21 aprile 2017

Assegno Ordinario di Invalidità: Requisiti e Importi 2017, Differenze con la Pensione d'Invalidità Civile

Quali sono i requisiti per avere l'assegno ordinario di invalidità, la compatibilità col lavoro, la validità dei contributi per la pensione, quando si può avere l'integrazione al minimo INPS.
Guida all'assegno ordinario di invalidità aggiornata con gli importi e i requisiti 2017 - Tra le principali prestazioni a sostegno dei lavoratori invalidi, l'AOI è una prestazione economica non reversibile, diritto di lavoratori dipendenti e autonomi (anche coltivatori diretti, coloni  e mezzadri) ma non dei lavoratori pubblici, che dipende dai contributi versati nei 5 anni precedenti all'evento che ha generato l'invalidità al lavoro di almeno i 2/3 della capacità lavorativa. Va subito precisato, in quanto non è raro che si faccia confusione che l'assegno ordinario di invalidità è diverso dall'assegno d'invalidità civile (pensione d'invalidità) perchè quest'ultimo non richiede un requisito contributivo in quanto è un sostegno di natura assistenziale. Anche per l'assegno ordinario di invalidità vale l'integrazione al minimo INPS, seppur con alcune regole particolari, e in caso di decesso del titolare non vale la reversibilità ma i superstiti hanno comunque diritto alla pensione indiretta.

Chi può domandare l'assegno ordinario d'invalidità e i requisiti minimi richiesti - L'assegno ordinario d'invalidità può essere domandato dai lavoratori dipendenti del settore privato ma non dai lavoratori dipendenti del settore pubblico, per i quali vale invece la disciplina apposita. Inoltre è domandabile dai lavoratori autonomi quali artigiani e commercianti, dai lavoratori del settore agricolo se coltivatori diretti, coloni  e mezzadri, dagli iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria, dai lavoratori parasubordinati.

Tra i requisiti per l'assegno ordinario d'invalidità non c'è quello anagrafico, quindi nessun limite minimo di età. I requisiti richiesti sono invece di natura medico-legale e contributiva:
  • riduzione permanente di almeno i due terzi della capacità lavorativa; attenzione però: come specificano le sentenze 17812/2003 e 7770/2006 della Cassazione, non valgono per l'assegno ordinario d'invalidità le tabelle per la valutazione dell'invalidità civile in quanto basate sulla generica capacità di lavoro, invece per l'assegno ordinario d'invalidità si deve far riferimento alle "capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell'assicurato"
  • essere iscritti al fondo pensionistico da almeno 5 anni (INPS o altro), con almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la domanda; si devono escludere dal conteggio i periodi di assenza per astensione facoltativa dopo il parto (quello che ora si chiama congedo parentale), i periodi di lavoro subordinato all'estero in paesi con cui l'Italia non ha ratificato accordi o convenzioni previdenziali, i periodi di servizio militare oltre al servizio di leva, i periodi di malattia superiori ad un anno, i periodi di iscrizione a forme di previdenza obbligatorie diverse da quelle sostitutive dell'assicurazione Ivs per i quali sia stabilito altro trattamento obbligatorio di previdenza se non danno diritto alla corresponsione della pensione: tali periodi sono considerati neutri e quindi fanno andare indietro i limiti dei 3 e dei 5 anni su indicati
Ricordiamo che con un'invalidità almeno all'80% e un'eta di almeno 55 anni (donne) / 60 anni (uomini) c'è la possibilità di pensione anticipata per invalidità.

Durata e revisione dell'assegno ordinario d'invalidità - La durata dell'assegno ordinario d'invalidità è 3 anni, confermabile facendo domanda all'INPS tra 6 mesi prima e 4 mesi dopo la scadenza, per periodi di ugual durata se, ovviamente, permangono le condizioni d'invalidità che riducono di almeno 2/3 la capacità lavorativa. Dopo la terza conferma consecutiva non serve più fare domanda, l'assegno ordinario d'invalidità diventa permanente fino al compimento dell'età per la pensione di vecchiaia.

Da evidenziare che se la pensione d'invalidità si trasforma in assegno sociale INPS, ex pensione sociale, al compimento dell'età prevista per tale prestazione, invece l'assegno ordinario d'invalidità diventa pensione di vecchiaia quando appunto scatta il requisito anagrafico per quest'ultima: è logico, in quanto la pensione d'invalidità non dipende dal requisito contributivo-lavorativo come invece l'assegno ordinario d'invalidità).

La revisione per l'assegno ordinario d'invalidità può essere richiesta dall'INPS in qualsiasi momento, anche dopo l'eventuale conferma permanente; è però obbligatoria quando il titolare ha percepito un reddito da lavoro dipendente o autonomo lordo annuo (esclusi solo i contributi previdenziali ed il TFR) superiore al triplo del minimo INPS in vigore.

Assegno ordinario di invalidità, cumulabilità col lavoro e contributi per la pensione - Prendendo l'assegno ordinario d'invalidità si può continuare a lavorare regolarmente, ma l'assegno stesso viene ridotto del 25% se il totale del reddito da lavoro + assegno ordinario d'invalidità è superiore a quattro volte il minimo INPS, del 50% se superiore a cinque volte.

guida completa all'assegno ordinario di invaliditàI periodi in cui si prende l'AOI ma non si lavora valgono per il calcolo degli anni minimi richiesti di contributi per la pensione di vecchiaia ma non per il calcolo della stessa: in altre parole, se si ha preso l'assegno per 15 anni lavorando e 10 senza lavorare, si considerano tutti e 25 anni gli anni di anzianità contributiva ai fini della pensione di vecchiaia, ma per il calcolo dell'importo della pensione valgono solo i 15 anni nei quali si è anche lavorato.

Assegno ordinario d'invalidità: importo e integrazione al minimo INPS - Come è facile intuire da quanto spiegato fin'ora, l'importo dell'assegno ordinario d'invalidità dipende dai contributi versati e valgono le regole generali ora vigenti per il calcolo della pensione: se ci sono almeno 18 anni di contributi versati entro il 31-12-1995 si applica il sistema retributivo fino al 2011 e per le quote contributive oltre tale data il sistema contributivo, se c'erano meno di 18 anni di contributi versati entro il 31-12-1995 si applica il sistema retributivo fino a tale data e quello contributivo dal 1-1-1996, per chi ha iniziato a versare contributi dal 1-1-1996 si applica il sistema contributivo. In ogni caso, per il calcolo col contributivo si prende come base il coefficiente di trasformazione dei 57 anni di età se il richiedente ha un'età inferiore.

Anche per l'assegno ordinario d'invalidità vale l'integrazione al trattamento minimo INPS, di cui riportiamo le condizioni di reddito aggiornate al 2017 (come potete vedere, ci sono alcune differenze con l'integrazione al minimo INPS per la pensione d'invalidità):
  • se non coniugato, reddito personale assoggettabile all'imposta sul reddito delle persone fisiche non superiore a 11.649,82 euro annui
  • se coniugato, reddito personale sommato a quello del coniuge assoggettabile all'imposta sul reddito delle persone fisiche non superiore a 17.474,73 euro annui (se quello personale è superiore al limite indicato sopra, non c'è problema: conta la somma con quello del coniuge)
  • nel calcolo del reddito si considera anche quanto preso con lo stesso assegno ordinario d'invalidità; esclusi invece i redditi che derivano dalla casa di abitazione, quelli esenti da IRPEF, soggetti a ritenuta alla fonte e le pensioni di guerra
  • l'integrazione al minimo INPS dell'assegno ordinario d'invalidità implica innanzi tutto che, una volta effettuata l'integrazione, non si superi l'importo stesso del trattamento minimo (per il 2016 siamo a 502.89 euro), poi anche che l'importo della sola integrazione non sia superiore a quello dell'assegno sociale
  • [dato che il decreto del 17 novembre 2016 ha fissato il valore definitivo del tasso di inflazione a 0%, l'importo 2017 è uguale a quello 2016, come anche il limite dell'ISEE]
Non essendo una prestazione a carattere assistenziale, l'assegno ordinario di invalidità dà diritto alla quattordicesima mensilità INPS: va specificato però che tale mensilità aggiuntiva è un diritto per chi ha almeno 64 anni di età (vale per tutti) con un reddito personale lordo annuo non superiore a 9796,61 euro (valore per il 2016, uguale al 2015 in quanto per non c'è alcuna rivalutazione per via dell'inflazione a zero).

IMPORTANTE: l'assegno ordinario d'invalidità è incompatibile con l'indennità di disoccupazione, nel senso che si prende l'uno o si prende l'altra. Tuttavia si ha diritto di scegliere quale percepire quando si ha diritto ad entrambe le prestazioni; inoltre, avendo scelto la Naspi al posto dell'assegno ordinario d'invalidità, si può poi in ogni momento optare per l'assegno (ricordiamo che la Naspi si riduce col passare del tempo, quindi può diventare inferiore all'assegno ordinario d'invalidità): la rinuncia alla Naspi è definitiva, quello che poi non si prende non può essere recuperato in seguito.

In caso di decesso del titolare, per l'assegno ordinario d'invalidità non vale la reversibilità per i superstiti ma la pensione indiretta, che in pratica è uguale alla pensione di reversibilità (infatti la pensione indiretta spetta quando il deceduto non era ancora in pensione di vecchiaia ma avesse almeno 20 anni di contributi versati, oppure almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 versati nei 5 anni precedenti il decesso: questo è appunto il requisito contributivo necessario per l'assegno ordinario d'invalidità).

67 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono disoccupato dal 2010, invalidità al 100% quindi mi devo far bastare i 279€ al mese che mi danno, quando il minimo vitale dovrebbe essere di 650€. Vergogna.

Christian Citton ha detto...

Se rispetta i requisiti di reddito su indicati può chiedere l'integrazione al minimo.

Anonimo ha detto...

Io nn ho nessun requisito lavorativo su citato e ancora una volta chi ci rimette è sempre il piu debole e quello con la voglia di lavorare ma nn ce lo permettono nemmeno essendo iscritti alle graduatorie protette...insomma che devo fare per vivere o meglio sopravvivere perche di certo nn si puo con 279 euro al mese...grazie

Anonimo ha detto...

A me come valutano le cose fanno schifo ciao e tante grazie

Anonimo ha detto...

Salve, ho 44 anni e 25 anni di lavoro consecutivi , mi è stata data invalidità 75% lavoro, vorrei sapere quanto ammonta l assegno..

Christian Citton ha detto...

Come scritto nell'articolo, dipende dal suo reddito.

Anonimo ha detto...

Nell'articolo viene detto che i dipendenti pubblici non possono chiedere l'assegno ordinario di invalidità. E' la prima volta che sento questa cosa..da dove risulta questa distinzione? e qual'è la disciplina apposita per i dipendenti del settore pubblico?
vi ringrazio per la risposta

Christian Citton ha detto...

La legge di riferimento è la n. 222 del 12 giugno 1984, mentre in questa pagina ha conferma di quanto scritto nell'articolo, cioè che i dipendenti pubblici non possono chiedere l'assegno ordinario di invalidità. Non si confonda con altri sostegni tipo l'inabilità o la pensione d'invalidità: termini simili ma ben cose diverse.

Anonimo ha detto...

Nella pagina di cui lei mette il link non vedo scritto da nessuna parte l'esclusione dei dipendenti pubblici dal diritto di chiedere ed eventualmente usufruire dell'assegno ordinario di invalidità. E tale esclusione non compare nemmeno nella legge 222 del 12 giugno 1984. non capisco proprio lei dove lo abbia letto..
Se riesce a trovare il comma o l'articolo che esplicita tale esclusione lo riporti testualmente.
Grazie

Christian Citton ha detto...

Semplicemente, nella legge indicata e in quella pagina del sito dell'INPS (che tra l'altro ha tra i link correlati questa altra pagina titolata "Pensione di inabilità e di privilegio per i dipendenti pubblici") sono elencati i lavoratori che possono domandare l'assegno ordinario di invalidità: come vede, non ci sono quelli del pubblico impiego in quanto in tale settore ci sono diverse regole che nel settore privato (su riallocamento, contributi, anzianità...) che non permetterebbero una disciplina unica. I dipendenti pubblici possono richiedere la pensione di inabilità per inidoneità al servizio o alle mansioni svolte, per assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, la pensione privilegiata per infermità dipendente da “causa di servizio. Riconfermiamo: il sostegno denominato "assegno ordinario di validità" non può essere richiesto dai dipendenti pubblici.

Anonimo ha detto...

Ho fatto domanda per la pensione di inabilita' e in seconda battuta l'assegno ordinario di invalidita'.
Mi e' stata bocciata sia la pensione di inabilita' che l'assegno ordinario di invalidita', sono invalido all 80 per cento.
la domanda è datata giugno 2015, a luglio mi hanno bocciato sia la pensione di inabilita' che l'assegno ordinario di invalidità,
Ho fatto ricorso al comitato provinciale,ho fatto la visita a fine ottobre 2015, da allora non ho saputo piu' nulla.
C'e' un tempo massimo di risposta?
Anche perchè in caso negativo vrrei fare ricorso davanti al giudice.
Grazie mille

Fabrizio Aloi ha detto...

Salve, io percepisco l'assegno ordinario dal 2007,ho 58 anni e 36 anni di contributi,ho una brutta forma di artrite reumatoide e vorrei sapere se posso fare la domanda per trasformare in inabilità.
Fisicamente non riesco a lavorare.
Perché l'Inps che già mi da quasi 670€ al mese x 13 mensilità con una piccola aggiunta non mi manda in pensione.

Christian Citton ha detto...

A deciderlo può essere solo la commissione medica: se per l'assegno ordinario di invalidità ci vuole una riduzione di almeno i 2/3 della capacità lavorativa, per la pensione di inabilità occorre il 100% di invalidità ("assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa").

Antonio ha detto...

Salve io ad agosto 2016 sono stato chiamato a visita e il 17 ottobre 2016 ho ricevuto raccomandata della sospensione della pensione e in data 3 novembre 2016 raccomandata che devo restituire le quote percepite del mese di settembre e ottobre.
Vorrei sapere visto che è stato notificato tutto il 3 di ottobre se sono dovuto a restituire indietro le ultime due quote. Grazie

Christian Citton ha detto...

Per domande sulle procedure può risponderle con certezza solo l'INPS, ma se la visita ha accertato in agosto che non c'erano più i requisiti appare normale che da settembre sia decaduto il diritto all'assegno. Comunque ripeto, per simili questioni si deve contattare l'INPS.

Anonimo ha detto...

Salve,volevo un informazione.
parto col dire che sono stato operato ad un testicolo per una torsione e che questa operazione nonè che mi impedisce di lavorare(per fortuna)ma diciamo che non posso farlo al 100% perché accuso dolori quando faccio sforzi.
tramite patronato ho presentato una domanda di pensione di inabilità o in alternativa assegno ordinario di invalidità (codice richiesta 222) ma quando sono andato a visita medica mi è stato detto che la domanda e stata fatta in modo errato perché io per fortuna,ripeto,non sono inabile.
ora vorrei sapere dove e stato lo sbaglio?devo rifarla diversamente?tipo invalidità civile?non so più nulla,aiutatemi a capire per favore.
premetto che ho i requisiti contributivi.grazie per la risposta

Christian Citton ha detto...

Semplicemente, si deve capire se la sua condizione è tale da una inabilità o una invalidità, in pratica la percentuale di "impedimento, difficoltà al lavoro". per dirla in termini spicci. Non può andare a sensazione. Se durante la visita, il medico le ha detto che non è inabile, allora non ha tale possibilità. Deve informarsi precisamente sulla sua condizione, il medico le avrà detto di preciso qualcosa.

Morena ha detto...

Ho sessant'anni e oltre al mio stipendio percepisco un assegno di invalidità da sei anni.
Quando andrò in pensione a sessantacinque anni con venticinque anni di contributi l'assegno di invalidità mi verrà tolto o verrà sommato alla pensione minima?
Grazie.

Christian Citton ha detto...

Se intende "assegno ordinario di invalidità", le verrà tolto ed avrà solo la pensione di vecchiaia in base ai contributi versati. Se la pensione sarà sotto l'importo della minima, potrà eventualmente chiedere l'integrazione al minimo INPS.

Anonimo ha detto...

per quanto riguarda dipendenti pubblici, occorre fare una distinzione:
chi versa alla gestione separata, tipo forze armate ed inpdap, allora si intende l'esclusione da detto assegno. quando sei un dipendente pubblico e versi i contributi all'inps, si è equiparati ai dipendenti privati, quindi spetta l'assegno ordinario di invalidità. questo è ciò che mi ha riferito un tecnico del settore. vorrei essere smentito se non fosse così. GRAZIE

lele81 ha detto...

Buona sera mio padre è invalido al 100% causa ictus, e percepisce la pensione di vecchiaia più assegno di accompagnamento mentre mia madre non ha reddito chiedevo se ptenzialmente avrebbe diritto a fare la domanda per l'assegno ordinario di invalidità o l'assegno di cura! Grazie in anticipo e complimenti per l'ottimo lavoro che svolgete

Christian Citton ha detto...

Ma chi scusi? Suo padre no, perchè come è spiegato nell'articolo l'assegno ordinario di invalidità diventa poi pensione di vecchiaia, che già prende. Sua madre lo può domandare se rispetta i requisiti spiegati nell'articolo e, ripetiamo, se non è già titolare di pensione di vecchiaia. L'assegno di cura è per situazioni riconducibili a demenza, Alzheimer e simili.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ho 39 anni e sono stato riconosciuto invalido (Percentuale: 67%) con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% (art. 2 e 13 L.118/71 e art. 9 DL 509/88) e portatore di handicap art. 3 comma 1 (con visita di controllo solo per la L 104/92 nel 2018). Sono un lavoratore dipendente (bancario). Ad oggi ho 11 anni di anzianità lavorativa, di contributi versati e vorrei sapere se ho diritto all' assegno ordinario di invalidità.
Grazie anticipatamente per la disponibilità
Francesco

Christian Citton ha detto...

Detta così e coi numeri che riporta, sì. Però rilegga l'articolo e verifichi i requisiti perchè ci sono alcune specificazioni importanti, spiegate appunto nell'articolo.

Leo ha detto...

Salve, io ho 34 anni e sono dipendente dal 1999 presso una ditta, mi è stata riconosciuta invalidità al 67% con riduzione delle capacità lavorative, sono sposato e il mio reddito annuo sommato a quello di mia moglie resta nella fascia r1. Ho diritto all'assegno? A quanto potrebbe ammontare indicativamente? Grazie per la vostra attenzione.

Christian Citton ha detto...

La pregherei di leggere l'articolo, ci sono tutte le indicazioni che le servono.

Anonimo ha detto...

saluti volevo sapere il minimo che intende l inps . ufficialmente quanto è ?, penso considerano il lordo .

Anonimo ha detto...

Salve, mi sono informato più volte per avere l assegno ordinario di invalidità ma mi è stato detto che non rientrò nei parametri. Sono invalido al 67% e ho quasi 25 anni di contributi, sono disoccupato da 3 anni e ho un i se pari a 0. Nei requisiti chiedono dal giorno della domanda negli ultimi 5 anni di avere 3 anni di contributi. Purtroppo io sono disoccupato da 3 anni e gli ultimi 2 anni della mia vita lavorativa ho avuto la partita Iva e non ho versato i contributi. Mi confermate che sono fuori dai parametri per fare la domanda ? Sono più di 2 anni che mi mangionil fegato perché una persona come me invalida al 67% con 25 anni di contributi non abbia diritto a niente perché negli ultimi 5 anni non ha versato almeno 3 anni di contributi. Mi sento veramente preso per il culto e lasciato per strada dopo aver lavorato 25 anni.

Christian Citton ha detto...

I requisiti per avere l'assegno ordinario di invalidità sono puntualmente descritti nell'articolo, tra cui quello che le contestano.

Fabio Muntoni ha detto...

Buongiorno io percepisco la pensione IO dal marzo 2014 e giorni fa mi è arrivata la convocazione per presentarmi a visita il 20 febbraio. La mia domanda è questa: siccome mi trovo fuori dalla mia Regione per motivi di lavoro posso chiedere il rinvio della visita?  E se mi accettassero di spostare la visita la pensione mi viene bloccata o continuano a versarla? Grazie Fabi

Christian Citton ha detto...

Per questioni meramente tecniche e burocratiche si deve chiedere direttamente all'INPS o comunque dove si fa la visita, non possiamo certo sostituirci a loro.

Anonimo ha detto...

Buongiorno.
Sono un lavoratore dipendente di un'azienda privata.Vorrei gentilmente sapere se l'assegno di invalidità eventualmente percepito, deve essere dichiarato come reddito ai fini IRPEF. Cioè, se oltre alle decurtazioni previste, esso si somma al reddito da lavoro dipendente.
Grazie

Christian Citton ha detto...

L'assegno ordinario di invalidità NON è un reddito esente da Irpef, su si esso si pagano le tasse. D'altra parte se lei è un lavoratore dipendente, l'INPS glielo riporterà comunque nella dichiarazione unica.

Roby ha detto...

Buon giorno ho 62 anni percepisco l'assegno I.O ,purtroppo per motivi di saluti devo abbandonare il lavoro ,la mia domanda è non avendo più il reddito da lavoro la trattenuta IRPEF sull'assegno netto viene sempre tolta ?

Christian Citton ha detto...

Non ho capito la domanda, mi scusi. Comunque l'assegno ordinario di invalidità rientra tra i redditi tassati, non importa se ce ne siano altri o meno, poi si fa il calcolo con tutti quelli tassabili.

Anonimo ha detto...

Salve, mi è stata riconosciuta un'invalidità del 70% per disturbo bipolare con attacchi di panico, attualmente lavoro in un call center di assistenza clienti, ho i requisiti riguardo ai contributi, ma questa parte non mi fa ben sperare "si deve far riferimento alle capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell'assicurato", visti la mia patologia e il mio lavoro posso sperare di ottenere l'assegno ordinario d'invalidità o sarebbe tempo sprecato fare la richiesta?
Grazie in anticipo per la risposta

Christian Citton ha detto...

Purtroppo non possiamo risponderle, una simile valutazione è una questione di competenza esclusiva dei medici e dell'INPS, ci spiace.

Roby ha detto...

Buon giorno vuole chiedere l'assegno di inabilità totale rientra anche lui tra i redditi tassati come l'assegno ordinario ? Grazie per la sua disponibilità

Christian Citton ha detto...

"Assegno di inabilità totale" è un termine che non esiste: se lei intende la pensione di inabilità totale allora sì, è tassabile perchè dipende dai contributi versati ed è quindi di natura previdenziale, se intende invece la pensione di invalidità o inabilità civile allora non è tassabile perchè non dipende dai contributi.

Roby ha detto...

Buon giorno sono titolare di assegno ordinario IO ,la mia domanda è:non avendo alcun reddito di lavoro ,viene sempre detratta la quota non cumulabile con redditi sull'assegno ordinario?oppure no ? In attesa la ringrazio.

Christian Citton ha detto...

Non capisco la sua domanda: se non ha un reddito la lavoro è ovvio che non ci sia la riduzione prevista per chi ha anche un reddito da lavoro che porta il totale "reddito da lavoro + assegno ordinario di invalidità" oltre le soglie indicate.

Claudia ha detto...

Salve, ho invalidità civile pari al 67%. Sono lavoratrice dipendente dal 2003. Che significa "si deve far riferimento alle capacità di lavoro in occupazione confacenti alle attitudini specifiche dell'assicurato"? All'atto della domanda l'INPS richiederà visita medica per valutare il grado di invalidità che potrebbe essere diverso da quello riconosciuto come invalidità civile? Cioè, svolgendo attività lavorativa compatibile con la mia menomazione fisica non ho diritto all'assegno? Grazie.

Christian Citton ha detto...

Esattamente come dice lei nella seconda domanda. In altre parole, c'è anche una valutazione delle possibilità lavorative anche con l'invalidità accertata, in base al tipo di lavoro svolto.

Unknown ha detto...

Salve,volevo chiederle se l'assegno di invalidità permanente va in qualche modo a decurtato quello che sarà l'importo della pensione di vecchiaia.

Christian Citton ha detto...

Non c'è una decurtazione: però se ci sono anni in cui si prende l'assegno ordinario di invalidità ma non si lavora, questi anni non lavorati non danno contributi. Comunque siccome l'assegno ordinario di invalidità diventa automaticamente pensione di vecchiaia quando scatta l'età, c'è comunque una "salvaguardia": l'importo della pensione non può essere inferiore all'assegno ordinario di invalidità, quindi se per i calcoli fosse più basso verrebbe comunque alzato a tale livello.

Anonimo ha detto...

Salve,mio padre ha 58 anni e 37 anni di contributi e lavora nel settore agricolo,rientra nei parametri sopra esposti e nell'ultimo anno e mezzo ha subito 3 operazioni ovvero riallineamento vertebrale l4 l5,protesi ginocchio destro e sinistro,inoltre soffre di ipertensione arteriosa e ha anche una bronchite cronica secondo lei ha possibilità di ottenere l'assegno ordinario di invalidità?

Christian Citton ha detto...

Solo un medico può dare una risposta alla sua domanda, non sono a conoscenza dei criteri medici di determinazione della percentuale di invalidità.

Anonimo ha detto...

Salve vorrei sapere io sono un dipendente privato sono stato operato due volte di ernia cervicale. E soffro di ansia e depressione negli ultimi cinque anni xo sono stato in mobilita x un paio d anni ho il diritto alla invalidità ordinaria o xdo solo tempo grazie

Christian Citton ha detto...

Come ribadito più volte nei commenti e come appare ovvio, solo una commissione medica può decidere in merito all'effettivo grado di invalidità derivante da problemi psico-fisici del richiedente: noi non siamo medici e dunque non abbiamo le capacità nè tanto meno il diritto di poter dare informazioni simili

Possiamo solo dirle che se negli ultimi 5 anni ha almeno 3 anni di contributi versati, per quel che riguarda questo requisiti è a posto.

Sinceramente, il tempo lo sta perdendo nel non fare la domanda: la commissione medica valuterà il suo caso e se ha problemi psico-fisici di una certa gravità (secondo la loro interpretazione ovviamente) le daranno il grado di invalidità necessario per l'assegno ordinario di invalidità, ma più aspetta e più è probabile che scada il requisito dei 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni.

Anonimo ha detto...

Salve sono un dipendente privato soffro di disturbi di ansia e depressione.sono andato dal psichiatra del ASL e mi ha dichiarato affetto da sindrome ansiosa fobica e depressione grave.posso richiedere l invalidità ordinaria grazie anticipatamente.

Christian Citton ha detto...

Per l'ennesima volta ribadiamo che non siamo medici e non possiamo fornire una risposta a questa domanda ("soffro di XXX, posso avere l'invalidità?"). A decidere è la commissione medica: solo facendo domanda può avere la risposta definitiva, eventualmente può chiedere un parere al suo medico.

Alfredo Chiodo ha detto...

Da 6anni percepisco l'assegno ordinario essendo invalido all'85/100 ora lo sono al 70/100 ho 36anni di contributi,mi spetta ancora? Grazie

Christian Citton ha detto...

In teoria sì perchè sono necessari almeno i 2/3 di invalidità, ovvero 66/100, ma solo la commissione medica ha il parere definitivo.

Anonimo ha detto...

Quanto mi spetta con 16 anni di contributi pieni ho 38 anni

Christian Citton ha detto...

Impossibile rispondere, i dati sono del tutto insufficienti. Ma anche indicandoci il grado di invalidità, non si può rispondere lo stesso: come spiegato nell'articolo - che la invitiamo a leggere - ci sono anche altri elementi da considerare.

Anonimo ha detto...

Buona giornata Cristian, un suo parere, Sono un lavoratore invalido oramai ex e percepisco un assegno di invalidità dal 2002 oramai definitivo(Assegno ordinario di invalidità). Dal primo gennaio 2017 sono a casa dato che la mia azienda come tante altre si è trasferita al estero e noi ultra 50 enni per di più invalidi siamo a casa. Sono Acromegalico con un invalidità superiore al 75%. Tramite padronato ho fatto domanda non lavorando più di revisione del assegno per motivi redittuali e relativo supplemento.Vorrei sapere per cortesia se secondo la sua esperienza, sarà accettata senza problemi o mi devo aspettare sorprese, dato che nel 2010 sono dovuto andare in causa contro l'INPS per la 3 e definitiva conferma del assegno...causa poi vinta con condanna del ente a pagare arretrati e spese processuali.Ho 37 anni di contributi e 53 anni d'età. Ora la pratica è in lavorazione in prima istanza dal 4 aprile 2017...Mi sa dire pressappoco la tempistica di risposta e la speranza di una loro accetazzione, grazie della sua utile e alta professionalità.
Paolo

Christian Citton ha detto...

Purtroppo è una domanda a cui non è possibile rispondere: non è questione di esperienze perchè ogni caso può fare storia a sè, come i suoi precedenti dimostrano.
Noi de ilportafoglio.info possiamo solo fornire chiarimenti su regolamenti e norme, eventualmente dare consigli e opinioni quando vengono poste domande con precisi dati su situazioni particolari "borderline", ma quando si tratta di situazioni come la sua - ovvero che, seppur con i pochi dati che ci fornisce, che in fondo sarebbero quelli sufficienti, appaiono casi consueti - non siamo in grado, ovviamente, di poter dire cosa decideranno l'INPS o gli altri enti e/o se ci saranno imprevisti burocratici.
In ogni caso la tempistica per un risposta dovrebbe essere non oltre i 60 giorni.

Anonimo ha detto...

lavoro nel privato, percepisco un assegno d'invalidità IO, e sto ancora lavorando, in passato sono stato sia mobilità che in cassa integrazione. Quando sono stato in mobilità ho scelto di percepire l'assegno anzichè la mobilità, mentre quando sono stato in cassa integrazione parziale ho percepito sia l'assegno che l'importo della cassa integrazione. Non so se erano cumulabili i due importi? ora con la Naspi no. Volevo, appunto sapere se esisteva anche allora la non cumulabilità.
Grazie

Christian Citton ha detto...

Non ci sono problemi di cumulo tra cassa integrazione e assegno ordinario di invalidità: la cassa è considerata come stipendio in quanto pagata dall'azienda, invece l'indennità di disoccupazione chiaramente no.

Mario ha detto...

Salve Christian , e grazie a nome di tutti della Sua disponibilità.
Ho 59 anni , e 40 anni di contributi da lavoro dipendente ,più 4 mesi di gestione separata. Rientro nella categoria lavoratori precoci , avendo 1 anno e mezzo di contributi prima del 19 ° anno di età. Ho il 75 % di invalidità civile , e percepisco l assegno ordinario di invalidità da un anno circa. Continuo a lavorare , anche se part time di circa 4 ore al giorno per un totale di 21 ore settimanali.
chiedo : Il prossimo anno , raggiunti a maggio i 41 anni di contribuzione , posso fare la domanda per il pensionamento anticipato 41 appena sfornato dal governo ?
il patronato non mi da ancora risposte certe , dicendo che bisogna aspettare i decreti attuativi .. Grazie per eventuale risposta.

Christian Citton ha detto...

Salve
I decreti attuativi sono stati firmati pochi giorni fa, dunque le regole sono ormai definitive. Abbiamo aggiornato questa guida sulla pensione a Quota 41 per i precoci dove trova tutti i dettagli per i requisiti. In particolare, per i lavoratori precoci invalidi è richiesta una percentuale di invalidità di almeno il 74%, per quel che riguarda questo requisito lei rientra.

Christian Citton ha detto...

Tra l'altro, siccome anche per la Quota 41 vale il cumulo gratuito dei contributi (novità di quest'anno), verifichi se quei 4 mesi di gestione separata Le tornano buoni (specifico che non valgono i contributi nelle casse dei professionisti), così ora Le mancherebbero 6 mesi. Si faccia assistere da un Caf, da un patronato o da un professionista abilitato: se infatti Lei avesse, ad oggi 26 maggio 2017, "40 anni di contributi da lavoro dipendente + 4 mesi di gestione separata", allora i 41 anni di contributi sarebbero raggiunti a novembre: la domanda per Quota 41 andrebbe fatta dunque quest'anno, entro il 15 luglio.
Ribadisco di farsi seguire da professionisti specializzati in previdenza, Caf o patronato, perchè si tratta di cose nuove e che vanno verificate analizzando nel dettaglio la sua posizione contributiva.

Mario ha detto...

Grazie per la risposta. Il mio dubbio ,e quello del patronato , riguarda solo il fatto che percepisco assegno di invalidità ordinario, da un anno .
Con la vecchia regola , non si poteva chiedere pensionamento anticipato prima della scadenza dell AOI .. ovvero l 'AOI si tramutava solo nella pensione di vecchiaia....
MARIO. Pesaro

Luca Neri ha detto...

Buongiorno. Sono un disoccupato di 54 anni, appenna terminato il regime di naspi. dallo scorso anno mi è stato riconousciuto l'assegno ordinario di invalidità, e mi fu detto che lo avrei riscosso nel caso fossi tornato a lavorare o quando fosse scaduto il regime di Naspi. Tempo fa, quando chiesi all'Inps la ricostituzione dell'assegno di invalidità poichè si erano dimenticati di calcolare alcuni contributi versati molti anni fa, mi dissero che l'assegno di invalidità che veniva regolarmente versato in "cassa sede" (appunto perchè ero in regime di naspi) mi sarebbe stato versato a titolo di arretrato per tutti i mesi che avevo percepito il contributo di disoccupazione. Ora che il regime naspi è terminato mi dicono che posso riscuotere solo la mensilità e non tutti i mesi versati in cassa sede Inps. L'importo degli assegni di invalidità, tra l'altro è presente anche sul CUD inviatomi dall'Inps. Come devo fare? la richiesta degli arretrati deve essere presentata tramite Caf?

Christian Citton ha detto...

In realtà non ci risulta che sia possibile percepire gli arretrati dell'assegno ordinario di invalidità relativi al periodo in cui è presa l'indennità di disoccupazione: i due trattamenti sono incompatibili e l'interessato ha la facoltà di scegliere quello che preferisce (verosimilmente quello più sostanzioso, ma possono ovviamente esserci altri elementi da valutare oltre all'importo netto). La circolare INPS 138 del 26 ottobre 2011 lo specifica, aggiungendo che chi diventa titolare di assegno ordinario di invalidità durante il percepimento della disoccupazione deve dichiarare entro 60 giorni dall'accoglimento della domanda di assegno di invalidità quale dei due vuole prendere, altrimenti l’importo dell’indennità di disoccupazione corrisposto diventa non dovuto e deve essere oggetto di compensazione/recupero sui pagamenti relativi all’assegno di invalidità.

Giovanni ha detto...

Buonasera, ho un'invalida pari a 74% e portatore di handicap, da un anno percepisco la naspi, ma alle spalle ho circa 8 anni di contributi non continuativi, nel senso che non ho lavorato tutti i dodici mesi. Facendo un calcolo attraverso il portale dell'inps ho 360 settimale di contributi totali. Posso chiedere l'assegno ordinario di invalida dato che sono attualmente disoccupato? Grazie

Christian Citton ha detto...

La risposta alla sua domanda è semplicemente nell'articolo: se rispetta tutti i requisiti e se la sua invalidità viene riconosciuta come idonea a garantirle il diritto all'assegno, le verrà dato. In tal caso perderà il diritto alla Naspi.

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: