pellicce
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  • conduttori di mezzi pesanti e camion
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  • addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti
  • siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti
  • operai dell'agricoltura, della zootecnia e pesca
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne
Anche per la pensione per lavori usuranti e notturni l'adeguamento all'aspettativa di vita è bloccato, la deroga  era già stata inserita nella Legge di Stabilità 2017.

Alcune specificazioni importanti:
  • per accedere alla sospensione dell'adeguamento all'aspettativa di vita dell'età pensionabile per lavori gravosi occorrerà fare apposita domanda all'INPS
  • la deroga è valida solo per l'accesso alla pensione di vecchiaia, non vale in caso di accesso all'APE Social: in tal caso infatti ci sarà comunque l'aumento dell'età minima richiesta, dunque chiedendo l'Anticipo Pensionistico nel 2019 (confermato dal governo Conte) saranno necessari almeno 63 anni e 5 mesi contro i 63 anni del biennio 2017/18, ovvero 3 anni e 7 mesi prima della pensione di vecchiaia che appunto dal 2019 subirà l'aumento da 66 anni e 7 mesi a 67 anni
  • invece per l'accesso alla Quota 41 per precoci vale la sospensione, perché con un apposito decreto il governo Conte ha bloccato gli aumenti previsti per i requisiti contributivi, anche per la pensione anticipata