23 gennaio 2022

Adeguamento Pensioni 2022 e Schema Perequazione

La rivalutazione pensioni 2022 è con un tasso d'inflazione dell'1,7%: la perequazione della pensione è a scaglioni, in base all'importo mensile.
L'adeguamento delle pensioni, o perequazione, è la rivalutazione dell'importo all'aumento del costo della vita, ovvero la rivalutazione delle pensioni in base al tasso di inflazione rilevato dall'Istat ogni anno. Lo schema di perequazione è a fasce di importo, a cui si applica una percentuale del tasso di inflazione: la rivalutazione pensioni non prevede che si applichi a tutti lo stesso tasso, ma più è elevato l'importo e minore è la percentuale di aumento.

La rivalutazione pensioni ha effetto su tutti i trattamenti previdenziali, quali la pensione minima e ovviamente ogni pensione da lavoro, ma anche sui trattamenti assistenziali quali l'assegno sociale (ex pensione sociale) e le varie pensioni di invalidità e inabilità.

Rivalutazione pensioni 2022

Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato il 17 novembre 2021 fissa il tasso di inflazione previsionale dell'anno 2021 all'1,7%, che è dunque il tasso di riferimento per l'adeguamento delle pensioni nel 2022.

Tuttavia l'INPS ha inizialmente usato per il calcolo della rivalutazione pensioni 2022 un tasso d'inflazione pari all'1,6%, quello comunicato a ottobre in via previsionale: nel corso del primo trimestre dell'anno ci saranno le dovute correzioni e i conseguenti conguagli aggiuntivi.


Ad esempio una pensione di 1500 euro al mese nel 2021, dal 1 gennaio 2022 è rivalutata a 1524 euro (+1,6%) anziché a 1525,5 euro (+1,7%): la differenza sarà conguagliata a marzo o aprile 2022.

Schema perequazione pensioni

Lo schema di perequazione pensioni parte dall'importo minimo Inps (pensione minima) quale base di calcolo, a cui applicare la rispettiva percentuale di aumento, ovvero una percentuale del tasso di inflazione rilevato dall'ISTAT, applicato no modo decrescente al crescere dell'importo della pensione.

Queste le fasce di importo e le percentuali di rivalutazione:
  • le pensioni fino a quattro volte il minimo Inps sono rivalutate col 100% dell'indice ISTAT
  • le pensioni tra 4 e 5 volte il minimo hanno la rivalutazione col 90% dell'indice ISTAT sulla quota eccedente il quadruplo del trattamento minimo, più un fisso mensile pari al 100% dell'indice ISTAT sino al quadruplo del trattamento minimo
  • le pensioni superiori a cinque volte il minimo Inps prendono il 75% dell'indice ISTAT per la quota eccedente il quintuplo del trattamento minimo, più un fisso mensile pari al 100% dell'indice ISTAT sino al quadruplo del trattamento minimo più il 90% dello scaglione localizzato tra il quadruplo e il quintuplo del trattamento minimo
Il trattamento minimo INPS per il 2022 è pari a 524,34 euro al mese per 13 mensilità.
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