La rivalutazione pensioni al tasso di inflazione ha un nuovo schema per il triennio 2019-21: gli aumenti saranno inferiori rispetto al precedente schema di perequazione.

Perequazione Pensioni: lo Schema della Rivalutazione 2019-21

La perequazione delle pensioni è l'adeguamento dell'importo all'aumento del costo della vita, ovvero la rivalutazione delle pensioni in base al tasso di inflazione rilevato dall'Istat ogni anno. Nel corso degli anni i governi hanno modificato lo schema di perequazione, cambiando le fasce di importo a cui applicare la percentuale del tasso di inflazione: infatti la rivalutazione pensioni non prevede che venga applicato a tutti gli assegni lo stesso tasso, ma più è elevato l'importo e minore è la percentuale di aumento.
Dal 1 aprile 2019 è attivo il nuovo schema di perequazione delle pensioni introdotto dal governo Conte: per le pensioni superiori a tre volte l'importo minimo Inps ci sarà una riduzione perché il tasso di rivalutazione definitivo è inferiore a quello provvisorio applicato nei primi tre mesi dell'anno, che l'Inps ha dovuto usare per i ritardi del governo nell'applicazione delle nuove fasce di rivalutazione. Inoltre essendo retroattivo, cioè valevole dal 1 gennaio, a carico delle pensioni superiori a tre volte il minimo ci sarà a giugno un conguaglio negativo a favore dell'Inps (in altre parole: essendo aumentate nei primi tre mesi dell'anno più del previsto, verrà sottratta dalla pensione di giugno la differenza tra gli aumenti provvisori e gli aumenti definitivi).

Schema perequazione pensioni 2019-2021 (tra parentesi gli importi dell'anno 2019):
  • 100% del tasso di inflazione Istat alle pensioni pari o inferiori a tre volte il minimo Inps (fino a 1522,26 euro lordi al mese)
  • 97% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a tre ma non a quattro volte il minimo Inps (tra 1522,27 e 2029,68 euro lordi)
  • 77% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a quattro ma non a cinque volte il minimo Inps (tra 2029,69 e 2537,10 euro lordi)
  • 52% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a cinque ma non a sei volte il minimo Inps (tra 2537,11 e 3044,52 euro lordi)
  • 47% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a sei ma non a otto volte il minimo Inps (tra 3044,53 e 4059,36 euro lordi)
  • 45% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a otto ma non a nove volte il minimo Inps (tra 4059,37 e 4566,78 euro lordi)
  • 40% del tasso di inflazione Istat alle pensioni superiori a nove volte il minimo Inps (oltre 4566,79 euro lordi)
Rispetto allo schema di rivalutazione pensioni precedentemente in vigore, le pensioni di importo fino a tre volte il minimo Inps aumentano della stessa cifra, mentre quelle superiori aumentano di meno. Nell'immagine sottostante, elaborata da pensionioggi, nella seconda colonna c'è l'importo delle pensioni come sarebbe stato rivalutato con lo schema di perequazione in vigore fino al 2018, nella terza colonna l'importo delle pensioni rivalutato con lo schema 2019 definitivo, nella quarta colonna l'importo delle pensioni rivalutato con lo schema provvisorio applicato nei primi tre mesi dell'anno, nella quinta colonna la differenza mensile (moltiplicata per tre mesi darà il totale di quanto verrà tolto dalla pensione di giugno:
rivalutazione pensioni
Nel cedolino della pensione l'Inps spiegherà nel dettaglio le trattenute che verranno effettuate e le nuove modalità di calcolo.
Perequazione Pensioni: lo Schema della Rivalutazione 2019-21 Perequazione Pensioni: lo Schema della Rivalutazione 2019-21 Reviewed by Christian Citton on 29.5.19 Rating: 5

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