8 giugno 2021

Adeguamento Pensioni 2021 e Schema Perequazione

La rivalutazione pensioni 2021 è nulla: il tasso di inflazione è 0%, perequazione azzerata ma ci sarà un conguaglio una tantum a gennaio.
L'adeguamento delle pensioni, o perequazione, è la rivalutazione dell'importo all'aumento del costo della vita, ovvero la rivalutazione delle pensioni in base al tasso di inflazione rilevato dall'Istat ogni anno. Nel corso degli anni i governi hanno modificato lo schema di perequazione, cambiando le fasce di importo a cui applicare la percentuale del tasso di inflazione: infatti la rivalutazione pensioni non prevede che venga applicato a tutti gli assegni lo stesso tasso, ma più è elevato l'importo e minore è la percentuale di aumento.

La rivalutazione pensioni ha effetto su tutti i trattamenti previdenziali, quali la pensione minima e ovviamente ogni pensione da lavoro, ma anche sui trattamenti assistenziali quali l'assegno sociale (ex pensione sociale) e le varie pensioni di invalidità e inabilità.

Rivalutazione pensioni 2021

Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato il 16 novembre 2020 fissa il tasso di inflazione previsionale dell'anno 2020 allo 0% (in realtà sarebbe -0,3% ma quando è negativo si considera comunque zero) e quindi l'adeguamento delle pensioni nel 2021 sarà nullo: gli importi resteranno gli stessi dell'anno precedente in quanto il costo della vita non ha subito rialzi.

Nel mese di gennaio è previsto però un conguaglio a favore dei pensionati, ma si tratta di pochi euro: tra 13 e 26 per la precisione, in base all'importo dell'assegno previdenziale. Si tratta di un "rimborso" perché il suddetto decreto ha stabilito allo 0,5% il tasso di inflazione 2019, contro lo 0,4% previsionale usato un anno fa per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2020.

Schema perequazione pensioni 2019-2021

Dal 1 aprile 2019 è attivo il nuovo schema di perequazione introdotto dal governo Conte: come sempre si parte dall'importo minimo Inps (pensione minima) quale base di calcolo, a cui applicare la rispettiva percentuale di aumento, ovvero una percentuale del tasso di inflazione decrescente al crescere dell'importo della pensione. Queste le fasce di importo e le percentuali di rivalutazione:
  • 100% del tasso di inflazione Istat alle pensioni pari o inferiori a tre volte il minimo Inps
  • 97% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a tre ma non a quattro volte il minimo Inps
  • 77% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a quattro ma non a cinque volte il minimo Inps
  • 52% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a cinque ma non a sei volte il minimo Inps
  • 47% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a sei ma non a otto volte il minimo Inps
  • 45% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a otto ma non a nove volte il minimo Inps
  • 40% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a nove volte il minimo Inps
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