12 febbraio 2017

Pensione a Quota 41 per Lavoratori Precoci: Requisiti e Chi Può Chiederla, Come Funziona

Tra le novità della riforma pensioni 2017 c'è anche la Quota 41 per i precoci, ma attenzione: non è una pensione anticipata che può essere richiesta da tutti i lavoratori precoci con 41 anni di contributi, la soluzione fortemente richiesta da questa categoria, ma una pensione a Quota 41 per precoci disoccupati, o invalidi, o addetti a lavori usuranti o mansioni gravose, o che devono assistere parenti disabili. Si tratta dunque di uno sconto degli anni di contributi per la pensione anticipata pari ad un anno e 10 mesi per i lavoratori precoci, a 10 mesi per le lavoratrici precoci, che si trovano in particolari situazioni di difficoltà. Vediamo dunque i dettagli, ricordando che per i lavoratori precoci che non rientrano nelle situazioni descritte valgono le consuete regole per la pensione anticipata introdotte con la Legge Fornero ed in più potranno domandare, se ne avranno i requisiti, l'APE - Anticipo Pensionistico dal 1 maggio 2017, data dalla quale sarà possibile anche fare domanda per la pensione precoci con Quota 41: come ha reso noto il Ministero del Lavoro dopo l'incontro coi sindacati del 20 marzo, la finestra temporale sarà dal 1 maggio al 30 giugno 2017 per le richieste di pensionamento anticipato per quest'anno, mentre per il 2018 si avrà tempo fino al mese di marzo del prossimo anno.

Requisiti per la pensione a Quota 41 per precoci - Per usufruire della pensione anticipata a Quota 41 il primo requisito da rispettare è aver iniziato a lavorare prima del 19 anni ed avere, al compimento di tale data, almeno un anno di contributi anche non continuativo: questa infatti è la definizione di lavoratrice e lavoratore precoce data dal governo Renzi per l'accesso alla pensione con 41 anni di contributi. Inoltre occorre avere anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, ma questo è un requisito ovvio, scontato. Importantissimo specificare che dovrebbe valere la solita disciplina dei contributi figurativi per la pensione anticipata: occorrerà che l'INPS confermi e specifichi il tutto con apposite istruzioni, ma pare che i figurativi potranno essere contati se ci sono almeno 35 anni di contributi effettivi.

La pensione anticipata con Quota 41 per precoci non porta penalizzazioni sulla pensione ed è accessibile ai lavoratori / alle lavoratrici del settore privato e del settore pubblico, dipendenti e autonomi/autonome (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) ma non per gli iscritti a forme di previdenza obbligatorie private come i liberi professionisti (avvocati, commercialisti) nonchè gli iscritti presso l'Inpgi

Quali lavoratori precoci possono domandare la pensione a Quota 41 - Come detto però solo alcune categorie di lavoratrici e lavoratori precoci potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, ovvero chi è in una (o più) di queste situazioni:
    quota 41 per la pensione dei lavoratori precoci
  • siano disoccupati per licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale del contratto di lavoro, e abbiano terminato di prendere l'indennità di disoccupazione da almeno tre mesi prima della domanda di pensione con Quota 41
  • siano riconosciuti invalidi almeno al 74%
  • siano "caregivers", ovvero che almeno da sei mesi prima dalla domanda di pensione con Quota 41 assistano un parente di primo grado convivente (genitori, figli) o il coniuge con disabilità grave secondo i parametri della legge 104
  • siano lavoratori addetti a mansioni usuranti o lavoratori notturni secondo quanto stabilito dall'art. 1 commi da 1 a 3 del decreto legislativo del 21 aprile 2011, n. 67
  • negli ultimi sei anni abbiano svolto in via continuativa "mansioni gravosi" (cioè per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in età avanzata) nell'ambito di questo elenco di professioni: -operai edili e dell’industria estrattiva -maestre di asilo o asilo nido -conciatori di pelli -autisti di mezzi pesanti -gruisti e conduttori di mezzi da cantiere -macchinisti ferro tranvieri -operatori ecologici e addetti ai rifiuti -facchini -addetti alle pulizie -infermieri ed ostetriche che lavorano in turni-personale per assistenza a soggetti non autosufficienti
Quota 41 precoci: chi non ha i requisiti può chiedere l'APE - Come detto ad inizio articolo i lavoratori precoci con 41 anni di contributi ma che non rientrano nelle categorie appena descritte potranno eventualmente richiedere l'APE, precisamente l'APE Volontaria, oppure attendere il raggiungimento dei normali requisiti contributivi per la pensione anticipata.
Invece i lavoratori precoci che non raggiungono la Quota 41 ma si ritrovano in una delle situazioni su indicate potranno richiedere l'APE Social, come tutti i lavoratori non precoci: per tutti i dettagli vi rimandiamo alla guida completa Anticipo Pensionistico: requisiti, chi può domandarlo.

Particolare il caso di chi ha svolto lavori usuranti o notturni: se precoci con 41 anni di contributi possono accedere appunto alla Quota 41, altrimenti all'APE Social oppure alle possibilità descritte nella guida La pensione per lavoro usurante o notturno con requisiti agevolati.

I precoci che accedono alla pensione anticipata con Quota 41 non potranno svolgere alcun tipo di lavoro per un periodo di tempo uguale alla differenza tra l'anzianità contributiva per la pensione anticipata (fino al 2019 di 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi le donne) e l'anzianità contributiva al momento della pensione con Quota 41.

Le risorse finanziarie sono limitate perchè il governo ha previsto un preciso budget annuale: se le domande dovessero essere superiori a quelle sostenibili con le risorse previste, verranno prima accettate quelle che rispondono ad ulteriori requisiti di "gravità" secondo criteri che verranno resi noti coi decreti attuativi di tutte le novità della riforma pensioni 2017, previsti entro marzo e comunque entro il 1 maggio, quelle meno urgenti verranno comunque accettate ma l'accesso alla pensione slitterà più avanti [aggiornamento 21 marzo: dopo l'incontro di ieri coi sindacati, il Ministero del Lavoro ha confermato questi vincoli]. Tenuto conto che questa limitata Quota 41 precoci è, in definitiva, uno sconto di 10 mesi per le lavoratrici e di un anno e 10 mesi per i lavoratori, si capisce bene perchè ci sia ancora parecchia insoddisfazione tra gli interessati / le interessate.

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