20 agosto 2018

Voucher PrestO per Lavoro Accessorio Occasionale

PrestO per le piccole aziende sono i voucher Inps per prestazioni occasionali: tutte le regole - guida aggiornata con le novità 2018 del Decreto Dignità
Si possono pagare le prestazioni di lavoro accessorio occasionale con i voucher PrestO, disponibili per professionisti e piccole aziende con meno di 5 lavoratori assunti a tempo indeterminato (8 nel settore turismo). Avendo abrogato i precedenti voucher lavoro INPS, il governo Gentiloni ha introdotto nel 2017 i nuovi voucher PrestO per regolare il lavoro occasionale, poi il governo Conte ha introdotto alcune novità sui voucher PrestO col Decreto Dignità per i settori turismo e agricoltura: questa guida è aggiornata con tutte le norme attualmente in vigore.

Per le famiglie che devono pagare "lavoretti" come ripetizioni, baby sitting, assistenza agli anziani e invalidi, pulizie, giardinaggio, e per le società sportive che devono pagare gli steward allo stadio, ci sono i voucher per lavoro occasionale Libretto Famiglia, che hanno in comune coi voucher PrestO le caratteristiche generali sotto indicate, poi ci sono diversi limiti di utilizzo e altre differenze.

I nuovi voucher Inps per lavoro accessorio PrestO si configurano come dei mini-contratti di prestazione occasionale, non ne esiste una forma cartacea come in precedenza per i voucher ma tutto avviene per via telematica, sono regolati dalle norme contenute dall'art. 54 bis del D.L. 50/2017, approvato e convertito definitivamente in legge il 15 giugno in Senato (la cosiddetta "manovrina", in pratica una integrazione della Legge di Stabilità 2017 resasi necessaria per rispettare alcuni richiami da parte dell'UE in fatto di conti pubblici).

Caratteristiche generali dei voucher Inps per lavoro occasionale (sia PrestO che Libretto Famiglia):
  • non sono fiscalmente imponibili per chi li incassa, quindi i lavoratori non devono dichiararli e non ci pagano tasse
  • non prevedono sgravi fiscali per i datori di lavoro
  • ci sono dei limiti annuali di ore lavorate come prestazione occasionale, di pagamento da parte degli utilizzatori e di incasso da parte dei lavoratori (tutti spiegati nel dettaglio più sotto)
  • non modificano lo status di disoccupato, quindi come in precedenza si possono svolgere prestazioni occasionali ed essere pagati coi voucher prendendo l'indennità di disoccupazione (attenzione però al limite di incasso oltre al quale si deve comunicare all'INPS)
  • comprendono contributi che vanno nella posizione previdenziale del lavoratore nella Gestione Separata INPS (cfr più sotto)
  • non danno contributi validi per le indennità di disoccupazione, quindi per Naspi, Asdi e Dis Coll i voucher sono inutili (stessa disciplina che per i precedenti)
  • comprendono l'assicurazione INAIL: a tal proposito va detto che l'INAIL ha precisato che il lavoro occasionale dà diritto alla copertura assicurativa anche per il tragitto casa-lavoro, i precedenti voucher davano diritto a tale tutela e si presume anche questi nuovi
Chi può usare i voucher PrestO per pagare prestazioni occasionali - Questo contratto di prestazione occasionale, CPO nella siglia ufficiale, può essere utilizzato dai professionisti e dalle piccole imprese con meno di 5 lavoratori assunti a tempo indeterminato (per le aziende nel settore turismo il limite sale a 8 lavoratori: novità 2018 del Decreto Dignità). Sono però escluse le aziende del settore edile, minerario, che svolgono attività pericolose. Escluse inoltre le aziende che operano negli appalti di opere e servizi. Le aziende del settore agricolo possono pagare coi voucher PrestO solo pensionati (vecchiaia o invalidità), studenti sotto i venticinque anni, disoccupati.

Tra lavoratore e datore di lavoro non ci deve essere stato, nei sei mesi precedenti la prestazione occasionale, alcun rapporto di lavoro subordinato nè di collaborazione coordinata continuativa.

I voucher PrestO possono essere usati anche dalle amministrazioni pubbliche ma nel rispetto dei limiti del contenimento di spesa ed esclusivamente in questi ambiti:
  • progetti speciali rivolti a soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali
  • lavori di emergenza in caso di calamità o eventi naturali improvvisi
  • attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti o associazioni di volontariato
  • manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative
Attivazione voucher PrestO per piccole aziende e professionisti - Con questi mini contratti di lavoro per prestazioni occasionali ci sono più vincoli che coi precedenti voucher: c'è infatti un numero massimo di ore lavorative e sono più bassi i limiti economici di utilizzo e incasso. Invece è del tutto simile la procedura di registro, acquisto e attivazione:
  • sia il committente (datore di lavoro, utilizzatore) che il prestatore (lavoratore) devono registrarsi al sito dell'INPS
  • il committente deve poi accedere alla procedura telematica almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione lavorativa: può farlo dal sito, chiamando il call center INPS, oppure con l'aiuto dei consulenti del lavoro
  • la comunicazione deve indicare i dati anagrafici e identificativi del prestatore, il luogo di svolgimento della prestazione, l'oggetto, la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione, il compenso: la multa in caso di inadempienza è tra 500€ e 2500€
  • il prestatore è informato tramite sms
  • se il prestatore non svolge il lavoro, il committente deve comunicarlo all'INPS entro tre giorni altrimenti il pagamento sarà effettuato lo stesso
Limiti voucher PrestO pagamento e utilizzo - La paga minima oraria coi voucher PrestO è di 9€ netti (incassati direttamente dal lavoratore) a cui si aggiunge un 33% totale di contribuiti a carico del datore e di premio assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali (più precisamente 2.97€ di contributi previdenziali al lavoratore nella Gestione Separata INPS e 0.32€ per il premio assicurativo Inail). Dato che c'è anche l'1% per oneri di gestione, al datore di lavoro un'ora di prestazione occasionale costa 12.29€.

voucher presto per lavoro accessorio occasionaleIl minimo pagamento netto che deve ricevere il lavoratore è 36€ netti (dunque il datore spende minimo 12.29€ x 4 = 49.16€): anche se la prestazione dura meno di 4 ore, il minimo deve essere comunque pagato. Il valore minimo non è valido nel settore agricolo, per il quale la paga minima coi voucher deve essere stabilita sulla base del contratto collettivo stipulato dalle principali associazioni sindacali.

Ogni datore di lavoro potrà usarli per pagare, nel corso dell'anno, un totale massimo di 4995€ per tutti i lavoratori assunti con questo contratto di prestazione occasionale, massimo un totale di 555 ore. Ogni prestatore potrà incassare al massimo 4995€ euro all'anno tra tutti i datori e solo 2500€ da un singolo datore (dunque ogni datore/utilizzatore può pagare un singolo lavoratore/prestatore non più di 2500€ l'anno). I limiti salgono a 3125€ / 6250€ l'anno nel caso di prestatori che siano pensionati (vecchiaia o invalidità), studenti sotto i venticinque anni, ufficialmente disoccupati, percettori di prestazioni integrative del salario (indennità di disoccupazione), di reddito di inclusione (REI) o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

C'è inoltre il limite di 280 ore all'anno di prestazioni rese per ogni committente da un singolo prestatore. Questi limiti non valgono per le amministrazioni pubbliche.

In caso di superamento dei limiti di pagamento e di utilizzo su indicati il contratto di prestazione occasionale viene trasformato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato con tutti gli oneri del caso.
Leggi anche - Assegno di Ricollocamento per Disoccupati: Come Funziona, Come Iscriversi all'ANPAL
Pagamento voucher PrestO - Il lavoratore viene pagato entro il 15 del mese successivo a quello in cui ha svolto il lavoro, direttamente dall'INPS sul suo conto corrente o carta-conto di cui deve dare l'Iban quando si registra al sito dell'INPS, oppure con un bonifico domiciliato in un ufficio postale. Il committente può pagare solo tramite F24 con causale CLOC e non li può compensare con eventuali crediti contributivi o fiscali. Disponibile anche la procedura informatica AgID Pago Pa.

Novità voucher Inps PrestO dal Decreto Dignità 2018 - Solo per il settore turismo e agricoltura il governo Conte ha introdotto questi cambiamenti:
  • i lavoratori delle categorie che possono essere impiegati per prestazioni occasioanli in agricoltura devono dare autocertificazione della propria condizione al momento della registrazione sulla piattaforma INPS, dichiarando anche di nn essere stati iscritti negli elenchi dei lavoratori nell'anno precedente; in caso di autocertificazione irregolare, non avviene l'eventuale trasformazione del contratto di lavoro occasionale in contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • il limite di lavoratori già assunti a tempo indeterminato pe le aziende del settore turismo che vogliano usare i voucher per lavoro occasionale sale da 5 a 8
  • in entrambi i settori si può pagare in anticipo anche tramite un intermediario abilitato, ferma restando la responsabilità dell'utilizzatore
  • ora di inizio e di termine, e data della prestazione possono riferirsi a un arco temporale massimo di 10 giorni
  • solo nel settore agricolo, le quattro ore continuative di prestazione sono riferite all'arco temporale di 10 giorni
Voucher per lavoro occasionale e contributi per la pensione - I voucher PrestO non erogano contributi utili per avere l'indennità di disoccupazione ma ne erogano di utili per la pensione, ed ovviamente anche l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali curata dall'Inail.

Più nel dettaglio, i contributi previdenziali sono pari al 33% sul totale della retribuzione percepita dal lavoratore per i voucher PrestO (cifre diverse per i Libretto Famiglia), contributi che vanno nella sua posizione nella Gestione Separata INPS: prendendo il massimo annuo, cioè 5000€, si hanno quindi 1648.35€ di contributi annui per la pensione. In pratica sono tre mesi di contributi in quanto nella Gestione Separata occorre che ci sia un minimo annuo di versamenti per avere un anno di pensione (per il 2017 il minimo è 5130.84€), se meno si fa il rapporto mensile.

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