17 marzo 2017

Voucher Lavoro INPS: Cosa Sono e Come Funzionano, Tracciabilità e Limiti di Pagamento, Aggiornamento 2017

I buoni lavoro, o voucher lavoro, vengono erogati dall'INPS e sono un metodo di pagamento per lavori occasionali e discontinui, per prestazioni di lavoro accessorie, cioè non regolamentati con i classici contratti, ed introdotti già da anni per rendere regolari situazioni che potrebbero essere considerate lavoro nero. Aggiornamento 17 marzo 2017: il governo Gentiloni ha abolito i voucher con un decreto: i buoni lavoro non si possono più richiedere, chi li ha già comprati può usarli per pagare lavoratori assunti per prestazioni di lavoro accessorie fino al 31 dicembre 2017; vale sia per aziende e professionisti che per famiglie e privati. Questa guida è aggiornata alle varie modifiche delle norme originali e spiega in quali situazioni si possono usare e chi può essere pagato coi voucher INPS, come richiederli e come incassarli, il loro regime fiscale, la compatibilità con l'indennità di disoccupazione o con altri lavori, i limiti di pagamento: le regole esposte restano valide per chi è già stato pagato con voucher o lo sarà quest'anno, per chi ha già pagato in precedenza o pagherà lavoratori entro il 31-12-2017.

Voucher INPS per lavoro accessorio occasionale: introduzione - Il governo Renzi con il Jobs Act – riforma del lavoro non ha modificato l'impianto normativo dei buoni-lavoro, ma siccome sono diventanti molto diffusi si è proceduto inizialmente con l'innalzamento a 7000€ del limite massimo annuale che un lavoratore può guadagnare coi voucher, che al lordo corrispondono a 9333€. In seguito si sono rese necessarie alcune limitazioni e precisazioni per il loro utilizzo, ad esempio il decreto legislativo n° 185 del 24 settembre 2016 ha introdotto la tracciabilità dei voucher e altre novità. Rimane che con i voucher INPS si prendono anche i contributi per la pensione, nella gestione separata però, e che si può essere pagati per lavori occasionali anche se si prende l'indennità di disoccupazione.
Attenzione! Non confondete questi voucher lavoro per lavoro occasionale accessorio con l'assegno di ricollocamento, detto anche "voucher di ricollocazione professionale".

Cosa sono i buoni lavoro INPS - I voucher sono disponibili sia cartacei che telematici: i primi vengono consegnati dal datore di lavoro (il committente) al lavoratore (il prestatore d'opera), che provvederà ad incassarli presso un ufficio di Poste Italiane entro 24 mesi dall'emissione, i secondi invece vengono erogati dall'INPS su una apposita INPS Card intestata al lavoratore (una specie di carta PostePay che viene spedita a casa e che va attivata in un ufficio postale) oppure con un bonifico domiciliato che il lavoratore incasserà presso un ufficio postale. Ovviamente anche i voucher telematici sono "comprati" dal datore di lavoro tramite una procedura apposita.
I buoni lavoro sono disponibili nei tagli da 10€ (minimo orario), da 20€, da 50€, per i quali il lavoratore incasserà netti rispettivamente 7.50€, 15€, 37.50€ in quanto il resto è così detratto:
  • 13% contributi INPS (gestione separata)
  • 7% assicurazione INAIL (l'INAIL ha precisato che il lavoro accessorio occasionale dà diritto a copertura assicurativa nel tragitto casa-lavoro e lavoro-casa, quindi dovrebbe esserci tale tutela anche per i lavori pagati con voucher)
  • 5% all'INPS per gestione servizio
Cosa sono i voucher INPS: come funzionano i buoni lavoro

I voucher INPS servono a pagare prestazioni di lavoro accessorio: la definizione di lavoro accessorio data dall'INPS è "per presta­zioni di lavoro accessorio s'intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7 mila euro ( che a lordo corrispondono a 9.333 euro) nel corso di un anno civile, cioè dal 1 ° gennaio al 31 dicembre". Il lavoro accessorio non è valido per l'indennità di disoccupazione, l'assegno di maternità ed altri sostegni al reddito, dunque se si viene pagati coi voucher non si hanno contributi per queste prestazioni.
Il pagamento minimo coi voucher è 10 euro l'ora.

Il lavoro accessorio è compatibile col lavoro a tempo indeterminato full time, col lavoro autonomo ecc...? Sì, è compatibile in pratica con tutto, come dichiara l'INPS con la circolare 49 del marzo 2013: "a decorrere dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della legge n. 92/2012, con riferimento ai buoni lavoro acquistati a far tempo da tale data, il lavoro occasionale accessorio può essere svolto per ogni tipo di attività e da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), ovviamente nei limiti del compenso economico previsto".

Ovviamente però non è possibile che il committente sia anche datore di lavoro con normale contratto, come specifica l'INPS nella stessa circolare: "In considerazione di finalità antielusive, si ritiene di confermare che il ricorso all’istituto del lavoro occasionale non è compatibile con lo status di lavoratore subordinato (a tempo pieno o parziale), se impiegato presso lo stesso datore di lavoro titolare del contratto di lavoro dipendente".

Limite di pagamento con i voucher INPS - 7000€ netti / 9333€ lordi all'anno sono il totale che il singolo lavoratore può incassare con i buoni lavoro (somma di tutti i pagamenti ricevuti da tutti i datori di lavoro). Attenzione però: c'è il limite di 2000€ netti / 2693€ lordi all'anno che può percepire da un singolo committente. Chi riceve anche una qualche forma di sostegno al reddito (ad esempio l'indennità di disoccupazione) ha però un limite massimo totale pari a 4000€ lordi, 3000€ netti. Il decreto correttivo del Jobs Act emanato dal governo il 10 giugno 2016 conferma tali limiti, tranne che per il settore agricoltura nel quale vale solo il limite dei 7000€ in un anno per il singolo lavoratore.

Si deve dichiarare quanto incassato coi voucher? Si pagano le tasse? Quanto incassato dal lavoratore occasionale tramite buoni lavoro è esentasse e quindi non va indicato nella dichiarazione dei redditi, non incide sullo status di disoccupato o inoccupato, è compatibile coi versamenti volontari, è cumulabile con altri trattamenti pensionistici.

Chi può essere pagato con i voucher lavoro? Possono svolgere prestazioni di lavoro occasionale discontinuo accessorio e quindi venire retribuiti con i buoni lavoro INPS i seguenti soggetti: pensionati - studenti nei periodi di vacanza e nei weekend (gli universitari sempre) - percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito - lavoratori in part-time ma anche in full-time - inoccupati e disoccupati - extracomunitari con permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio, o di un permesso di soggiorno per "attesa occupazione".

Chi può usare i voucher per pagare prestazioni occasionali? Possono usufruire di prestazioni di lavoro occasionale discontinuo accessorio e quindi pagare i lavoratori con i buoni lavoro INPS i seguenti soggetti: famiglie (cfr ad esempio Voucher maternità per baby sitter o asilo nido) - enti senza fini di lucro - soggetti non imprenditori - imprese familiari - imprenditori agricoli - imprenditori operanti in tutti i settori - committenti pubblici.
Va precisati però che nel settore agricolo si possono usare i voucher solo nelle attività stagionali effettuate da pensionati e under25 iscritti a un ciclo di studi.

Si può essere pagati coi voucher lavoro INPS se si prende l'indennità di disoccupazione? La risposta è sì, si può prendere la Naspi ed essere pagati coi voucher per lavori occasionali, per tutti i dettagli vi rinviamo alla guida sulla Naspi in quanto è fondamentale rispettare certi limiti di guadagno e dare comunicazione all'INPS se si superano 3000 euro. Col decreto del 10 giugno 2016 non è cambiato nulla.

Tracciabilità dei voucher per lavoro occasionale - Come detto più sopra, col "decreto voucher" [primo schema di decreto il 10 giugno 2016, approvazione finale il 23 settembre 2016] il governo Renzi introduce la tracciabilità piena dei buoni lavoro INPS: in pratica i committenti che usano i voucher per pagare i lavoratori dovranno inviare non più tardi di 60 minuti prima dell'inizio del lavoro un sms o una mail all'Ispettorato Nazionale del Lavoro con data e luogo della prestazione, dati anagrafici e codice fiscale del lavoratore. Per gli imprenditori agricoli il limite è di 3 giorni prima. In caso di mancata comunicazione si applicano le sanzioni amministrative già previste per il lavoro intermittente: da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.
La tracciabilità dei buoni lavoro non vale per le famiglie se usano i voucher per pagare la baby-sitter.

Voucher INPS e contributi per la pensione - Come detto, una parte del valore nominale di un voucher lavoro occasionale non viene incassato dal lavoratore come "contante", ma va invece come contribuzione previdenziale: per la precisione il 13%. Come precisa l'INPS sul suo sito, la contribuzione tramite buoni-lavoro è "a favore della gestione separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore".

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