15 marzo 2019

Disoccupazione Quando Si Va all'Estero a Cercare Lavoro, Lavorare, in Vacanza o Altri Motivi

Si ha diritto alla disoccupazione se si va all'estero a cercare lavoro, mentre con contratto di lavoro all'estero la disoccupazione in Italia è sospesa o tolta.
Indennità di disoccupazione e lavoro all'estero non sono compatibili: la Naspi, o la Dis Coll, viene sospesa o tolta se si va a lavorare all'estero. Invece si continua a prendere la disoccupazione se si cerca lavoro all'estero, ma occorre dare comunicazione all'Inps ed espletare altre pratiche burocratiche (attenzione però se ci si reca in Stati che non hanno firmato convenzioni con l'Italia). Ovviamente nessun problema in caso di disoccupazione e vacanze all'estero, o comunque di brevi viaggi per vari motivi: si può andare in vacanza all'estero quando si prende la disoccupazione, per altri casi è necessario comunicare all'Inps.

Queste domande sono molto comuni tra i disoccupati perchè la ricerca di lavoro all'estero è in continuo aumento, ma anche perchè l'indennità di disoccupazione è un diritto degli stranieri residenti in Italia che, dopo aver lavorato in regola, sono disoccupati e magari devono tornare temporaneamente al proprio paese per vari motivi. Quanto scritto vale sia per la Naspi (indennità di disoccupazione per lavoratori dipendenti) che per la Dis Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori e parasubordinati).

Prendere l'indennità di disoccupazione in un paese dell'Unione Europea - Se un disoccupato che prende la Naspi si reca all'estero in cerca di lavoro in un paese comunitario, o non dell'UE ma che applica il diritto comunitario, può continuare a prendere la Naspi, ovviamente però ci sono delle prassi burocratiche da rispettare, la prestazione è limitata nel tempo, se trova lavoro le cose cambiano:
  • prima di partire, il disoccupato deve essere stato iscritto come persona in cerca di lavoro presso un Centro per l'Impiego italiano per almeno quattro settimane: questo appare ovvio visto che comunque siamo nel caso di erogazione Naspi in corso o comunque di domanda di Naspi fatta con attesa di risposta ed erogazione, comunque l'Inps consente che il disoccupato si sia iscritto anche per un solo giorno perché le prestazioni di disoccupazione, senza pregiudizio degli ulteriori requisiti richiesti, possano essere esportate nello Stato dove si reca per (cfr circolare Inps 132/2010)
  • ci si deve iscrivere come persona in cerca di lavoro nello Stato in cui si è andati (esistono appositi uffici e prassi da seguire, dovete informarvi) e rispettare gli obblighi di ricerca di occupazione del paese in cui si è andati
  • si deve comunque comunicare al Centro per l'Impiego la data dalla quale non è più disponibile (data di partenza dall'Italia) e richiedere all'ufficio Inps competente per il proprio territorio il rilascio del documento portatile U2, con il quale viene attestato il mantenimento del diritto alle prestazioni, unitamente all'attestazione dei periodi di assicurazione (documento portatile U1).
  • l'indennità di disoccupazione Naspi all'estero, in uno Stato dell'Unione Europea o comunque dove si applica per questi ambiti il diritto comunitario europeo, dura al massimo 3 mesi dalla data di ingresso nel paese dove si va in cerca di lavoro: non avendo trovato lavoro, se non si fa ritorno in Italia dopo questo lasso di tempo la Naspi decade del tutto e si rimarrà soggetti solo alla normativa del paese estero, se invece si rientra in Italia allora si continuerà a prendere la disoccupazione fino al termine previsto senza alcuna modifica (è consentito in casi particolari, che solo l'Inps può valutare, rientrare nello Stato di ultimo impiego in data posteriore alla scadenza del periodo senza perdere il diritto alle prestazioni di disoccupazione)
indennita di disoccupazione all'estero Se invece un disoccupato che prende l'indennità di disoccupazione va all'estero avendo già un contratto di lavoro (siamo sempre nel caso di uno Stato dell'Unione Europea o extracomunitario ma che applica il diritto comunitario, ovvero la Svizzera e gli "Stati SEE": Islanda, Liechtenstein, Norvegia) la Naspi viene sospesa per massimo 6 mesi e poi riprende in caso di ritorno in Italia: tuttavia l'Inps avrà cura di verificare che, al termine del contratto di lavoro all'estero, il lavoratore non sia iscritto all'ufficio del lavoro dello Stato estero di ultima occupazione e abbia chiesto la relativa indennità di disoccupazione. In tal caso la Naspi decade del tutto, come ovviamente accade nel caso di contratto di lavoro superiore ai 6 mesi o a tempo indeterminato (caso del tutto simile a quello descritto nella guida Naspi e nuovo lavoro da dipendente).

Indennità di disoccupazione quando si va all'estero in Paesi non europei - Quanto detto è valido in linea di massima anche in caso si vada in uno Stato non comunitario che abbia firmato con l'Italia apposita convenzione in materia di disoccupazione: probabile però che ci siano alcune differenze, quindi dovete informarvi nello specifico.

Se ci si reca all'estero in cerca di lavoro in uno Stato non convenzionato con l'Italia la Naspi decade del tutto; invece se si va all'estero con già un contratto di lavoro l'indennità di disoccupazione è sospesa fino ad un massimo di 6 mesi e poi riprende in caso di ritorno in Italia, se non si fa ritorno o il contratto dura di più la Naspi decade.
Leggi anche - Come trovare lavoro in Svizzera: permessi, dove cercare
Indennità di disoccupazione quando si va all'estero per brevi periodi (vacanza, motivi familiari, di salute...) - I casi su descritti sono relativi a trasferimenti definitivi o di lungo periodo per ricerca di lavoro, ovvero che portino ad una situazione per la quale il disoccupato non possa dare disponibilità ad un lavoro in Italia, insomma quando ricorrono le circostanze che possono portare alla decadenza dello status di disoccupato o l'esclusione dalle liste di mobilità, come specificato nel messaggio Inps 17576-2003. Si può continuare a prendere l'indennità di disoccupazione Naspi se si va all'estero per brevi soggiorni, ad esempio per turismo, oppure per gravi e comprovati motivi di salute, per motivi personali o di un familiare (ad esempio: lutto, matrimonio) per i quali sarà comunque necessario fornire idonea documentazione all'Inps (certificati medici, certificato di morte, certificato di matrimonio e simili).

Nessun commento:

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: