17 ottobre 2022

Aumento Pensioni 2022 con Rivalutazione in Anticipo e Conguaglio

Rivalutazione pensioni: l'aumento 2023 e il conguaglio 2022 in anticipo con la pensione di ottobre, novembre e dicembre.
Con la circolare Inps 114/2022 sono ufficiali gli aumenti delle pensioni 2022 introdotti con il Decreto Aiuti Bis (decreto legge 115/2022), che valgono come anticipo della rivalutazione delle pensioni per adeguamento all'inflazione per il 2023. Inoltre nel cedolino di novembre ci sarà il conguaglio della rivalutazione pensioni 2022, calcolato lo scorso anno con un tasso di inflazione provvisorio leggemente inferiore a quello effettivo.

Aumento pensione per anticipo della rivalutazione 2023

Nei cedolini della pensione di ottobre, novembre e dicembre ci sarà un aumento che vale come anticipo della rivalutazione delle pensioni 2023, ovvero come adeguamento al tasso di inflazione registrato nel 2022. L'aumento verrà poi ricalcolato con dati più precisi il prossimo anno, sicuramente al rialzo perché l'inflazione è in continua crescita.

Tuttavia l'effettivo aumento sarà ridotto di quanto già preso negli ultimi tre mesi del 2022, perché è già stato chiarito che l'aumento delle pensioni anticipato, che vale per gli assegni fino a 2692 euro lordi al mese (6 volte il trattamento minimo Inps), verrà "riassorbito" nella rivalutazione pensioni 2023, che tra l'altro verrà modificata per favorire le pensioni più basse riducendo l'adeguamento all'inflazione di quelle più alte.


Il sistema della perequazione della pensione prevede che la rivalutazione sia calcolata sul tasso di inflazione rilevato dall'Istat, ma l'aumento non è uguale per tutti: in pratica si va a scaglioni e sulle pensioni di importo più alto si applica un aumento minore.

Per questo aumento della pensione di anticipo sulla rivalutazione è stato usato un tasso di inflazione del 2%, che viene applicato interamente per le pensioni con importo fino a quattro volte l'importo della pensione minima Inps. Per le pensioni più sostanziose si applica un tasso inferiore e dunque i precisi aumenti delle pensioni per ottobre, novembre e dicembre 2022 sono i seguenti:
  • pensione fino a 524,34 euro lordi al mese: aumento di 10,49 euro al mese (non tassato Irpef)
  • pensione fino a 1048,68 euro lordi al mese: aumento di 20,97 euro lordi al mese (tassato Irpef sono 15,30 euro netti)
  • pensione fino a 1573,02 euro lordi al mese: aumento di 31,36 euro lordi al mese (tassato Irpef sono 21,40 euro netti)
  • pensione fino a 2097,36 euro lordi al mese: aumento di 41,95 euro lordi al mese (tassato Irpef sono 28,09 euro netti)
  • pensione fino a 2621,70 euro lordi al mese: aumento di 51,39 euro lordi al mese (tassato Irpef sono 32,50 euro netti)
  • pensione fino a 2692,00 euro lordi al mese: aumento di 52,44 euro lordi al mese (tassato Irpef sono 33,10 euro netti)
  • per le pensioni oltre 2692,00 euro lordi al mese ci sarà un aumento per arrivare fino a 2744 euro lordi al mese, cifra oltre la quale non ci sono aumenti
Per le pensioni erogate ogni 6 o 12 mesi l'aumento sarà versato a gennaio 2023.

L'aumento pensione 2022 è anche per chi prende l'assegno sociale, che per gli ultimi tre mesi dell'anno passa da 468,11 euro al mese a 477,47 euro (+9,36 euro al mese) e la pensione di invalidità civile, che passa da 291,98 euro a 297,82 euro al mese (+5,84 euro al mese).

L'anticipo della rivalutazione sarà anche sulla tredicesima mensilità della pensione pagata a dicembre, in proporzione ai ratei di tredicesima spettanti (ovvero l'aumento in tredicesima sarà un quarto di quelli mensili su indicati).

Escluse dall'aumento pensioni 2022 le prestazioni di accompagnamento alla pensione (isopensione, assegno straordinario di solidarietà, Ape sociale, indennità mensile nel contratto di espansione), l'indennizzo per cessazione attività commerciale, l'indennità di accompagnamento, le indennità per i ciechi parziali o assoluti, l'indennità di frequenza (minori), l'indennità di comunicazione e l'indennità di talassemia.

Aumento pensione per conguaglio rivalutazione 2022

Come detto sopra, il sistema della perequazione delle pensioni prevede che dal mese di gennaio gli importi siano ricalcolati in base al tasso di inflazione rilevato dall'Istat per l'anno precedente.

Per i primi mesi dell'anno però si applica il tasso previsionale rilevato a ottobre/novembre: l'aggiustamento al tasso effettivo avviene durante l'anno e poi sulla pensione del gennaio seguente c'è un conguaglio per coprire i primi mesi in cui è valso il tasso previsionale.

Con la pensione di novembre ci sarà in anticipo il conguaglio della rivalutazione pensioni 2022, che sarà calcolato con un aumento dello 0,2% un quanto il tasso di inflazione effettivo è stato del 1,9% mentre quello previsionale utilizzato nei primi mesi di quest'anno era dell'1,7%. Con una successiva comunicazione l'Inps informerà sulle cifre effettive.
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