20 luglio 2022

Pensione di Vecchiaia: Età Pensionabile, Contributi Necessari e Deroghe

Età pensione di vecchiaia, deroga per lavori gravosi, usuranti e notturni, requisito contributivo, deroghe per andare in pensione prima.
A che età posso andare in pensione? La domanda è più che lecita perché l'età per la pensione di vecchiaia aumenta per adeguamento all'aspettativa di vita, sia per i lavoratori che per le lavoratrici. Tuttavia dal 2019 è stato introdotto un blocco all'aumento dell'età pensionabile, valido fino al 2025 salvo modifiche, grazie al quale anche nel 2022 l'eta per la pensione di vecchiaia è 67 anni per uomini e donne, con almeno 20 anni di contributi.

Dal 2017 c'è inoltre una specifica sospensione dell'adeguamento all'aspettativa di vita per l'età pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi, per i lavori usuranti e notturni: chi è impiegato in tali mansioni può, a certe condizioni, andare in pensione cinque mesi prima. In questi casi è sospeso anche l'aumento dei contributi per la pensione anticipata.

Età pensione e adeguamento all'aspettativa di vita

Il collegamento tra aspettativa di vita ed età pensionabile è stato introdotto nel 2012 con la Legge Fornero e mai modificato per la pensione di vecchiaia. Questo lo schema ufficiale dell'aumento dell'età per la pensione di vecchiaia: come potete vedere nella tabella qui sotto ci sono stati aumenti nel 2016, nel 2018 e nel 2019, il prossimo è previsto 2025.

Come stabilito dal decreto del ministero dell'Economia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per il periodo 2021/24 non ci saranno aumenti dell'età pensionabile in quanto la speranza di vita calcolata dall'Istat non ha subito incrementi nel periodo di rilevazione.


Il prossimo aumento dell'età pensionabile è previsto nel 2025, se non ci saranno cambiamenti, quando l'età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 3 mesi. Sempre secondo i dati attuali, nel 2027 per andare in pensione di vecchiaia ci vorranno 67 anni e 6 mesi, che nel 2029 saliranno a 67 anni e 9 mesi, dal 2031 a 68 anni.
pensione di vecchiaia: aumento età pensionabile
L'aumento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia riguarda anche l'assegno sociale INPS per anziani a basso reddito (ex pensione sociale).

Requisito di contributi per la pensione di vecchiaia e limite età pensionabile

Sia per chi è nel sistema retributivo o misto, sia per chi è nel sistema contributivo (ovvero chi ha iniziato a versare contributi dal 1 gennaio 1996), c'è da rispettare anche un minimo contributivo per andare in pensione di vecchiaia: sono infatti necessari almeno 20 anni di contributi per accedere alla pensione di vecchiaia (contributi a qualsiasi titolo: da lavoro, da riscatto, contributi volontari e contributi figurativi).

Solo per chi è nel sistema contributivo c'è anche un altro requisito, ovvero che l'importo della pensione sia di almeno 1,5 volte il trattamento minimo Inps.

Con meno di 20 anni di contributi, o con un importo della pensione inferiore a 1,5 volte, l'età per la pensione di vecchiaia aumenta in relazione al requisito contributivo e/o di importo.


C'è ovviamente un limite all'età pensionabile: si può andare in pensione di vecchiaia a 70 anni di età con almeno 5 anni di contributi effettivi (cioè obbligatori, volontari e da riscatto, esclusi i contributi figurativi a qualsiasi titolo), a prescindere dall’importo della pensione. Anche per la massima età pensionabile vale l'adeguamento all'aspettativa di vita: fino al 2019 l'età massima era fissata a 70 anni, secondo le attuali previsioni (da confermare nei prossimi anni, lo ribadiamo) dal 2025 aumenterà a 71 anni e 3 mesi, dal 2027 a 71 anni e 6 mesi.

Consigliamo la lettura della guida Contributi figurativi con la disoccupazione: sono validi per i requisiti della pensione? perché vale anche per la pensione di vecchiaia.

Come confermato dall'Inps con la circolare 16 / 2013, sono ancora in vigore Deroga Amato e Opzione contributiva Dini, due eccezioni al requisito di 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia: a certe condizioni (parecchio stringenti per la verità) si può andare in pensione con 15 anni di contributi.

Età pensione: adeguamento all'aspettativa di vita sospeso per lavori gravosi, usuranti e notturni

Con un'apposita deroga inserita nella Legge di Stabilità 2018, l'aumento dell'età pensionabile è sospeso per i lavoratori / le lavoratrici dipendenti che, vantando almeno 30 anni di contributi, sono stati impiegati almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro (prima della domanda di pensione) in 15 categorie di mansioni particolarmente gravose: si tratta delle stesse categorie che hanno accesso, sempre alle stesse condizioni, alla pensione anticipata a Quota 41 per precoci e anche all'Anticipo Pensionistico APE Social.

In questi casi l'eta pensionabile è fissata a 66 anni e 7 mesi fino al 2024, che saliranno a 66 anni e 10 mesi nel biennio 2025/26. Questa sospensione dell'adeguamento dell'età pensionabile all'aspettativa di vita è fissato dagli artt. 15 e 17 del DL 4/2019, che sospende anche gli aumenti degli anni di contributi per la pensione anticipata), salvo ulteriori modifiche.

Lavori gravosi per i quali è sospeso l'adeguamento all'aspettativa di vita dell'età pensionabile:
  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  • conciatori di pelli e di pellicce
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  • conduttori di mezzi pesanti e camion
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  • addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti
  • siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti
  • operai dell'agricoltura, della zootecnia e pesca
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne
Anche per la pensione per lavori usuranti e notturni l'adeguamento all'aspettativa di vita è bloccato, la deroga era già stata inserita nella Legge di Stabilità 2017.

Alcune specificazioni importanti:
  • per accedere alla sospensione dell'adeguamento all'aspettativa di vita dell'età pensionabile per lavori gravosi occorrerà fare apposita domanda all'INPS
  • la deroga è valida solo per l'accesso alla pensione di vecchiaia, non vale in caso di accesso all'APE Social: in tal caso infatti ci sarà comunque l'aumento dell'età minima richiesta, dunque chiedendo l'Anticipo Pensionistico nel 2019 (confermato dal governo Conte) saranno necessari almeno 63 anni e 5 mesi contro i 63 anni del biennio 2017/18, ovvero 3 anni e 7 mesi prima della pensione di vecchiaia che appunto dal 2019 subirà l'aumento da 66 anni e 7 mesi a 67 anni
  • invece per l'accesso alla Quota 41 per precoci vale la sospensione, perché con un apposito decreto il governo Conte ha bloccato gli aumenti previsti per i requisiti contributivi, anche per la pensione anticipata