Iscrizione Gestione Separata INPS: chi deve farla, le aliquote contributive per ogni categoria e le fasce di reddito per il calcolo dei contributi - aggiornamento 2019

Aliquote INPS Gestione Separata e Fasce di Reddito

Non cambiano le aliquote contributive della Gestione Separata 2019 rispetto a quelle dell'anno scorso, sia per autonomi e professionisti che per collaboratori, parasubordinati, pensionati; invece sono leggermente variati minimali e massimali di reddito a cui applicarle.

Iscrizione alla Gestione Separata INPS - E' dovuta da chi ha attività di lavoro autonomo con partita Iva (artigiani, commercianti, freelance, liberi professionisti), chi è titolare di borse di studio per corsi di dottorato di ricerca, chi è assunto come lavoratore parasubordinato, chi ha in corso collaborazioni coordinate e continuative e chi presta lavoro autonomo occasionale.

La gestione separata è una forma di previdenza destinata ai lavoratori per i quali è previsto l'obbligo di iscrizione e di versamento dei contributi rientranti nelle categorie sopra elencate. L'iscrizione alla Gestione Separata INPS si può recandosi presso la sede INPS più vicina o telefonando al numero verde 803.164 o accedendo alla sezione Servizi Online dell'Istituto di previdenza. Gli iscritti possono optare per il computo contributivo, ovvero far confluire tutti i contributi già versati in altre gestioni presso la gestione separata INPS, cosa che dà anche la possibilità di accesso alla pensione anticipata contributiva (cioè poter andare in pensione prima dell'età prevista per la pensione di vecchiaia se si hanno almeno 20 anni di contributi).

Per due delle principali categorie di lavoratori autonomi, ovvero artigiani e commercianti, rimandiamo all'apposita guida Pensione per Artigiani e Commercianti, Aliquote Contributive e fasce di reddito in quanto ci sono particolari importanti che vanno specificati nel dettaglio.


Aliquote Gestione Separata INPS parasubordinati e pensionati - Chi è assunto come dipendente parasubordinato si può iscrivere alla gestione separata INPS. Nel 2019 l'aliquota base è al 33%, come nel 2018. In più c'è un'aliquota aggiuntiva dello 0,72%, come scritto più sotto e dal luglio 2017 un'aliquota aggiuntiva dello 0,51% per finanziare la Dis Coll, l'indennità di disoccupazione per collaboratori, dunque il totale è 34.23%.

Per chi ha altra tutela pensionistica obbligatoria o è titolare di pensione ed in più è titolare di p.Iva o è parasubordinato, l'aliquota è fissata al 24%.
Aliquote contributive autonomi e liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS - Nel 2017 l'aliquota contributiva di base è scesa dal 27% al 25%, soglia confermata nel 2018 e valida anche nel 2019. In più è stata confermata per entrambi i casi di iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS (dunque no per chi ha altra tutela pensionistica obbligatoria o è titolare di pensione) l'aliquota aggiuntiva dello 0,72% che finanzia per gli iscritti in via esclusiva alla gestione separata la tutela della maternità, gli assegni per il nucleo familiare, la malattia e il congedo parentale, quindi ai numeri su indicati dovete aggiungere lo 0,72%. Dunque in questi casi l'aliquota è al 25,72%.

aliquote gestione separata inpsAliquota contributiva gestione separata per lavoro occasionale accessorio - Chi ha svolto un lavoro occasionale accessorio pagato coi voucher INPS / buoni lavoro, eliminati dal governo Gentiloni nel mese di marzo ma utilizzabili fino a fine anno se già acquistati dai committenti, ha preso anche i contributi per la pensione, che vanno appunto nella gestione separata: l'aliquota è in questo caso del 13%, ovvero nel valore lordo del voucher c'è tale quota di contributi.

Più elevata invece la quota di contributi che si ricevono, sempre nella gestione separata INPS, se si viene pagati con i nuovi voucher PrestO e Libretto Famiglia, rispettivamente il 33% e il 20,62%.

Reddito minimo e massimo per il calcolo dei contributi gestione separata INPS - Le percentuali delle aliquote su indicate vanno applicate al reddito dell'anno fiscale a partire da un minimo. Per il 2019, il minimale di reddito è fissato a 15.878 euro, il massimale a 102.543 euro (somme oltre tale livello non entrano dunque nel calcolo). Un leggero aumento rispetto a minimi e massimi applicati nel 2018.

I titolari di partita Iva facciano attenzione però all'effettivo calcolo dei contributi per la gestione separata INPS, perchè sull'importo risultante dal calcolo su indicato vanno detratti gli acconti versati relativi a tale anno di imposta, così da determinare il contributo netto a saldo da versare. La scadenza per il versamento a saldo è il 16 giugno di ogni anno, con riferimento ai contributi dell'anno precedente (ad esempio, il 16 giugno dell’anno X è in scadenza il versamento del contributo a saldo relativo al precedente anno di imposta X-1). Gli acconti per l'anno in corso sono due e si calcolano con riferimento l'80% del contributo dovuto calcolato sul reddito imponibile Irpef dichiarato nel Modello Redditi (ex Modello Unico) del precedente anno di imposta. Consigliato quindi affidarsi a un Caf o a un commercialista.
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