7 giugno 2018

Assegno Ordinario di Invalidità: Requisiti e Importi 2018, Differenze con la Pensione d'Invalidità Civile

I requisiti per l'assegno ordinario di invalidità, la compatibilità col lavoro, la validità dei contributi per la pensione, quando si può avere l'integrazione al minimo INPS.
Guida all'assegno ordinario di invalidità aggiornata con gli importi e i requisiti 2018 - Tra le principali prestazioni a sostegno dei lavoratori invalidi, l'AOI è una prestazione economica non reversibile, diritto di lavoratori dipendenti e autonomi (anche coltivatori diretti, coloni  e mezzadri) ma non dei lavoratori pubblici, che dipende dai contributi versati nei 5 anni precedenti all'evento che ha generato l'invalidità al lavoro di almeno i 2/3 della capacità lavorativa. Va subito precisato, in quanto non è raro che si faccia confusione che l'assegno ordinario di invalidità è diverso dalla pensione di invalidità civile perchè quest'ultima non richiede un requisito contributivo in quanto è un sostegno di natura assistenziale. Anche per l'assegno ordinario di invalidità vale l'integrazione al minimo INPS, seppur con alcune regole particolari, e in caso di decesso del titolare non vale la reversibilità ma i superstiti hanno comunque diritto alla pensione indiretta.

Chi può domandare l'assegno ordinario d'invalidità e i requisiti minimi richiesti - L'assegno ordinario d'invalidità può essere domandato dai lavoratori dipendenti del settore privato ma non dai lavoratori dipendenti del settore pubblico, per i quali vale invece la disciplina apposita. Inoltre è domandabile dai lavoratori autonomi quali artigiani e commercianti, dai lavoratori del settore agricolo se coltivatori diretti, coloni  e mezzadri, dagli iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria, dai lavoratori parasubordinati.

Tra i requisiti per l'assegno ordinario d'invalidità non c'è quello anagrafico, quindi nessun limite minimo di età. I requisiti richiesti sono invece di natura medico-legale e contributiva:
  • riduzione permanente di almeno i due terzi della capacità lavorativa; attenzione però: come specificano le sentenze 17812/2003 e 7770/2006 della Cassazione, non valgono per l'assegno ordinario d'invalidità le tabelle per la valutazione dell'invalidità civile in quanto basate sulla generica capacità di lavoro, invece per l'assegno ordinario d'invalidità si deve far riferimento alle "capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell'assicurato"
  • essere iscritti al fondo pensionistico da almeno 5 anni (INPS o altro), con almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la domanda; si devono escludere dal conteggio i periodi di assenza per astensione facoltativa dopo il parto (quello che ora si chiama congedo parentale), i periodi di lavoro subordinato all'estero in paesi con cui l'Italia non ha ratificato accordi o convenzioni previdenziali, i periodi di servizio militare oltre al servizio di leva, i periodi di malattia superiori ad un anno, i periodi di iscrizione a forme di previdenza obbligatorie diverse da quelle sostitutive dell'assicurazione Ivs per i quali sia stabilito altro trattamento obbligatorio di previdenza se non danno diritto alla corresponsione della pensione: tali periodi sono considerati neutri e quindi fanno andare indietro i limiti dei 3 e dei 5 anni su indicati
Ricordiamo che con un'invalidità almeno all'80% e un'eta di almeno 55 anni (donne) / 60 anni (uomini) c'è la possibilità di pensione anticipata per invalidità.

Durata e revisione dell'assegno ordinario d'invalidità - La durata dell'assegno ordinario d'invalidità è 3 anni, confermabile facendo domanda all'INPS tra 6 mesi prima e 4 mesi dopo la scadenza, per periodi di ugual durata se, ovviamente, permangono le condizioni d'invalidità che riducono di almeno 2/3 la capacità lavorativa. Dopo la terza conferma consecutiva non serve più fare domanda, l'assegno ordinario d'invalidità diventa permanente fino al compimento dell'età per la pensione di vecchiaia.

Da evidenziare che se la pensione d'invalidità si trasforma in assegno sociale INPS, ex pensione sociale, al compimento dell'età prevista per tale prestazione, invece l'assegno ordinario d'invalidità diventa pensione di vecchiaia quando appunto scatta il requisito anagrafico per quest'ultima: è logico, in quanto la pensione d'invalidità non dipende dal requisito contributivo-lavorativo come invece l'assegno ordinario d'invalidità).

La revisione per l'assegno ordinario d'invalidità può essere richiesta dall'INPS in qualsiasi momento, anche dopo l'eventuale conferma permanente; è però obbligatoria quando il titolare ha percepito un reddito da lavoro dipendente o autonomo lordo annuo (esclusi solo i contributi previdenziali ed il TFR) superiore al triplo del minimo INPS in vigore.

Assegno ordinario di invalidità, cumulabilità col lavoro e contributi per la pensione - Prendendo l'assegno ordinario d'invalidità si può continuare a lavorare regolarmente, ma l'assegno stesso viene ridotto del 25% se il totale del reddito da lavoro + assegno ordinario d'invalidità è superiore a quattro volte il minimo INPS, del 50% se superiore a cinque volte.

guida completa all'assegno ordinario di invaliditàI periodi in cui si prende l'AOI ma non si lavora valgono per il calcolo degli anni minimi richiesti di contributi per la pensione di vecchiaia ma non per il calcolo della stessa: in altre parole, se si ha preso l'assegno per 15 anni lavorando e 10 senza lavorare, si considerano tutti e 25 anni gli anni di anzianità contributiva ai fini della pensione di vecchiaia, ma per il calcolo dell'importo della pensione valgono solo i 15 anni nei quali si è anche lavorato.

Assegno ordinario d'invalidità: importo e integrazione al minimo INPS - Come è facile intuire da quanto spiegato fin'ora, l'importo dell'assegno ordinario d'invalidità dipende dai contributi versati e valgono le regole generali ora vigenti per il calcolo della pensione: se ci sono almeno 18 anni di contributi versati entro il 31-12-1995 si applica il sistema retributivo fino al 2011 e per le quote contributive oltre tale data il sistema contributivo, se c'erano meno di 18 anni di contributi versati entro il 31-12-1995 si applica il sistema retributivo fino a tale data e quello contributivo dal 1-1-1996, per chi ha iniziato a versare contributi dal 1-1-1996 si applica il sistema contributivo. In ogni caso, per il calcolo col contributivo si prende come base il coefficiente di trasformazione dei 57 anni di età se il richiedente ha un'età inferiore.

Anche per l'assegno ordinario d'invalidità vale l'integrazione al trattamento minimo INPS, ma solo per se l'AOI è stato erogato prima del 1 gennaio 1996: in tal caso, cioè con l'applicazione del solo sistema contributivo, l'integrazione al minimo non spetta.

Queste le condizioni di reddito aggiornate al 2018 per l'integrazione al minimo INPS dell'assegno ordinario di invalidità (come potete vedere, ci sono alcune differenze con l'integrazione al minimo INPS per la pensione d'invalidità):
  • se non coniugato, reddito personale assoggettabile all'imposta sul reddito delle persone fisiche non superiore a 11.778 euro annui
  • se coniugato, reddito personale sommato a quello del coniuge assoggettabile all'imposta sul reddito delle persone fisiche non superiore a 17.667 euro annui (se quello personale è superiore al limite indicato sopra, non c'è problema: conta la somma con quello del coniuge)
  • nel calcolo del reddito si considera anche quanto preso con lo stesso assegno ordinario d'invalidità; esclusi invece i redditi che derivano dalla casa di abitazione, quelli esenti da IRPEF, soggetti a ritenuta alla fonte e le pensioni di guerra, il TFR ed i trattamenti assimilati (Tfs, Ips), comprese le relative anticipazioni
  • l'integrazione al minimo INPS dell'assegno ordinario d'invalidità implica innanzi tutto che, una volta effettuata l'integrazione, non si superi l'importo stesso del trattamento minimo (per il 2018 siamo a 507,51 euro), poi anche che l'importo della sola integrazione non sia superiore a quello dell'assegno sociale
  • NB: nel 2018 sia i limiti di reddito che gli importi dell'AOI e del minimo INPS sono aumentato dell'1,1% per adeguamento al tasso di inflazione
L'assegno ordinario di invalidità è soggetto a Irpef, dunque è un reddito che va indicato nella dichiarazione dei redditi e sul quale si pagano le consuete tasse. Non è però soggetto a Irpef l'eventuale importo aggiunto per integrazione al minimo INPS.

Non essendo una prestazione a carattere assistenziale, l'assegno ordinario di invalidità dà diritto alla quattordicesima mensilità INPS: va specificato però che tale mensilità aggiuntiva è un diritto per chi ha almeno 64 anni di età (vale per tutti) con un reddito personale lordo annuo non superiore a 9894.50 euro (rivalutato dell'1.1% rispetto al limite massimo valido nel 2017 per adeguamento al tasso di inflazione).

IMPORTANTE: l'assegno ordinario d'invalidità è incompatibile con l'indennità di disoccupazione, nel senso che si prende l'uno o si prende l'altra. Tuttavia si ha diritto di scegliere quale percepire quando si ha diritto ad entrambe le prestazioni; inoltre, avendo scelto la Naspi al posto dell'assegno ordinario d'invalidità, si può poi in ogni momento optare per l'assegno (ricordiamo che la Naspi si riduce col passare del tempo, quindi può diventare inferiore all'assegno ordinario d'invalidità): la rinuncia alla Naspi è definitiva, quello che poi non si prende non può essere recuperato in seguito.

In caso di decesso del titolare, per l'assegno ordinario d'invalidità non vale la reversibilità per i superstiti ma la pensione indiretta, che in pratica è uguale alla pensione di reversibilità (infatti la pensione indiretta spetta quando il deceduto non era ancora in pensione di vecchiaia ma avesse almeno 20 anni di contributi versati, oppure almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 versati nei 5 anni precedenti il decesso: questo è appunto il requisito contributivo necessario per l'assegno ordinario d'invalidità).

144 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono disoccupato dal 2010, invalidità al 100% quindi mi devo far bastare i 279€ al mese che mi danno, quando il minimo vitale dovrebbe essere di 650€. Vergogna.

Christian Citton ha detto...

Se rispetta i requisiti di reddito su indicati può chiedere l'integrazione al minimo.

Anonimo ha detto...

Io nn ho nessun requisito lavorativo su citato e ancora una volta chi ci rimette è sempre il piu debole e quello con la voglia di lavorare ma nn ce lo permettono nemmeno essendo iscritti alle graduatorie protette...insomma che devo fare per vivere o meglio sopravvivere perche di certo nn si puo con 279 euro al mese...grazie

Anonimo ha detto...

A me come valutano le cose fanno schifo ciao e tante grazie

Anonimo ha detto...

Salve, ho 44 anni e 25 anni di lavoro consecutivi , mi è stata data invalidità 75% lavoro, vorrei sapere quanto ammonta l assegno..

Christian Citton ha detto...

Come scritto nell'articolo, dipende dal suo reddito.

Anonimo ha detto...

Nell'articolo viene detto che i dipendenti pubblici non possono chiedere l'assegno ordinario di invalidità. E' la prima volta che sento questa cosa..da dove risulta questa distinzione? e qual'è la disciplina apposita per i dipendenti del settore pubblico?
vi ringrazio per la risposta

Christian Citton ha detto...

La legge di riferimento è la n. 222 del 12 giugno 1984, mentre in questa pagina ha conferma di quanto scritto nell'articolo, cioè che i dipendenti pubblici non possono chiedere l'assegno ordinario di invalidità. Non si confonda con altri sostegni tipo l'inabilità o la pensione d'invalidità: termini simili ma ben cose diverse.

Anonimo ha detto...

Nella pagina di cui lei mette il link non vedo scritto da nessuna parte l'esclusione dei dipendenti pubblici dal diritto di chiedere ed eventualmente usufruire dell'assegno ordinario di invalidità. E tale esclusione non compare nemmeno nella legge 222 del 12 giugno 1984. non capisco proprio lei dove lo abbia letto..
Se riesce a trovare il comma o l'articolo che esplicita tale esclusione lo riporti testualmente.
Grazie

Christian Citton ha detto...

Semplicemente, nella legge indicata e in quella pagina del sito dell'INPS (che tra l'altro ha tra i link correlati questa altra pagina titolata "Pensione di inabilità e di privilegio per i dipendenti pubblici") sono elencati i lavoratori che possono domandare l'assegno ordinario di invalidità: come vede, non ci sono quelli del pubblico impiego in quanto in tale settore ci sono diverse regole che nel settore privato (su riallocamento, contributi, anzianità...) che non permetterebbero una disciplina unica. I dipendenti pubblici possono richiedere la pensione di inabilità per inidoneità al servizio o alle mansioni svolte, per assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, la pensione privilegiata per infermità dipendente da “causa di servizio. Riconfermiamo: il sostegno denominato "assegno ordinario di validità" non può essere richiesto dai dipendenti pubblici.

Anonimo ha detto...

Ho fatto domanda per la pensione di inabilita' e in seconda battuta l'assegno ordinario di invalidita'.
Mi e' stata bocciata sia la pensione di inabilita' che l'assegno ordinario di invalidita', sono invalido all 80 per cento.
la domanda è datata giugno 2015, a luglio mi hanno bocciato sia la pensione di inabilita' che l'assegno ordinario di invalidità,
Ho fatto ricorso al comitato provinciale,ho fatto la visita a fine ottobre 2015, da allora non ho saputo piu' nulla.
C'e' un tempo massimo di risposta?
Anche perchè in caso negativo vrrei fare ricorso davanti al giudice.
Grazie mille

Fabrizio Aloi ha detto...

Salve, io percepisco l'assegno ordinario dal 2007,ho 58 anni e 36 anni di contributi,ho una brutta forma di artrite reumatoide e vorrei sapere se posso fare la domanda per trasformare in inabilità.
Fisicamente non riesco a lavorare.
Perché l'Inps che già mi da quasi 670€ al mese x 13 mensilità con una piccola aggiunta non mi manda in pensione.

Christian Citton ha detto...

A deciderlo può essere solo la commissione medica: se per l'assegno ordinario di invalidità ci vuole una riduzione di almeno i 2/3 della capacità lavorativa, per la pensione di inabilità occorre il 100% di invalidità ("assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa").

Antonio ha detto...

Salve io ad agosto 2016 sono stato chiamato a visita e il 17 ottobre 2016 ho ricevuto raccomandata della sospensione della pensione e in data 3 novembre 2016 raccomandata che devo restituire le quote percepite del mese di settembre e ottobre.
Vorrei sapere visto che è stato notificato tutto il 3 di ottobre se sono dovuto a restituire indietro le ultime due quote. Grazie

Christian Citton ha detto...

Per domande sulle procedure può risponderle con certezza solo l'INPS, ma se la visita ha accertato in agosto che non c'erano più i requisiti appare normale che da settembre sia decaduto il diritto all'assegno. Comunque ripeto, per simili questioni si deve contattare l'INPS.

Anonimo ha detto...

Salve,volevo un informazione.
parto col dire che sono stato operato ad un testicolo per una torsione e che questa operazione nonè che mi impedisce di lavorare(per fortuna)ma diciamo che non posso farlo al 100% perché accuso dolori quando faccio sforzi.
tramite patronato ho presentato una domanda di pensione di inabilità o in alternativa assegno ordinario di invalidità (codice richiesta 222) ma quando sono andato a visita medica mi è stato detto che la domanda e stata fatta in modo errato perché io per fortuna,ripeto,non sono inabile.
ora vorrei sapere dove e stato lo sbaglio?devo rifarla diversamente?tipo invalidità civile?non so più nulla,aiutatemi a capire per favore.
premetto che ho i requisiti contributivi.grazie per la risposta

Christian Citton ha detto...

Semplicemente, si deve capire se la sua condizione è tale da una inabilità o una invalidità, in pratica la percentuale di "impedimento, difficoltà al lavoro". per dirla in termini spicci. Non può andare a sensazione. Se durante la visita, il medico le ha detto che non è inabile, allora non ha tale possibilità. Deve informarsi precisamente sulla sua condizione, il medico le avrà detto di preciso qualcosa.

Morena ha detto...

Ho sessant'anni e oltre al mio stipendio percepisco un assegno di invalidità da sei anni.
Quando andrò in pensione a sessantacinque anni con venticinque anni di contributi l'assegno di invalidità mi verrà tolto o verrà sommato alla pensione minima?
Grazie.

Christian Citton ha detto...

Se intende "assegno ordinario di invalidità", le verrà tolto ed avrà solo la pensione di vecchiaia in base ai contributi versati. Se la pensione sarà sotto l'importo della minima, potrà eventualmente chiedere l'integrazione al minimo INPS.

Anonimo ha detto...

per quanto riguarda dipendenti pubblici, occorre fare una distinzione:
chi versa alla gestione separata, tipo forze armate ed inpdap, allora si intende l'esclusione da detto assegno. quando sei un dipendente pubblico e versi i contributi all'inps, si è equiparati ai dipendenti privati, quindi spetta l'assegno ordinario di invalidità. questo è ciò che mi ha riferito un tecnico del settore. vorrei essere smentito se non fosse così. GRAZIE

lele81 ha detto...

Buona sera mio padre è invalido al 100% causa ictus, e percepisce la pensione di vecchiaia più assegno di accompagnamento mentre mia madre non ha reddito chiedevo se ptenzialmente avrebbe diritto a fare la domanda per l'assegno ordinario di invalidità o l'assegno di cura! Grazie in anticipo e complimenti per l'ottimo lavoro che svolgete

Christian Citton ha detto...

Ma chi scusi? Suo padre no, perchè come è spiegato nell'articolo l'assegno ordinario di invalidità diventa poi pensione di vecchiaia, che già prende. Sua madre lo può domandare se rispetta i requisiti spiegati nell'articolo e, ripetiamo, se non è già titolare di pensione di vecchiaia. L'assegno di cura è per situazioni riconducibili a demenza, Alzheimer e simili.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ho 39 anni e sono stato riconosciuto invalido (Percentuale: 67%) con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% (art. 2 e 13 L.118/71 e art. 9 DL 509/88) e portatore di handicap art. 3 comma 1 (con visita di controllo solo per la L 104/92 nel 2018). Sono un lavoratore dipendente (bancario). Ad oggi ho 11 anni di anzianità lavorativa, di contributi versati e vorrei sapere se ho diritto all' assegno ordinario di invalidità.
Grazie anticipatamente per la disponibilità
Francesco

Christian Citton ha detto...

Detta così e coi numeri che riporta, sì. Però rilegga l'articolo e verifichi i requisiti perchè ci sono alcune specificazioni importanti, spiegate appunto nell'articolo.

Leo ha detto...

Salve, io ho 34 anni e sono dipendente dal 1999 presso una ditta, mi è stata riconosciuta invalidità al 67% con riduzione delle capacità lavorative, sono sposato e il mio reddito annuo sommato a quello di mia moglie resta nella fascia r1. Ho diritto all'assegno? A quanto potrebbe ammontare indicativamente? Grazie per la vostra attenzione.

Christian Citton ha detto...

La pregherei di leggere l'articolo, ci sono tutte le indicazioni che le servono.

Anonimo ha detto...

saluti volevo sapere il minimo che intende l inps . ufficialmente quanto è ?, penso considerano il lordo .

Anonimo ha detto...

Salve, mi sono informato più volte per avere l assegno ordinario di invalidità ma mi è stato detto che non rientrò nei parametri. Sono invalido al 67% e ho quasi 25 anni di contributi, sono disoccupato da 3 anni e ho un i se pari a 0. Nei requisiti chiedono dal giorno della domanda negli ultimi 5 anni di avere 3 anni di contributi. Purtroppo io sono disoccupato da 3 anni e gli ultimi 2 anni della mia vita lavorativa ho avuto la partita Iva e non ho versato i contributi. Mi confermate che sono fuori dai parametri per fare la domanda ? Sono più di 2 anni che mi mangionil fegato perché una persona come me invalida al 67% con 25 anni di contributi non abbia diritto a niente perché negli ultimi 5 anni non ha versato almeno 3 anni di contributi. Mi sento veramente preso per il culto e lasciato per strada dopo aver lavorato 25 anni.

Christian Citton ha detto...

I requisiti per avere l'assegno ordinario di invalidità sono puntualmente descritti nell'articolo, tra cui quello che le contestano.

Fabio Muntoni ha detto...

Buongiorno io percepisco la pensione IO dal marzo 2014 e giorni fa mi è arrivata la convocazione per presentarmi a visita il 20 febbraio. La mia domanda è questa: siccome mi trovo fuori dalla mia Regione per motivi di lavoro posso chiedere il rinvio della visita?  E se mi accettassero di spostare la visita la pensione mi viene bloccata o continuano a versarla? Grazie Fabi

Christian Citton ha detto...

Per questioni meramente tecniche e burocratiche si deve chiedere direttamente all'INPS o comunque dove si fa la visita, non possiamo certo sostituirci a loro.

Anonimo ha detto...

Buongiorno.
Sono un lavoratore dipendente di un'azienda privata.Vorrei gentilmente sapere se l'assegno di invalidità eventualmente percepito, deve essere dichiarato come reddito ai fini IRPEF. Cioè, se oltre alle decurtazioni previste, esso si somma al reddito da lavoro dipendente.
Grazie

Christian Citton ha detto...

L'assegno ordinario di invalidità NON è un reddito esente da Irpef, su si esso si pagano le tasse. D'altra parte se lei è un lavoratore dipendente, l'INPS glielo riporterà comunque nella dichiarazione unica.

Roby ha detto...

Buon giorno ho 62 anni percepisco l'assegno I.O ,purtroppo per motivi di saluti devo abbandonare il lavoro ,la mia domanda è non avendo più il reddito da lavoro la trattenuta IRPEF sull'assegno netto viene sempre tolta ?

Christian Citton ha detto...

Non ho capito la domanda, mi scusi. Comunque l'assegno ordinario di invalidità rientra tra i redditi tassati, non importa se ce ne siano altri o meno, poi si fa il calcolo con tutti quelli tassabili.

Anonimo ha detto...

Salve, mi è stata riconosciuta un'invalidità del 70% per disturbo bipolare con attacchi di panico, attualmente lavoro in un call center di assistenza clienti, ho i requisiti riguardo ai contributi, ma questa parte non mi fa ben sperare "si deve far riferimento alle capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell'assicurato", visti la mia patologia e il mio lavoro posso sperare di ottenere l'assegno ordinario d'invalidità o sarebbe tempo sprecato fare la richiesta?
Grazie in anticipo per la risposta

Christian Citton ha detto...

Purtroppo non possiamo risponderle, una simile valutazione è una questione di competenza esclusiva dei medici e dell'INPS, ci spiace.

Roby ha detto...

Buon giorno vuole chiedere l'assegno di inabilità totale rientra anche lui tra i redditi tassati come l'assegno ordinario ? Grazie per la sua disponibilità

Christian Citton ha detto...

"Assegno di inabilità totale" è un termine che non esiste: se lei intende la pensione di inabilità totale allora sì, è tassabile perchè dipende dai contributi versati ed è quindi di natura previdenziale, se intende invece la pensione di invalidità o inabilità civile allora non è tassabile perchè non dipende dai contributi.

Roby ha detto...

Buon giorno sono titolare di assegno ordinario IO ,la mia domanda è:non avendo alcun reddito di lavoro ,viene sempre detratta la quota non cumulabile con redditi sull'assegno ordinario?oppure no ? In attesa la ringrazio.

Christian Citton ha detto...

Non capisco la sua domanda: se non ha un reddito la lavoro è ovvio che non ci sia la riduzione prevista per chi ha anche un reddito da lavoro che porta il totale "reddito da lavoro + assegno ordinario di invalidità" oltre le soglie indicate.

Claudia ha detto...

Salve, ho invalidità civile pari al 67%. Sono lavoratrice dipendente dal 2003. Che significa "si deve far riferimento alle capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell'assicurato"? All'atto della domanda l'INPS richiederà visita medica per valutare il grado di invalidità che potrebbe essere diverso da quello riconosciuto come invalidità civile? Cioè, svolgendo attività lavorativa compatibile con la mia menomazione fisica non ho diritto all'assegno? Grazie.

Christian Citton ha detto...

Esattamente come dice lei nella seconda domanda. In altre parole, c'è anche una valutazione delle possibilità lavorative anche con l'invalidità accertata, in base al tipo di lavoro svolto.

Unknown ha detto...

Salve,volevo chiederle se l'assegno di invalidità permanente va in qualche modo a decurtato quello che sarà l'importo della pensione di vecchiaia.

Christian Citton ha detto...

Non c'è una decurtazione: però se ci sono anni in cui si prende l'assegno ordinario di invalidità ma non si lavora, questi anni non lavorati non danno contributi. Comunque siccome l'assegno ordinario di invalidità diventa automaticamente pensione di vecchiaia quando scatta l'età, c'è comunque una "salvaguardia": l'importo della pensione non può essere inferiore all'assegno ordinario di invalidità, quindi se per i calcoli fosse più basso verrebbe comunque alzato a tale livello.

Anonimo ha detto...

Salve,mio padre ha 58 anni e 37 anni di contributi e lavora nel settore agricolo,rientra nei parametri sopra esposti e nell'ultimo anno e mezzo ha subito 3 operazioni ovvero riallineamento vertebrale l4 l5,protesi ginocchio destro e sinistro,inoltre soffre di ipertensione arteriosa e ha anche una bronchite cronica secondo lei ha possibilità di ottenere l'assegno ordinario di invalidità?

Christian Citton ha detto...

Solo un medico può dare una risposta alla sua domanda, non sono a conoscenza dei criteri medici di determinazione della percentuale di invalidità.

Anonimo ha detto...

Salve vorrei sapere io sono un dipendente privato sono stato operato due volte di ernia cervicale. E soffro di ansia e depressione negli ultimi cinque anni xo sono stato in mobilita x un paio d anni ho il diritto alla invalidità ordinaria o xdo solo tempo grazie

Christian Citton ha detto...

Come ribadito più volte nei commenti e come appare ovvio, solo una commissione medica può decidere in merito all'effettivo grado di invalidità derivante da problemi psico-fisici del richiedente: noi non siamo medici e dunque non abbiamo le capacità nè tanto meno il diritto di poter dare informazioni simili

Possiamo solo dirle che se negli ultimi 5 anni ha almeno 3 anni di contributi versati, per quel che riguarda questo requisiti è a posto.

Sinceramente, il tempo lo sta perdendo nel non fare la domanda: la commissione medica valuterà il suo caso e se ha problemi psico-fisici di una certa gravità (secondo la loro interpretazione ovviamente) le daranno il grado di invalidità necessario per l'assegno ordinario di invalidità, ma più aspetta e più è probabile che scada il requisito dei 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni.

Anonimo ha detto...

Salve sono un dipendente privato soffro di disturbi di ansia e depressione.sono andato dal psichiatra del ASL e mi ha dichiarato affetto da sindrome ansiosa fobica e depressione grave.posso richiedere l invalidità ordinaria grazie anticipatamente.

Christian Citton ha detto...

Per l'ennesima volta ribadiamo che non siamo medici e non possiamo fornire una risposta a questa domanda ("soffro di XXX, posso avere l'invalidità?"). A decidere è la commissione medica: solo facendo domanda può avere la risposta definitiva, eventualmente può chiedere un parere al suo medico.

Alfredo Chiodo ha detto...

Da 6anni percepisco l'assegno ordinario essendo invalido all'85/100 ora lo sono al 70/100 ho 36anni di contributi,mi spetta ancora? Grazie

Christian Citton ha detto...

In teoria sì perchè sono necessari almeno i 2/3 di invalidità, ovvero 66/100, ma solo la commissione medica ha il parere definitivo.

Anonimo ha detto...

Quanto mi spetta con 16 anni di contributi pieni ho 38 anni

Christian Citton ha detto...

Impossibile rispondere, i dati sono del tutto insufficienti. Ma anche indicandoci il grado di invalidità, non si può rispondere lo stesso: come spiegato nell'articolo - che la invitiamo a leggere - ci sono anche altri elementi da considerare.

Anonimo ha detto...

Buona giornata Cristian, un suo parere, Sono un lavoratore invalido oramai ex e percepisco un assegno di invalidità dal 2002 oramai definitivo(Assegno ordinario di invalidità). Dal primo gennaio 2017 sono a casa dato che la mia azienda come tante altre si è trasferita al estero e noi ultra 50 enni per di più invalidi siamo a casa. Sono Acromegalico con un invalidità superiore al 75%. Tramite padronato ho fatto domanda non lavorando più di revisione del assegno per motivi redittuali e relativo supplemento.Vorrei sapere per cortesia se secondo la sua esperienza, sarà accettata senza problemi o mi devo aspettare sorprese, dato che nel 2010 sono dovuto andare in causa contro l'INPS per la 3 e definitiva conferma del assegno...causa poi vinta con condanna del ente a pagare arretrati e spese processuali.Ho 37 anni di contributi e 53 anni d'età. Ora la pratica è in lavorazione in prima istanza dal 4 aprile 2017...Mi sa dire pressappoco la tempistica di risposta e la speranza di una loro accetazzione, grazie della sua utile e alta professionalità.
Paolo

Christian Citton ha detto...

Purtroppo è una domanda a cui non è possibile rispondere: non è questione di esperienze perchè ogni caso può fare storia a sè, come i suoi precedenti dimostrano.
Noi de ilportafoglio.info possiamo solo fornire chiarimenti su regolamenti e norme, eventualmente dare consigli e opinioni quando vengono poste domande con precisi dati su situazioni particolari "borderline", ma quando si tratta di situazioni come la sua - ovvero che, seppur con i pochi dati che ci fornisce, che in fondo sarebbero quelli sufficienti, appaiono casi consueti - non siamo in grado, ovviamente, di poter dire cosa decideranno l'INPS o gli altri enti e/o se ci saranno imprevisti burocratici.
In ogni caso la tempistica per un risposta dovrebbe essere non oltre i 60 giorni.

Anonimo ha detto...

lavoro nel privato, percepisco un assegno d'invalidità IO, e sto ancora lavorando, in passato sono stato sia mobilità che in cassa integrazione. Quando sono stato in mobilità ho scelto di percepire l'assegno anzichè la mobilità, mentre quando sono stato in cassa integrazione parziale ho percepito sia l'assegno che l'importo della cassa integrazione. Non so se erano cumulabili i due importi? ora con la Naspi no. Volevo, appunto sapere se esisteva anche allora la non cumulabilità.
Grazie

Christian Citton ha detto...

Non ci sono problemi di cumulo tra cassa integrazione e assegno ordinario di invalidità: la cassa è considerata come stipendio in quanto pagata dall'azienda, invece l'indennità di disoccupazione chiaramente no.

Mario ha detto...

Salve Christian , e grazie a nome di tutti della Sua disponibilità.
Ho 59 anni , e 40 anni di contributi da lavoro dipendente ,più 4 mesi di gestione separata. Rientro nella categoria lavoratori precoci , avendo 1 anno e mezzo di contributi prima del 19 ° anno di età. Ho il 75 % di invalidità civile , e percepisco l assegno ordinario di invalidità da un anno circa. Continuo a lavorare , anche se part time di circa 4 ore al giorno per un totale di 21 ore settimanali.
chiedo : Il prossimo anno , raggiunti a maggio i 41 anni di contribuzione , posso fare la domanda per il pensionamento anticipato 41 appena sfornato dal governo ?
il patronato non mi da ancora risposte certe , dicendo che bisogna aspettare i decreti attuativi .. Grazie per eventuale risposta.

Christian Citton ha detto...

Salve
I decreti attuativi sono stati firmati pochi giorni fa, dunque le regole sono ormai definitive. Abbiamo aggiornato questa guida sulla pensione a Quota 41 per i precoci dove trova tutti i dettagli per i requisiti. In particolare, per i lavoratori precoci invalidi è richiesta una percentuale di invalidità di almeno il 74%, per quel che riguarda questo requisito lei rientra.

Christian Citton ha detto...

Tra l'altro, siccome anche per la Quota 41 vale il cumulo gratuito dei contributi (novità di quest'anno), verifichi se quei 4 mesi di gestione separata Le tornano buoni (specifico che non valgono i contributi nelle casse dei professionisti), così ora Le mancherebbero 6 mesi. Si faccia assistere da un Caf, da un patronato o da un professionista abilitato: se infatti Lei avesse, ad oggi 26 maggio 2017, "40 anni di contributi da lavoro dipendente + 4 mesi di gestione separata", allora i 41 anni di contributi sarebbero raggiunti a novembre: la domanda per Quota 41 andrebbe fatta dunque quest'anno, entro il 15 luglio.
Ribadisco di farsi seguire da professionisti specializzati in previdenza, Caf o patronato, perchè si tratta di cose nuove e che vanno verificate analizzando nel dettaglio la sua posizione contributiva.

Mario ha detto...

Grazie per la risposta. Il mio dubbio ,e quello del patronato , riguarda solo il fatto che percepisco assegno di invalidità ordinario, da un anno .
Con la vecchia regola , non si poteva chiedere pensionamento anticipato prima della scadenza dell AOI .. ovvero l 'AOI si tramutava solo nella pensione di vecchiaia....
MARIO. Pesaro

Luca Neri ha detto...

Buongiorno. Sono un disoccupato di 54 anni, appenna terminato il regime di naspi. dallo scorso anno mi è stato riconousciuto l'assegno ordinario di invalidità, e mi fu detto che lo avrei riscosso nel caso fossi tornato a lavorare o quando fosse scaduto il regime di Naspi. Tempo fa, quando chiesi all'Inps la ricostituzione dell'assegno di invalidità poichè si erano dimenticati di calcolare alcuni contributi versati molti anni fa, mi dissero che l'assegno di invalidità che veniva regolarmente versato in "cassa sede" (appunto perchè ero in regime di naspi) mi sarebbe stato versato a titolo di arretrato per tutti i mesi che avevo percepito il contributo di disoccupazione. Ora che il regime naspi è terminato mi dicono che posso riscuotere solo la mensilità e non tutti i mesi versati in cassa sede Inps. L'importo degli assegni di invalidità, tra l'altro è presente anche sul CUD inviatomi dall'Inps. Come devo fare? la richiesta degli arretrati deve essere presentata tramite Caf?

Christian Citton ha detto...

In realtà non ci risulta che sia possibile percepire gli arretrati dell'assegno ordinario di invalidità relativi al periodo in cui è presa l'indennità di disoccupazione: i due trattamenti sono incompatibili e l'interessato ha la facoltà di scegliere quello che preferisce (verosimilmente quello più sostanzioso, ma possono ovviamente esserci altri elementi da valutare oltre all'importo netto). La circolare INPS 138 del 26 ottobre 2011 lo specifica, aggiungendo che chi diventa titolare di assegno ordinario di invalidità durante il percepimento della disoccupazione deve dichiarare entro 60 giorni dall'accoglimento della domanda di assegno di invalidità quale dei due vuole prendere, altrimenti l’importo dell’indennità di disoccupazione corrisposto diventa non dovuto e deve essere oggetto di compensazione/recupero sui pagamenti relativi all’assegno di invalidità.

Giovanni ha detto...

Buonasera, ho un'invalida pari a 74% e portatore di handicap, da un anno percepisco la naspi, ma alle spalle ho circa 8 anni di contributi non continuativi, nel senso che non ho lavorato tutti i dodici mesi. Facendo un calcolo attraverso il portale dell'inps ho 360 settimale di contributi totali. Posso chiedere l'assegno ordinario di invalida dato che sono attualmente disoccupato? Grazie

Christian Citton ha detto...

La risposta alla sua domanda è semplicemente nell'articolo: se rispetta tutti i requisiti e se la sua invalidità viene riconosciuta come idonea a garantirle il diritto all'assegno, le verrà dato. In tal caso perderà il diritto alla Naspi.

Christian Citton ha detto...

No perchè supera la soglia di reddito, comunque verifichi leggendo l'articolo.

Anonimo ha detto...

Per anonimo, certo che può richiederlo sal soglia del reddito in questo caso non c'entra niente.

Anonimo ha detto...

Claudio
Buongiorno.
Io ricevo assegno ordinario di invalidità Inps. Sono invalido 100% e agente di commercio in attività. Secondo lei posso richiedere a Enasarco la pensione di invalidità? Leggendo il testo del regolamento sembrerebbe di sì. Ho chiesto delucidazioni via mail all'ente e mi hanno risposto copiando il regolamento...
Grazie mille

Christian Citton ha detto...

Non capisco la sua richiesta: già prende l'assegno di invalidità dall'Inps, la pensione di invalidità è un'altra cosa.

Anonimo ha detto...

Per quando riguarda ai dipendenti pubblici: htt://www.nextquotidiano.it/aoi-assegno-ordinario-invalidità/ dove riporta che anche i dipendenti pubblici hanno diritto a tale assegno di invalidità. Datato giovedi 31 agosto 2017.

Christian Citton ha detto...

Assolutamente no, la invito a informarsi meglio.
Come già spiegato i dipendenti pubblici hanno diritto ad una diversa forma previdenziale: la pensione da inabilita' assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro oppure alla pensione di inabilità (legge 222 del 1984). L'assegno ordinario di invalidità è solo per i lavoratori del settore privato, come anche spiegato in questa pagina del sito specializzato pensionioggi.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, io percepisco l'assegno ordinario di invalidità dal 2006, e lavoro in un azienda privata.Se dovessi passare ad un ente pubblico l'INPS mi dice che l'assegno verrà comunque mantenuto nella stessa forma e con le stesse modalità precedentemente utilizzate.

Anonimo ha detto...

Buongiorno prendo assegno di invalidità civile di 279€ e riinizio a lavorare con uun reddito presunto annuo di 7200€...mi verrà tolto completamente l'assegno di invalidità?

Christian Citton ha detto...

No: come scritto nell'articolo, c'è una riduzione del 25% o del 50% dell'AOI in base al reddito che viene maturato con il lavoro sommato a quello dell'AOI stesso.

Anonimo ha detto...

Buongiorno volevo sapere con l'invalidità del 90% x con epatite cronica HCV correlata ,cardiopatia ischemica,in esiti quadruplice bpac,angioplastica e stent su cdx , esiti di polio arto inf. sinistro,iperteso,pregressa subocl cusione intestinale,se ho diritto all'assegno ordinario di invalidità con 30 anni di lavoro ed attualmente ancora lavoro .grazie Pino.


Anonimo ha detto...

Salve,avendo rinunciato alla pensione IOART causa NASPI gradirei sapere se al termine della NASPI mi verrano erogati gli arretrati IOART non percepiti durante la NASPI.
Grazie

Christian Citton ha detto...

1) Come detto molte volte ad altre domande coma la sua: non possiamo fornire una risposta perchè non siamo medici, solo la commissione medica può valutare la situazione. Certo che con quello che dichiara di avere è estremamente probabile di sì... ma faccia domanda per la visita, non costa nulla.
2) No, una cosa esclude l'altra: se si potessero avere gli arretrati, non avrebbe senso imporre la scelta.

Anonimo ha detto...

Buongiorno percepisco l.assegno invalidita'ordinaria con scadenza marzo 2018 volevo sapere dato che a fine anno 2017 ho 41 anni di contributi e tutti i requisiti di pensionata precoci se posso andare in pensione a fine 2017. Grazie

Christian Citton ha detto...

Se ha già verificato di avere "41 anni di contributi e tutti i requisiti" allora la domanda va fatta entro precise date, in questa guida alla pensione con Quota 41 per i precoci trova tutte le indicazioni aggiornate.

emiliano fraraccio ha detto...

Quindi non avendo nessun contributo Ed iscrivendosi ai coltivatori diretti in questo momento , frà 5 anni si potrebbe richiedere assegno ordinario! Avendo sempre i due terzi di invalidità intendo.

Christian Citton ha detto...

Esattamente

Anonimo ha detto...

Salve vorrei sapere perché mi avete tolto la pensione .posso capire quella ordinaria .ma no l'invalidità civile oltre tutto o il 100% e non doveva essere toccata

Christian Citton ha detto...

Lo deve chiedere all'INPS, mica a noi de ilportafoglio.info che siamo un solamente sito di informazione. Poi scusi, senza indicare il suo nome e senza dare alcun dato sulla sua situazione, neanche il Presidente della Repubblica potrebbe aiutarla.

Anonimo ha detto...

Salve Cristian io ho un invalidita del 67 per 100 cronica dal 2006 più portatore di handicap legge 104 art 3 comma 3 ...Nel 2012 ho fatto la richiesta di 104 accettata ...Non ho mai fatto l aggravamento del invalidita... ( Anche se i medici me l anno consigliato .. ma secondo me non mi cambia nulla avere il 67 per 100 ho 80 per 100 .....) Ad oggi io lavoro ho 15 anni di contributi versati...Vorrei richiedere la assegno di invalidita ( IO ) Mi spetterebbe ? Dovrebbero darmi gli arretrati dal 2006 ? Ho dal momento che mi viene accettata la domanda ??? Grazie per la risposta...

Christian Citton ha detto...

Niente arretrati. E comunque dal 67% all'80% o più le cose potrebbero cambiare, in ogni caso è la commissione medica che decide in merito.

Anonimo ha detto...

Buonasera,mi hanno riconosciuto l assegno ordinario di invalidità,e la pensione di invalidità civile 75 %.mi hanno detto che dovrei sceglierne una,io ho scelto l aoi.da premettere che sono un artigiano.Mi hanno fissato la visita a due anni,ora vorrei capire,quando ci sarà la visita,ci sarà il rinnovo della pensione,e quindi ci dovranno essere i requisiti dei tre anni di contributi nell ultimo quinquennio,oppure questo requisito ci dovrà essere l anno successivo,alla scadenza dei tre anni che mi hanno approvato l aoi?poi vorrei sapere se per caso i requisiti amministrativi dovranno sussistere anche dopo i tre anni oppure no?in base ai miei contributi,avevo diritto a 473,00 euro di pensione,ma me l hanno integrata al minimo,avrei diritto anche alle detrazioni e assegni?scordavo,ho 48 anni e 24 di contributi.Grazie anticipatamente.

Christian Citton ha detto...

Non capisco bene i termini della sua domanda: prima parla di assegno perchè ha deciso di prendere l'AOI, poi parla di rinnovo pensione, di integrazione al minimo della pensione ecc... Comunque pensione di invalidità e assegno di invalidità seguono i loro requisiti in modo indipendente, al momento della visita dovrà vedere quali requisiti starà rispettando e cosa potrà prendere, se potrà scegliere.

Hermes ha detto...

“Al compimento dell’età pensionabile, e in presenza di tutti i requisiti, l’assegno ordinario di invalidità è trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. “ Com’è da intendere quindi?

Christian Citton ha detto...

Che quando si raggiunge l'età per la pensione di vecchiaia e si ha il minimo richiesto di contributi, l'assegno ordinario di invalidità diventa pensione di vecchiaia.

Hermes ha detto...

Diceva in un suo precedente commento di risposta: “Blogger Christian Citton ha detto...
Se intende "assegno ordinario di invalidità", le verrà tolto ed avrà solo la pensione di vecchiaia in base ai contributi versati. Se la pensione sarà sotto l'importo della minima, potrà eventualmente chiedere l'integrazione al minimo INPS.” quindi l’AOI SI trasforma in pensione in che senso? O viene tolto o si trasforma? Il quesito è: durante la vita lavorativa percepisco reddito da lavoro dipendente e AOI. Al raggiungimento dei requisiti per la pensione che succede? Percepisco solo la pensione da lavoro dipendente? Percepirò anche l’AOI trasformato in pensione? Oppure solo una delle due? Confido in una maggiore mia chiarezza. Grazie mille!

Christian Citton ha detto...

Si trasforma, diventa... ovvero non si prende più l'assegno ma solo la pensione secondo i requisiti raggiunti.

Leonardo Mercuri ha detto...

Salve,
ho 50 anni e sono invalido civile al 100% per fibrosi cistica.
Lavoro presso le ferrovie dello stato e mi occupavo di manutenzione, ma ora con il peggioramento delle mie condizioni posso svolgere solo lavori di ufficio in quanto non posso più fare notti, reperibilità ecc.
Posso con i miei requisiti chiedere AOI ?
grazie

Christian Citton ha detto...

Sì se ha almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni, e se non è lavoratore pubblico (per i lavoratori pubblici la disciplina è diversa che per i lavoratori del settore privato).

Blixante ha detto...

Buongiorno,
nel 2012 mi viene riconosciuto l'assegno ordinario d'invalidità (fino al 2015 rimarrò dipendete privata)
Richiedo il rinnovo dell'assegno per altri 3 anni e mi viene accordato.
Quando chiedo il rinnovo non sono ancora assunta nella pubblica amministrazione.
Dopo pochi mesi vengo assunta presso una pubblica amministrazione grazie alla legge 68.
Comunico all'INPS e al Comune che percepisco l'assegno d'invalidità.
La risposta del Comune è stata che se l'INPS ritiene di erogare un assegno loro certo non possono fare nulla.
La risposta dell'INPS è stata "A noi non interessa dove lavora, se ci sono delle detrazioni le farà il suo nuovo datore di lavoro".

Ora la mia domanda è questa io ho acquisito il diritto all'assegno quando avevo i requisiti previsti dalla legge, e all'atto della richiesta di riconferma avevo ancora invariata la mia situazione, è possibile che sia per questo che io ancora oggi pur lavorando al comune ricevo ancora l'assegno di invalidità?

Grazie mille in anticipo

Christian Citton ha detto...

In merito al suo caso specifico non so che risponderle, se non che tra il funzionario del Comune e quello dell'INPS che ha sentito c'è stato un rimpallo di responsabilità che, come è ovvio, non le è stato per nulla utile... Onestamente io le dico: non so cosa accade nel suo caso, cioè di assunzione presso la PA avendo in corso l'assegno di invalidità, quindi le consiglio di informarsi ancora tramite CAF o all'INPS ma sentendo altri funzionari.
Per informazione in più le aggiungo che la pensione di inabilità può essere erogata anche ai dipendenti pubblici, ma non l'assegno di invalidità, come regolato dalla legge 222-1984. I dipendenti pubblici possono ottenere l'inabilità assoluta e permanente alla mansione, oppure l'inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro, oppure l'inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa.

Blixante ha detto...

La ringrazio per la celere e chiara risposta. Andrò sicuramente ancora in un CAF o all'INPS, dubito seriamente di trovare una risposta univoca. La legge detta i requisiti per l'assegno ordinario di invalidità, ma non c'è nessun passaggio nella legge (a meno che io non me lo sia perso) dove norma la decadenza di requisiti. Se non nella percentuale di inabilità lavorativa. Una norma deve normare tutto, ma credo che nel mio caso (raro se non rarissimo) ci sia una lacuna, insomma non è stato pensato dal legislatore. Pensa abbia senso la mia riflessione? Comunque vi farò sapere come andrà a finire, perché è ovvio che il rischio sia quello di aver percepito per anni un assegno che non mi sarebbe spettato. Se dovessi ricevere tale comunicazione faro ricorso senza dubbio, proprio perché non credo sia normato in modo cristallino. Poiché tutto ciò che non è normato e libero. Grazie ancora.

Christian Citton ha detto...

Si informi anche presso i sindacati presenti dove lavora, avranno di certo presso i loro patronati informazioni che potranno esserle utili.

Claudio Bonaparte ha detto...

buongiorno volevo sapere gentilmente se un lavoratore privato puo accedere alla pensione io...il patronato mi dice che chi a lavorato nel pubblico nei anni precedenti non rientra ..volevo sapere se e cosi effettivamente... ringrazio anticipatamente.

Christian Citton ha detto...

Devono valere i requisiti di contributi indicati nell'articolo: siccome l'AOI non è per i dipendenti pubblici, i periodi lavorati nella PA non vanno considerati.

Anonimo ha detto...

salve CHRISTIAN,volevo chiederle,io nel febbraio 2014 ho fatto domanda di assegno ordinario con tutti i requisiti ok,sono un miastenico,invalido al 75%,presentata la domanda all inps e chiamato a visita mi viene bocciata con la causa di essere in stato giovanile(assurda la legge dell inps)cosi faccio subito ricorso,dopo anni di scartofie ecc ecc con il mio avvocato mi chiamano a visita CTU a marzo 2018 con relativo esito positivo della ctu,quindi ricorso vinto contro l inps,ora dovro solo aspettare che il giudice faccia la sua parte e prendere arretrati ed assegno mensile!!!!!!ora vorrei sapere,essendo passati i primi 3 anni cioe da febbraio 2014 a febbraio 2017,ed arrivati al 2018 che sarebbe gia il secondo triennio per l assegno ordinari,dovro fare solo l ultima visita nel 2020 per avere la possibilita che l assegno diventi effettivo?oppure troveranno qualcosa come sempre per non dare cio che tocca alla gente affetta da varie patologie?la ringrazio anticipatamente!!saluti

Christian Citton ha detto...

Non posso sapere se, quando sarà il momento, "troveranno qualcosa" che non va nella sua posizione. Il diritto all'AOI permanente scatta dopo la terza conferma, questa è una certezza.

Antonio ha detto...

Salve,volevo per piacere domandarle una cosa visto che il vostro sito ho visto che tratta questi argomenti.
Dunque io sono titolare di assegno ordinario di invalidità dal settembre 2016 e disoccupato.
Sarebbe di circa 395 euro,però essendo basso è stato sin da allora integrato al minimo.
501,88 nel 2016 e nel 2017,e 507,43 in questo 2018.
Nel Novembre dell'anno scorso però è accaduto un fatto nuovo.
La ditta che mi aveva lasciato a casa nel 2015 non mi aveva pagato il TFR perchè fallita.
Così io e gli altri ci eravamo rivolti al fondo di garanzia dell'INPS.
Che appunto nel Novembre 2017 ci ha pagato quanto dovuto.
Per me circa 11.000 euro.
Il mio dubbio è:
questi 11.000 fanno reddito anche solo per l'integrazione ?
Cioè non è che questi 11.000 euro percepiti mi fanno perdere anche solo l'integrazione al minimo ?
I vari siti web non sono chiari purtroppo.

Saluti e grazie.

Christian Citton ha detto...

La ringraziamo per la domanda perché ci è da input per chiarire questo punto, che nell'articolo in effetti abbiamo solo accennato senza le dovute spiegazioni.
Comunque no, il TFR non rientra nel calcolo del reddito per l'integrazione al minimo INPS.

Antonio ha detto...

La ringrazio molto della risposta.

Anonimo ha detto...

buongiorno e grazie anticipatamente.sono titolare di assegno ordinario di inabilità da luglio 2017 già chiamata a revisione con riconferma.Perdendo il lavoro sarò nella posizione di chiedere la naspi e di scegliere quella che mi conviene come cifra erogata ma mi è stato detto che optare per la naspi mette in discussione l'assegno....rischio che al termine della naspi nn mi venga più erogato?io avevo capito che la pratica era fattibile fermo restando che logicamente percepirei solo i mesi restanti fino alla prossima revisione

Christian Citton ha detto...

Optare per l'indennità di disoccupazione non mette in discussione l'assegno ordinario di invalidità "d'ufficio, permanentemente": ovviamente non lo si percepisce quando si prende la Naspi, poi va richiesto di nuovo al termine della Naspi, in questo caso occorre però che siano verificati ancora i requisiti temporali e contributivi (quelli indicati nell'articolo), presupponendo che ovviamente siano ancora presenti i motivi psico-fisici che portano all'invalidità.

Anonimo ha detto...

salve CHRISTIAN ,finalmente e uscita la sentenza del giudice un mese fa dove ho vinto il ricorso per l assegno ordinario dopo 4 anni di attesa,abbiamo anche comunicato il mio iban su cui versare gli arretrati e l assegno mensilmente,ora volevo chiederle quanto tempo passa prima che l inps versi cio che mi spetta?grazie

Aldo ha detto...

Buonasera, io ho un assegno ordinario di invalidità dal 2007 con invalidità al 100% e dal 2008 sono dipendente di un ente pubblico. Avendo iniziato a lavorare quando avevo 15 anni nel 1979 pensavo di poter essere in dirittura per poter accedere alla pensione di vecchiaia (il prossimo anno avrò quasi 40 anni di versamenti contributivi), ed invece.... ahimè mi hanno detto che utilizzando i contributi per l'assegno ordinario di invalidità, devo maturare almeno 20 anni di contributi ed avere l'età pensionabile. Questo significa che dovrò ancora attendere molti anni (almeno 14) per avere 68 anni di età. Ma è normale che un invalido al 100% debba lavorare, anno più o anno meno, per 55 anni? Non credo che fisicamente potrò farcela....
A questo proposito mi farebbe piacere sapere nel caso decidessi di lasciare il lavoro cosa succederebbe. Continuerò a percepire l'assegno ordinario di invalidità? Fino ad oggi in 10 anni di versamenti non ho mai chiesto che fosse rivalutato. Se lasciassi il lavoro potrei chiedere che vengano conteggiati i contributi versati in questi ultimi anni? Grazie per la risposta.

Christian Citton ha detto...

1) Purtroppo (o per fortuna) non possiamo rispondere per quel che riguarda le tempistiche dell'Inps per ogni singola pratica. Comunque in genere il tempo massimo per legge è 60 giorni.

2) Se lei è dipendente pubblico allora sottostà alle particolari norme della Pubblica Amministrazione, che sono diverse sotto vari aspetti rispetto a quelle per il settore privato, e che non prevedono l'assegno ordinario di invalidità su spiegato che è appunto quello per i lavoratori del settore privato. La prego quindi di riformulare la sua domanda perchè non capisco in che ambito siamo.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,volevo semplicemente chiedere se l'assegno Categoria IO - 002 ,e' soggetto ad irpef o esente? dal 2015 al 2017 sul mio assegno non c'erano trattenute IRPEF;nel 2018 mi e' stato rinnovato l'assegno IO (disposto presso cassa sede,in quanto ho optato per la mobilita') e vedo sul sito INPS ,gli arretrati (501.22 x 6 mesi = € 3007.32 meno 15 € di contributo asociativo patronato - € 0.06 contributo ex onpi - € 576.39 TRATTENUTE IRPEF
TOTALE € 2415.87
Grazie

Christian Citton ha detto...

Sì, l'assegno ordinario di invalidità è soggetto a Irpef. Lo abbiamo scritto in risposta a un commento più sopra ma effettivamente non lo abbiamo specificato nell'articolo, che ora aggiorniamo. Grazie per la domanda.

LINO FAVILLA ha detto...

Buongiorno,
scusi per il disturbo e per la domanda forse un po complessa.
Mia moglie a Dicembre 2014 dopo 39 anni e 5 mesi di contributi ha avuto problemi cardiaci (insufficienza valvola mitralica) di cui l' INPS gli ha riconosciuto inabilità a meno di un terzo per le mansioni che ricopriva con 46% di invalidità,riconoscendogli assegno ordinario IO di 1.099€ al mese. Il 31/03/2016 è stata licenziata per giusta causa,e il 28/04/2016 ha optando per la NASPI. Adesso ha finito la NASPI chiedendola riattivazione dell' assegno ordinario IO di cui l' INPS la richiamata per revisione riconoscendogli aggravamento al 70%. Volevo cortesemente chiederle, avendo adesso 41 anni e 5 mesi di contributi (di cui 2 figurativi) è normale che l' INPS gli versa assegno ordinario IO di 1.024€? Premetto che quando lavorava percepiva 1.370,00€, per questo le chiedo se giusto oppure potrebbe esserci un' errore da parte dell' INPS?
Ringrazio anticipatamente e spero in una sua risposta in merito.
Grazie
Lino

Christian Citton ha detto...

Nessun disturbo sig. Lino, anzi grazie per la sua gentile domanda.
Presumo che possa effettivamente trattarsi di un errore di calcolo: con una percentuale maggiore di invalidità e con un più contributi (anche i figurativi vanno pienamente conteggiati) non dovrebbe esserci una riduzione dell'importo. L'assegno ordinario di invalidità è compatibile con altri redditi provenienti da lavoro, ma comportando una riduzione: se sua moglie svolge qualche attività retribuita il motivo è questo.

LINO FAVILLA ha detto...

Buongiorno Sig. Citton,
La ringrazio per la risposta, mi scusi ma avevo omesso di scrivere che mia moglie da quando è stata licenziata (per motivi riportati nella mia precedente discussione) andando in NASPI non ha più lavorato in quanto non ha più trovato lavoro, avendo 57 anni e 70% di invalidità (insufficienza valvola mitralica, diabete mellito II e CPAP per apnea notturna).
La ringrazio anticipatamente per eventuale ulteriore risposta.
Grazie
Lino

Christian Citton ha detto...

Allora le consiglio di chiedere una verifica all'Inps in merito al calcolo dell'importo dell'AOI.

LINO FAVILLA ha detto...

Buongiorno Sig. Christian,
la ringrazio per la risposta, mi attiverò su quanto da lei consigliatomi.
Grazie
Lino

Hermes ha detto...

Buonasera, se dovessi durante l’anno superare il limite di reddito oltre il quale viene operata una decurtazione dell’AOI come è più saggio comportarsi? La decurtazione scatta in automatico? Meglio comunicare subito all’inps In modo da non ritrovarsi magari dopo un anno il ricalcolo su importi precedenti eccessivi rispetto al dovuto? Mettiamo ad esempio che a settembre superi di 4 volte l’importo del “minimo inps” (26.390,52?= 507,51x4x13?) lo comunico subito all’inps?
Grazie
C.

Christian Citton ha detto...

Il limite è inteso come annuale: chi prende l'assegno ordinario di invalidità deve presentare all’Inps una dichiarazione reddituale dei redditi percepiti nello stesso anno per consentire la determinazione dell'eventuale riduzione. Altrimenti fa fede la dichiarazione dei redditi.

giuseppe ha detto...

Buongiorno,
due domande: ho vinto il ricorso giudiziario durato 3 anni per il riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità.
Il giudice ha condannato all'INPS a pagare le spese legali e a versare gli arretrati sin dalla data della richiesta, chiedo questo:
1) ci sono tempi max previsti per l'erogazione degli arretrati? Cosa dovrei fare adesso?
2) poichè essendo passati tre anni mi ritrovo praticamente a ridosso della scadenza per la richiesta del rinnovo triennale dell'assegno, come mi dovrei comportare?
Grazie infinite

Christian Citton ha detto...

Non possiamo rispondere per quel che riguarda procedure burocratiche, in particolar modo di origine giudiziale. Per la seconda domanda: dovrà fare la normale revisione e richiesta di conferma di AOI.

LINO FAVILLA ha detto...

Buongiorno,
mi scusi per la domanda, mia moglie quando lavorava percepiva come reddito annuale 26.400,00€. Il 7/12/2017 gli hanno riconosciuto (invalidità 70%)di cui essendo in NASPI come giusto che sia non ha percepito nulla riguardo assegno IO. Il 28/04/2018 ha finito la NASPI e solo a Maggio e Giugno ha percepito 1.058,00€ assegno ordinario IO riattivato in quanto sospeso in precedenza per la NASPI. Da Luglio 2018 non ha ancora percepito nulla riguardo assegno ordinario categoria IO invalidità 70% e 41 anni di contributi. L' INPS mi ha risposto che stanno facendo ancora i conteggi (non so di cosa)!!! (Sinceramente non capisco come fa l' INPS a lasciare persone senza una lira pur avendone diritto!!!) Quanto dovrebbe percepire adesso con 41 anni di contributi? Le chiedo questo in quanto sinceramente non ci sto capendo più niente con l' INPS, visto che ha fatto seconda revisione con accertato l' aggravamento e quindi riconosciuto 70% invalidità sin dal 7/12/2017.
Premetto che mia moglie non ha nessun altro reddito.
Mi scusi per la domanda e spero di essere stato chiaro.
Ringrazio anticipatamente per eventuale risposta.

Christian Citton ha detto...

Purtroppo non è possibile dare una risposta al suo quesito: se pure l'Inps ancora non è in grado di dirle quanto prenderà sua moglie, non possiamo saperlo noi. Ci sono vari fattori e informazioni da valutare, dati che solo l'Inps può sapere.

Anonimo ha detto...

Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento. Ho fatto domanda di assegno ordinario di invalidità che mi è stato accolto. Essendo una cifra bassa e non avendo altri redditi ho chiesto l'integrazione al minimo che mi è stata accolta. La domanda è questa: ho diritto agli arretrati dal momento in cui ho chiesto l'integrazione al minimo oppure dal momento in cui ho avuto la prima liquidita Circa otto mesi prima? Grazie.

Christian Citton ha detto...

Se non ha ricevuto l'importo dell'integrazione al minimo dell'assegno ordinario di invalidità, deve fare apposita istanza all'Inps perchè l'integrazione va pagata a partire dal momento della domanda, che si intende come il "momento della presentazione telematica della richiesta" (quindi non dal momento del perfezionamento dei requisiti, che può essere precedente).

Anonimo ha detto...

La domanda di assegno ordinario di invalidità mi è stata accolta dal 17 agosto 2017. Il primo pagamento dal 1 gennaio 2018. La domanda di integrazione al minimo accettata il 13 luglio 2018. In questi mesi ho diritto agli arretrati?

Christian Citton ha detto...

No, come spiegato nella risposta al commento precedente.

LINO FAVILLA ha detto...

Buongiorno Sig. Christian,
in riferimento alla mia domanda del 17/07/2018 riguardo all' assegno ordinario CAT.IO di mia moglie, ho visto che nel fascicolo previdenziale pagamenti risulta solo accredito rata del mese di Agosto senza arretrati, volevo capire visto che nel mese di Luglio non ha percepito nulla, è possibile che gli verranno accreditati gli arretrati?
La ringrazio e spero in una sua cortese risposta.

Christian Citton ha detto...

Se sta prendendo l'AOI da maggio, in questo caso non si tratta di arretrati ma di pagamenti saltati dall'INPS.

LINO FAVILLA ha detto...

La ringrazio per la risposta.

Unknown ha detto...

Gentilmente volevo sapere dopo tre revisione tutte datemi dal tribunale e tutte positive perché andati in causa perché inps non riteneva che avessi i requisiti la domanda dopo tre conferme e diventata definitiva? Grazie anticipatamente.

Christian Citton ha detto...

In teoria sì, anche con sentenza di un Tribunale la conferma è valida.

salvatore ha detto...

salve vorrei sapere che percentuale si deve avere per poter usufruire della pensione ordinaria grazie

Christian Citton ha detto...

Non capisco cosa sta domandando, comunque la percentuale di invalidità per avere l'assegno ordinario di invaliidità, che NON E' UNA PENSIONE, è scritta nell'atticolo.

Unknown ha detto...

Anche a me fanno ridere come fa una persona a vivere con 290 euro al mese ? CHey vergogna

Unknown ha detto...

Salve Sig.Cristian. ho 50 anni sono invalido al67% dal 1977, dal 1985 che Lavoro ,ma negli ultimi 10 anni ,con la legge 68/99 sono passato a 4 ore al giorno ovvero part- time. Oggi 31 settembre ho fatto richiesta tramite fascicolo ss3 . A regola io leggendo tutto al riguardo , avrei diritto al asegno ordinario invalidità. Da oggi io la terrò al corrente di tutto : se mi è stata accettata dopo quanto .ecc.ecc. almeno tutti i lettori sapranno qualcosa in più. Grazie e ciao

Christian Citton ha detto...

Grazie a lei.

Unknown ha detto...

Buongiorno sono gaspare Ma e normale con invalidità del 74% nn mi accettino la pensione ordinaria avendo 42 anni di età e 25 anni di contributi...ora sto procedendo con laccocato

Christian Citton ha detto...

La pensione ordinaria?

Anonimo ha detto...

Salve Christian,
l'articolo è molto chiaro, ho solo un dubbio: tra i requisiti necessari ci sono anche dei limiti di reddito individuali o familiari? Mi sembra di aver capito di no ma che ci sono delle decurtazioni in base a quanto si supera il minimo INPS tra assegno e reddito. La ringrazio per la disponibilità. Giorgio

Christian Citton ha detto...

Esattamente: non c'è un requisito di reddito per avere l'assegno ordinario di invalidità, ma nel caso debba intervenire l'integrazione al minimo Inps allora si guarda anche al reddito individuale o combinato con quello del coniuge, a seconda della situazione. Attenzione anche alla riduzione dell'assegno ordinario di invalidità se si ha anche un reddito da lavoro, come spiegato nella parte centrale dell'articolo.

Unknown ha detto...

Buongiorno vorrei sapere se la pensioneIo mi è stata data definitivamente i primi 3anni mi è stata accolta dal 2015 nei 2018 ho fatto la domanda x altri 3anni non mi hanno chiamato a visita sono andato al patronato e mi dicono che l,esito e definita che poi mi hanno fatto la ricostituzione i pagamenti sono a oggi regolari questo significa che me l,anno dato x sempre. Nel 29/08/2018 mi hanno chiamato a visita x revisione ho un invalidità al100/100 x inabilità lavorativa permanente sono un cardiopatia ischemica operato e redenzione di cancro al colon poi una malattia osas severa apinne notturna con Cpap

Christian Citton ha detto...

L'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo dopo la terza conferma: se a lei le hanno dato conferma nel 2015 e nel 2018, dopo le visite, per ora non è ancora definitiva.

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