1 febbraio 2019

Dis Coll: Disoccupazione per CoCoPro, CoCoCo e Parasubordinati in Genere

L'indennità di disoccupazione Dis Coll è per lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps senza partita Iva: i requisiti vanno calcolati nell'anno precedente alla perdita del lavoro.
La Dis Coll è l'indennità di disoccupazione per Co Co Co, Co Co Pro, assegnisti e dottorandi, collaboratori della Pubblica Amministrazione e tutti i lavoratori senza partita Iva iscritti alla Gestione Separata Inps. Come per chi prende l'indennità di disoccupazione Naspi (l'indennità per lavoratori dipendenti), anche i titolari di indennità Dis Coll dovranno obbligatoriamente partecipare a un percorso di riqualificazione professionale e ricerca lavoro, altrimenti il sussidio verrà sospeso.

Ricordiamo agli interessati che occorre avere il Pin INPS per la domanda on line di tutte le indennità di disoccupazione. Inoltre occorre fare la DID online (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) per avere lo status di disoccupato.

Chi può domandare la Dis Coll - La Dis Coll è il sussidio di disoccupazione per collaboratori parasubordinati, ovvero quei lavoratori che sono definiti come CoCoCo e CoCoPro, collaboratori P.A., assegnisti e dottorandi di ricerca, più in geneale lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS in via esclusiva senza Partita Iva, ed è stata stabilizzata con la circolare INPS n° 115 del 19/07/2017 che recepisce l’art. 7 della legge n° 81 del 22/05/2017 in vigore dal 14/06/2017: dunque anche questa indennità di disoccupazione è disponibile in maniera stabile. Inoltre già in precedenza con l'approvazione del Jobs Act del lavoro autonomo, avvenuta il 10 maggio 2017, è stata introdotta la norma per la quale la Dis Coll è anche per assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio alla conclusione del rapporto lavorativo a partire dal 1 luglio 2017.

Non possono chiedere la Dis Coll i parasubordinati iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria che pagano l’aliquota ridotta, i professionisti con partita Iva, i pensionati, amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti, venditori porta a porta e lavoratori autonomi occasionali con reddito oltre 5000 euro annuo.

Con la circolare 76/2016, l'INPS ha confermato che la Dis Coll è domandabile, oltre che dai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata senza P. Iva, anche dai collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni oltre che ai titolari di contratto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto. Esclusi gli amministratori, i sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.
NB - Chi prende l'indennità di disoccupazione può domandare il Reddito di Cittadinanza, ma attenzione alle soglie di reddito e all'eventuale riduzione dell'importo.
Requisiti per Dis Coll e obblighi - Con la Dis Coll hanno diritto a un'assegno di disoccupazione quei lavoratori su indicati che rimangono senza lavoro e non sono pensionati: si potrà domandare questo sussidio di disoccupazione se si hanno almeno tre mesi di contribuzione dal 1 gennaio dell'anno solare precedente il giorno in cui cessa il contratto (per scadenza naturale o per licenziamento, oppure anche in caso di dimissioni per giusta causa), ovvero avere un reddito generato dal lavoro in tale periodo di almeno 3900 euro (ad esempio se la fine del lavoro avviene il 12 aprile 2019, il calcolo dei tre mesi di contributi deve partire dal 1 gennaio 2018).

Occorre essere ufficialmente in stato di disoccupazione, quindi ci si deve registrare al sito dell'Anpal e recarsi in un Centro dell'Impiego per stipulare il "Patto di Servizio". Abolito il requisito che richiedeva almeno un mese di contributi nell'anno in cui si verifica la fine del lavoro.

Importo della Dis Coll - Per il calcolo della disoccupazione per collaboratori si parte dal reddito medio mensile percepito dal lavoratore durante la validità del contratto, ovvero dall'imponibile Inps nel periodo di riferimento su menzionato. Con la Dis Coll si prende il 75% dell’imponibile fino ad un massimo di 1.208,15 euro al mese, poi oltre tale cifra l'indennità va determinata incrementando l’imponibile del 25% della differenza tra quest’ultimo e la retribuzione media, sino ad un massimo di 1.314,30 euro al mese. Vi è poi una riduzione del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione (cioè dal 91° giorno di fruizione). Vedasi più sotto per la riduzione dell'importo Dis Coll nel caso si intraprendano altri lavori nel corso della sua durata.

La Dis Coll viene pagata dall'Inps con bonifico su conto corrente o su libretto di risparmio, dunque serve compilare il modulo SR163 per i pagamenti dalla pubblica amministrazione. Si può anche ricevere tramite bonifico domiciliato in un ufficio postale del Comune di residenza.

Durata della Dis Coll - L'indennità di disoccupazione per collaboratori viene elargita per un periodo pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo su indicato, per un massimo di 6 mesi. Non vengono considerati quei periodi che siano già stati conteggiati per una precedente indennità di disoccupazione. Se la prestazione è stata ricevuta solo parzialmente, con una nuova domanda di Dis Coll non viene conteggiato, ai fini della determinazione della durata, un numero di mesi di contributi pari al doppio dei mesi di prestazione fruiti.

disoccupazione dis collIndennità di disoccupazione Dis Coll e altro lavoro - Nel caso si venga assunti con contratto di lavoro dipendente con durata massima di 5 giorni, la Dis Coll è sospesa d'ufficio e poi riprende per il periodo restante. Nel caso di contratto di lavoro dipendente con durata superiore ai 5 giorni la disoccupazione per collaboratori decade.

Si può intraprendere una nuova attività parasubordinata (collaborazione), di lavoro autonomo o imprenditoriale quando si prende la Dis Coll, ma bisogna comunicare all'Inps entro 30 giorni l'inizio dell'attività (va fatto subito al momento della domanda di Dis Coll se l'attività è già in essere) il reddito presunto derivante da tale attività, altrimenti si perde il diritto all'indennità di disoccupazione. Quando si svolge una delle attività su menzionale, l'indennità di disoccupazione si riduce secondo questi parametri:
  • reddito sino a 8000 euro per nuovo lavoro parasubordinato: indennità è ridotta in misura pari all’80% del reddito, calcolato dalla data di inizio dell’attività fino al termine della durata dell'indennità o, se precedente, la fine dell’anno
  • reddito sino a 4800 euro per la nuova attività di lavoro autonomo: indennità è ridotta in misura pari all’80% del reddito, calcolato dalla data di inizio dell’attività fino al termine della durata dell'indennità o, se precedente, la fine dell’anno
Non servono comunicazioni e non ci sono riduzioni dell'importo Dis Coll nel caso si intraprendano prestazioni di lavoro accessorio occasionale (quelle pagate coi voucher Libretto Famiglia o coi buoni lavoro PrestO), fino al consueto limite dei 3000 euro netti l'anno, 4000 lordi. Lo stesso dicasi per lo svolgimento di lavoro autonomo occasionale durante la percezione dell'indennità di disoccupasione per collaboratori: in tal caso però il limite è di 5000 euro l'anno.

L'indennità di disoccupazione Dis Coll viene tolta nei seguenti casi:
  • perdita dello stato di disoccupato (vedasi qui gli obblighi per non perdere lo status di disoccupato)
  • mancata partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi competenti
  • mancata accettazione di un'offerta di lavoro congrua, come definita dall'articolo 25, d.lgs. 150/2015
  • mancata comunicazione di inizio nuova attività autonoma o parasubordinata o imprenditoriale entro i 30 giorni dal suo inizio o al momento della domanda di disoccupazione se già iniziata
  • se il titolare sceglie di prendere l'assegno ordinario di invalidità invece della disoccupazione
  • contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni
  • raggiungimento della pensione da lavoro, che sia di vecchiaia o anticipata

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