24 novembre 2022

Adeguamento Pensioni e Schema Perequazione

La rivalutazione pensioni è l'adeguamento al tasso d'inflazione: la perequazione della pensione è a scaglioni, in base all'importo mensile.
L'adeguamento delle pensioni, o perequazione, è la rivalutazione dell'importo all'aumento del costo della vita, ovvero la rivalutazione delle pensioni in base al tasso di inflazione rilevato dall'Istat ogni anno. Lo schema di perequazione è a fasce di importo, a cui si applica una percentuale del tasso di inflazione: la rivalutazione pensioni non prevede che si applichi a tutti lo stesso tasso, ma più è elevato l'importo e minore è la percentuale di aumento.

Un nuovo schema di rivalutazione delle pensioni per il biennio 2023/24 che riduce la percentuale di applicazione del tasso di inflazione per i trattamenti a importo più elevato (oltre 4 volte l'importo minimo Inps) è inserito nella Legge di Stabilità presentata dal governo Meloni e al vaglio del Parlamento: con ogni probabilità sarà approvato senza modifiche o quasi, diventando effettivo dal 1 gennaio 2023 e dunque valido per l'adeguamento pensioni 2023.


La rivalutazione pensioni si applica sugli importi dell'anno precedente per determinare il nuovo importo per l'anno in corso e ha effetto su tutti i trattamenti previdenziali, quali la pensione minima e ovviamente ogni pensione da lavoro, ma anche sui trattamenti assistenziali quali l'assegno sociale (ex pensione sociale) e le varie pensioni di invalidità e inabilità.

Rivalutazione pensioni: le fasce di applicazione e gli aumenti

Riportiamo lo schema di rivalutazione delle pensioni applicato nel 2022 e negli anni precedenti, aggiorneremo i dati quando la Legge di Stabilità sarà approvata e il nuovo schema a 6 fasce sarà definitivo.

Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato il 17 novembre 2021 ha fissato il tasso di inflazione previsionale dell'anno 2021 all'1,7% annuo, che è dunque il primo tasso di riferimento per l'adeguamento delle pensioni nel 2022.

Tuttavia l'INPS ha inizialmente usato per il calcolo della rivalutazione pensioni 2022 un tasso d'inflazione pari all'1,6%, quello comunicato a ottobre: nel corso del primo trimestre dell'anno ci sono state le dovute correzioni e i conseguenti conguagli aggiuntivi. Ad esempio una pensione di 1500 euro al mese nel 2021, dal 1 gennaio 2022 è stata rivalutata a 1524 euro (+1,6%) anziché a 1525,5 euro (+1,7%): la differenza è stata conguagliata a marzo o aprile 2022.

Infine nel mese di novembre 2022 ci sarà l'ultimo conguaglio della rivalutazione pensioni 2022, in quanto il definitivo tasso di inflazione 2021 è stato dell'1,9%. Insieme a questo conguaglio ci sarà anche un anticipo degli aumenti pensione per rivalutazione 2022, una misura contenuta nel Decreto Aiuti Bis.

Schema perequazione pensioni

Lo schema di perequazione pensioni parte dall'importo minimo Inps (pensione minima) quale base di calcolo, a cui applicare la rispettiva percentuale di aumento, ovvero una percentuale del tasso di inflazione rilevato dall'ISTAT, applicato no modo decrescente al crescere dell'importo della pensione.

Queste le fasce di importo e le percentuali di rivalutazione:
  • le pensioni fino a quattro volte il minimo Inps sono rivalutate col 100% dell'indice ISTAT
  • le pensioni tra 4 e 5 volte il minimo hanno la rivalutazione col 90% dell'indice ISTAT sulla quota eccedente il quadruplo del trattamento minimo, più un fisso mensile pari al 100% dell'indice ISTAT sino al quadruplo del trattamento minimo
  • le pensioni superiori a cinque volte il minimo Inps prendono il 75% dell'indice ISTAT per la quota eccedente il quintuplo del trattamento minimo, più un fisso mensile pari al 100% dell'indice ISTAT sino al quadruplo del trattamento minimo più il 90% dello scaglione localizzato tra il quadruplo e il quintuplo del trattamento minimo
Il trattamento minimo INPS per il 2022 è pari a 524,34 euro al mese per 13 mensilità.
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