21 novembre 2021

Bonus Pensione nella Tredicesima: Limiti di Reddito per Averlo

Il bonus pensioni minime, un importo aggiuntivo nella tredicesima, spetta se si prende la pensione minima o di importo equivalente e non si supera una certa soglia di reddito.
Il bonus pensioni nella tredicesima di dicembre spetta ai pensionati che prendono la pensione minima INPS o altre pensioni il cui importo totale, al netto dei trattamenti per la famiglia, non superi l'importo del trattamento minimo INPS: in altre parole, a dicembre si prende la tredicesima sulla pensione e un bonus di circa 150 euro, introdotto con la legge 388-2000, che può essere anche in misura parziale nel caso la pensione è di poco superiore al trattamento minimo. Per avere il bonus pensione minima nella tredicesima di dicembre occorre però rispettare precisi limiti di reddito.

Chi può avere il bonus pensioni con la tredicesima

Come detto l'importo aggiuntivo sulla tredicesima della pensione spetta ai titolari di pensione minima INPS, ma anche a chi prende una o più pensioni erogate da forme di previdenza obbligatoria (INPS, casse professionali ecc...), sia dirette che indirette.

Sono dunque esclusi i trattamenti a carattere assistenziale, le pensioni di invalidità civile, l'assegno di esodo Fornero (la cd. isopensione), anche l'Anticipo Pensionistico (Ape Sociale e Ape Volontaria) perchè non è una vera pensione. Esclusi anche l'assegno straordinario di solidarietà erogato dai fondi di solidarietà settoriale e l'indennizzo ai commercianti.


Limiti di reddito per bonus tredicesima pensione di dicembre

Per avere l'importo aggiuntivo sulla pensione in misura intera il pensionato non deve avere una pensione il cui importo sia superiore al trattamento minimo INPS (si fa il totale in caso di più trattamenti pensionistici), aumentato del valore dell'importo aggiuntivo (non conta se la pensione percepita abbia o no l'integrazione al trattamento minimo).

In caso di pensionato coniugato va considerato il reddito complessivo assoggettabile all'IRPEF, compreso della pensione, che non deve essere superiore all'importo di una volta e mezza il trattamento minimo. Inoltre, la somma del suo reddito con quello del coniuge non deve superare l'importo complessivo di tre volte il trattamento minimo (cioè circa 19.800 euro annui). Se uno solo di questi limiti è superato, non si ha diritto all’importo aggiuntivo sulla tredicesima della pensione. Non si procede al cumulo del reddito con quelli del coniuge legalmente ed effettivamente separato.


Il bonus pensioni in misura parziale spetta se l'importo della pensione è superiore al trattamento minimo INPS ma non oltre la somma trattamento minimo + importo aggiuntivo tredicesima: in questo caso si avrà la differenza tra il tale valore e l'importo della pensione.

importo aggiuntivo per pensioni al minimo inps Per questo calcolo vanno considerati gli stessi redditi che concorrono al calcolo del reddito per l'integrazione al minimo: si considerano tutti i redditi assoggettabili all’Irpef al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non si considerano invece il reddito della casa d’abitazione e pertinenze, i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, i redditi derivanti da competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Se si prende anche una pensione da lavoro in regime di convenzione internazionale, cioè derivante da contributi versati lavorando all'estero in paesi coi quali l'Italia ha stipulato appositi accordi di carattere previdenziale, per il diritto e il calcolo dell'importo aggiuntivo l'INPS considera anche l’importo del prorata estero, che si aggiunge all’imponibile delle pensioni italiane.

NB: il bonus sulla tredicesima pensione non è tassabile e non costituisce reddito a fini fiscali, previdenziali e assistenziali, cioè non è tassato e non influisce sul diritto né sulla misura di prestazioni previdenziali e assistenziali condizionate al reddito. Tuttavia viene considerato parte integrante della pensione, dunque possono avvalersi oggi solo i pensionati che hanno altri redditi, oltre la pensione, tali da impedire la corresponsione delle maggiorazioni sociali. L’importo di questi redditi extra può non avere limiti se esenti da Irpef, invece se assoggettabili all’Irpef devono essere comunque in misura tale da rispettare il limite di reddito previsto.
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