10 febbraio 2018

Anticipo Pensionistico: Requisiti per APE Social e APE Volontaria, Come Fare Domanda

Chi può domandare l'Anticipo Pensionistico per la pensione anticipata, requisiti e simulazioni, come funziona l'APE Social e quello volontario,
L'Anticipo Pensionistico, detto anche "prestito pensionistico", è disponibile nella versione APE Social e APE Volontaria (di mercato): si tratta di una possibilità in più per la pensione anticipata rispetto alle regole della Legge Fornero e consiste appunto in un prestito che si può chiedere fino a un massimo di 3 anni e 7 mesi prima dell'età per la pensione di vecchiaia, erogato da una banca ma comunque gestito tramite l'INPS come ogni pensione da lavoro. Nella versione APE Social la penalizzazione sulla pensione è nulla o quasi, nella versione APE Volontaria può arrivare ad un massimo di circa il 5% e vale come trattenuta mensile per il rimborso del prestito, che ha degli interessi, e come assicurazione; comunque ci sono anche apposite agevolazioni fiscali su quanto pagato di rimborso. All'APE si può affiancare la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA): chi ha versato contributi per previdenza complementare può accedere ad un ulteriore anticipo e ridurre la penalizzazione per rimborso APE (qui i dettagli la guida completa alla RITA - Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, che può essere richiesta anche da sola senza APE).

Requisiti di accesso all'Anticipo Pensionistico e chi ne ha diritto
Chi può domandare l'APE e quando - L'Anticipo Pensionistico, avviato dal 1 maggio 2017 nella versione Social mentre quella Volontaria sarà accessibile da febbraio-marzo 2018, si può domandare da un minimo di 6 mesi fino ad un massimo di 3 anni e 7 mesi prima dell'età per la pensione di vecchiaia. Anche l'accesso all'APE segue l'aumento dell'età pensionabile per adeguamento all'aspettativa di vita, dunque se nel 2017/18 può essere richiesto a partire dai 63 anni di età, con lo scatto del 2019 potrà essere chiesto a partire da 63 anni e 5 mesi: la sospensione dell'adeguamento all'aspettativa di vita vale, oltre che per i lavori usuranti e notturni, anche per chi è stato occupato nelle 15 categorie di lavori gravosi che danno accesso all'APE Social, ma non vale per le altre categorie che possono accedere all'APE Social e in ogni caso per l'APE Volontaria.

ATTENZIONE! Importante sottolineare che la durata massima dell'APE è di 43 mesi (appunto 3 anni e 7 mesi) e solo in teoria termina quando si raggiunge il requisiti anagrafico per la pensione di vecchiaia, proprio a causa dell'aumento dell'età pensionabile per adeguamento all'aspettativa di vita. Siccome nel corso di fruizione dell'Anticipo Pensionistico c'è la concreta possibilità che l'età per la pensione di vecchiaia inizialmente prevista slitti in avanti di qualche mese, ecco che ci si ritroverebbe con alcuni mesi di "buco" senza un reddito perchè comunque l'APE terminerebbe secondo la scadenza inizialmente stipulata. L'unica soluzione ad ora è optare per la scelta di un ulteriore finanziamento-ponte per questi mesi, cosa che dovrebbe essere prevista nella domanda di APE Volontaria disponibile da fine febbraio - inizio di marzo, secondo le ultime news aggiornate al 9 febbraio (le banche hanno infatti comunicato finalmente ai Ministeri il prospetto dei tassi di interesse per i primi due mesi, quindi l'INPS può elaborare le istruzioni e preparare le procedure).

Per accedere all'APE volontaria e social la pensione lorda futura dovrà essere almeno di 1,4 volte il minimo INPS al netto dell'eventuale rata di restituzione del prestito, dunque stando all'attuale importo della pensione minima INPS circa 700€ al mese.

L'Anticipo Pensionistico è domandabile dai lavoratori del settore privato e del settore pubblico, dai lavoratori dipendenti e dagli autonomi iscritti alla gestione separata, ma non dai professionisti iscritti alle Casse Professionali. Per gli autonomi va inoltre detto che potrebbe essere forse un po' più conveniente: le penalità, i tassi di interesse e il costo della polizza non cambiano ma ovviamente negli anni di anticipo della pensione non si versano i contributi per la gestione separata INPS. Necessario comunque fare calcoli approfonditi per verificare la convenienza economica di aderire all'Anticipo Pensionistico.

Ulteriori dettagli tecnici:
    ape social e ape volontaria per la pensione anticipata
  • ci sono diversi requisiti minimi di contributi per le diverse versioni dell'Anticipo Pensionistico: APE Volontario (di mercato) e d'impresa: 20 anni - APE Social se richiesto da disoccupati senza alcuna forma di reddito, disabili ad almeno il 74% o con parenti di primo grado disabili conviventi: 30 anni - APE Social se richiesto da lavoratori occupati in mansioni gravose: 36 anni
  • è stato specificato che per raggiungere i requisiti contributivi per l'APE Social è valido il cumulo gratuito dei contributi maturati in diverse gestioni, altra novità previdenziale del 2017 (si precisa però che il cumulo non opera nei confronti delle forme di previdenza dei liberi professionisti)
  • per l'APE Social le lavoratrici madri hanno diritto ad uno sconto sul requisito dei contributi: 6 mesi per ogni figlio avuto durante la carriera lavorativa, fino ad un massimo di 2 anni (novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018)
  • in caso di richiesta di APE Social da parte di disoccupati, la disoccupazione dovrà derivare da 1) licenziamento, anche a seguito di procedura collettiva - 2) dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di conciliazione obbligatoria (in pratica le stesse condizioni per l'indennità di disoccupazione Naspi) - 3) scadenza di un contratto a termine a condizione che l'interessato nei tre anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Dunque l'APE Social per disoccupati sarà solo per ex lavoratori dipendenti, esclusi i lavoratori autonomi e i lavoratori parasubordinati che abbiano cessato l'attività economica o concluso la collaborazione; inoltre si dovrà aver finito di percepire l'indennità di disoccupazione o di mobilità o il trattamento edile o simili sostegni al reddito da almeno tre mesi
  • per i lavoratori agricoli, dato che l'indennità di disoccupazione è erogata diversamente, nella circolare INPS 100-2017, dove ci sono le istruzioni operative per l'APE Social nel suo globale, è specificato che "Per quanto riguarda gli operai agricoli, lo sfasamento temporale tra il periodo di disoccupazione ed il momento in cui viene corrisposta la relativa indennità, impone di computare il trimestre di cui all’articolo 2, comma 1 del D.P.C.M. a far data dal licenziamento o le dimissioni per giusta causa (verificati tramite le risultanze Unilav) se avvenuti nell’anno in cui è proposta la domanda di APE Sociale o, se avvenuti in precedenza, dalla fine dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda"
  • richiesta di APE Social da lavoratori "caregivers": 1) per chi assiste da almeno sei mesi il coniuge, la parte dell'unione civile (a seguito dell'equiparazione con il coniuge offerta dalla legge 76/2016), il parente entro il primo grado conviventi affetti da gravi disabilità come accertata ai sensi dell'articolo 3 co. 3 della legge 104/92, l'INPS ha chiarito che se a usufruire di tali permessi e congedi è un altro membro del nucleo familiare del lavoratore che vuole accedere all'APE Social, non vi è alcun impedimento alla richiesta; resta però inteso che l'APE Social per motivi legati all'assistenza di un familiare disabile o malato grave può essere fruito solo una volta con riferimento alla medesima persona assistita - 2) con una modifica inserita nella Legge di Stabilità 2018, l'APE Social diventa accessibile anche ai caregivers che assistono un parente o un affine di secondo grado disabile o malato grave se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti
  • chi accede all'APE Social o chi ha svolto lavori usuranti o gravosi, ed avrà una pensione non superiore i 1500€ lordi mensili, non subirà le penalizzazioni previste per gli altri casi (cioè l'APE di mercato, ovvero richiesto su base volontaria senza essere nelle categorie suddette, e l'APE aziendale, cioè richiesto in accordo con l'azienda)
  • questi i lavori gravosi, rischiosi, che danno diritto all'APE social: [prime 11 categorie indicate nella Legge di Stabilità 2017] 1) operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; 2) conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; 3) conciatori di pelli e di pellicce; 4) conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; 5) conduttori di mezzi pesanti e camion; 6) personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; 7) addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza; 8) insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido; 9) facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; 10) personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; 11) operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti - [altre quattro categorie aggiunte dalla Legge di Stabilità 2018] 12) operai dell'agricoltura, della zootecnia e pesca; 13) marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne; 14) pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative; 15) siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti
  • Chi ha svolto lavori gravosi può accedere all'APE Social se li ha svolti in via continuativa per 6 anni negli ultimi 7 o per 7 anni negli ultimi 10 prima della decorrenza dell'APE: con un correttivo introdotto proprio all'ultimo nei decreti attuativi 2017, in caso di periodi di interruzione lavorativa nei 6 anni precedenti la decorrenza dell'APE allora si può recuperare quanto manca - massimo 12 mesi però - se nel settimo anno precedente si sono svolti lavori gravosi, mentre nella Legge di Stabilità 2018 è stato introdotto il periodo di 7 anni negli ultimi 10. Esempio: tra il 2011 ed il 2017 c'è stato un periodo di inattività o di interruzione pari a 12 mesi, ipotizziamo tra 2013 ed il 2014, il lavoratore non perde il diritto all'APE se tra il 2010 ed il 2011 (appunto il settimo anno antecedente la decorrenza) abbia svolto le predette attività gravose per 12 mesi. Resta comunque che il lavoro classificato gravoso (vedasi i punti sopra) deve essere svolto al momento della decorrenza dell'APE Social
  • l'APE Social è accessibile dalle stesse categorie di lavoratori che possono richiedere la Quota 41 per i precoci ma con requisiti diversi: chi può richiedere la Quota 41 può anche richiedere l'APE se ha l'età minima richiesta ma non ne avrebbe convenienza
  • chi ha svolto lavori usuranti o notturni ha diverse possibilità per la pensione anticipata: oltre al prestito pensionistico in versione social e di mercato, o alla Quota 41 se precoce, può infatti usufruire dei requisiti agevolati per il prepensionamento per lavoro usurante o notturno
  • l'APE agevolato non può essere cumulato con altre prestazioni di sostegno al reddito come ad esempio l'indennità di disoccupazione o l'indennizzo per cessata attività commerciale; per i lavoratori agricoli si precisa che "la percezione dell’indennità di disoccupazione agricola corrisposta nel 2017 deve considerarsi ininfluente ai fini dell'APE sociale trattandosi di prestazione riferita a eventi di disoccupazione relativi all'anno 2016"
  • l'APE di mercato non esclude il proseguimento dell'attività lavorativa, anche con passaggio a part-time, dunque è possibile anche un ulteriore accumulo di contributi previdenziali che possono far raggiungere i requisiti contributivi per la pensione anticipata prima del raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e/o il termine previsto del prestito pensionistico: in tal caso si può optare per la pensione anticipata, così l'APE si conclude e la riduzione della pensione, valevole come rimborso del prestito, verrà ovviamente ridotta; l'APE Social esclude la possibilità di lavorare
  • in caso di APE volontario e altri prestiti in corso, la somma delle rate non può superare il 30% della pensione erogata: in altre parole, quanto da rimborsare per l'APE, sommato alle rate di altri finanziamenti, non può intaccare oltre il 30% della pensione che si prenderà a fine dell'APE, che in tal caso sarà ridotto di importo
  • come già detto sopra, se durante il periodo nel quali si percepisce l'APE volontario dovessero aumentare i requisiti per la pensione (esempio per adeguamento all'aspettativa di vita) si potrà chiedere un ulteriore finanziamento, che porta ovviamente all'aumento del prelievo sulla pensione per il rimborso: questo per evitare che tra la fine dell'erogazione dell'APE e il momento nel quale si andrà in pensione non ci sia un'entrata per il lavoratore; va infatti specificato che l'uscita dal lavoro con l'APE volontaria non dà diritto all'accesso alla pensione con i requisiti vigenti in quel momento
Domanda di APE Social o APE Volontaria, funzionamento e simulazioni di Anticipo Pensionistico con penalità sulla pensione
Domanda di accesso all'Anticipo Pensionistico - La procedura per accedere all'APE Social è in due fasi: prima il lavoratore deve fare domanda all'INPS di verifica dei requisiti (istanza di verifica dei requisiti per l'accesso), poi l'Istituto entro il 15 ottobre deve dare risposta e in caso di accettazione il lavoratore dovrà fare la definitiva domanda di accesso all'APE Social. Vediamo le tempistiche per il 2018 e quelle relative al 2017 (le lasciamo pubblicate nel caso vogliate verificare la vostra situazione):
  • chi matura i requisiti nel 2018 dovrà fare la domanda di verifica dei requisiti tra il gennaio e il 31 marzo. Inoltre sono stati stanziati fondi precisi per questioni di bilancio, se dal monitoraggio delle domande presentate ed accolte ci sarà un eccesso di richieste rispetto alle risorse finanziarie, la decorrenza del pensionamento anticipato tramite il prestito pensionistico verrà differita, con criteri di priorità in ragione della maturazione dei requisiti e, a parità degli stessi, in ragione della data di presentazione della domanda. Questo perchè, come spiegato più sotto, con l'APE Social la penalità è fortemente ridotta o del tutto annullata, dunque sono necessari fondi pubblici
  • le tempistiche inizialmente comunicate per chi ha maturato i requisiti nel 2017 erano dal 1 maggio al 30 giugno, ma a causa dei ritardi e dei rilievi fatti dal Consiglio di Stato per alcune modifiche il termine per presentare la domanda di verifica dei requisiti per l'APE Social è fissato al 15 luglio. ATTENZIONE: entro tale data fa fatta domanda di verifica anche se i requisiti vengono maturati dopo ma comunque entro il 31 dicembre 2017. La decorrenza dell'APE Social dovrà essere retroattiva: così imposto il Consiglio di Stato tra le modifiche richieste. Ad esempio un lavoratore invalido al 74% che al 1 maggio 2017 ha 63 anni di età e 30 anni di contributi il cui diritto all'APE Social viene concesso dal 1 novembre, a seguito dei tempi imposti dalla suddetta procedura avrà diritto alla corresponsione degli arretrati sin dal 1 maggio. Tutto questo, comprese le tempistiche, vale anche per la Quota 41 per i lavoratori precoci
  • istanza tardiva per APE Social: entro il 30 novembre 2017 possono fare ancora domanda i lavoratori che nel 2017 perfezionano i requisiti oggettivi dopo il 15 luglio ma entro il 30 novembre. I requisiti oggettivi sono lo stato di disoccupazione per licenziamento con esaurimento integrale dell'ammortizzatore sociale, invalidità non inferiore al 74%, assistenza al disabile convivente da almeno sei mesi, svolgimento di mansioni gravose o usuranti, invece l'età anagrafica e gli anni di contributi (requisiti anagrafici e contributivi) possono essere maturati entro il 31 dicembre 2017. Lo stesso dicasi per l'istanza tardiva per la Quota 41 precoci
La domanda di APE volontario (APE di mercato) ovviamente non ha un limite temporale: una volta raggiunti i requisiti, l'interessato può fare istanza all'INPS. Come specificato nel decreto attuativo firmato dal governo Gentiloni il 4 settembre 2017 "Coloro che hanno maturato i requisiti in una data compresa tra il 1 maggio 2017 e la data di entrata in vigore del presente decreto possono richiedere, entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla suddetta data di maturazione dei requisiti". In altre parole la domanda di APE volontario ha effetti retroattivi per chi ha raggiunto i requisiti dopo il 1 maggio 2017 ed era in attesa che appunto fosse possibile fare la richiesta di accesso: la facoltà di domandare il prestito pensionistico col pregresso maturato dal 1 maggio 2017 è un'opzione che va esercitata entro il 18 aprile 2018.

La domanda di accesso all'APE Volontaria dovrebbe essere attuabile da fine febbraio - inizio marzo 2018 visto che nella prima settimana di febbraio l'ABI ha comunicato i tassi di interesse iniziali che intende applicare ai prestiti pensionistici erogati nel primo bimestre di attivazione, dunque Ministeri e INPS nelle settimane seguenti elaboreranno le istruzioni e le modalità precise. Comunque già si sa che prima gli interessati dovranno fare richiesta di verifica dei requisiti all'INPS, che entro 60 giorni dovrà dare comunicazione sull'esito. A quel punto occorre fare la domanda domanda di accesso alla pensione anticipata ma anche la domanda di pensione di vecchiaia, che verrà liquidata al raggiungimento dello specifico requisito anagrafico: ribadiamo di fare attenzione a questo elemento, come scritto sopra, visto che nella domanda di APE Volontaria va indicato anche se si intende richiedere un eventuale finanziamento per coprire i mesi tra la fine del prestito e l'accesso alla pensione di vecchiaia nel caso il requisito anagrafico slitti in avanti per adeguamento alla speranza di vita.

Come funziona l'Anticipo Pensionistico - Come detto l'APE è sì gestito tramite l'INPS ma è comunque un prestito erogato da una banca, dunque avrà dei tassi di interesse e sarà assicurato con una polizza: al lavoratore che lo richiede non verrà imposta nessuna ipoteca o altra garanzia reale, nè i suoi eredi dovranno pagare qualcosa in caso di decesso prima della fine del rimborso (che sarà in 20 anni), ma questo porta ad un costo dell'anticipo pensionistico perchè la penalizzazione sarà appunto in forma di una trattenuta mensile per 20 anni per pagare interessi e polizza assicurativa. Tuttavia ci saranno delle detrazioni fiscali sul rimborso.

L'APE viene erogato su 12 mensilità, dunque niente tredicesima nè quattordicesima.

Penalità sulla pensione con l'APE, interessi e costi del rimborso - Chi chiederà volontariamente l'Anticipo Pensionistico avrà un taglio del 4.5-5% sulla pensione lorda per ogni anno di anticipo, dunque nel caso si domandi l'APE per la sua massima durata possibile di 3 anni e 7 mesi si può arrivare ad un 14%/18% di penalità circa, per ripagare a rate l'anticipo/prestito con tanto di interessi per la banca e costo della polizza assicurativa (sul rimborso alla banca in caso di premorienza, come ogni finanziamento personale o finalizzato). Come reso noto l'8 febbraio 2018, i tassi di interesse che le banche applicheranno ai prestiti pensionistici concessi nei primi due mesi saranno del 2.938% nel piano di ammortamento e del 2.838% per quello di accumulo, più un ulteriore 1.6% del capitale come commissione per l'accesso al fondo di garanzia e polizza assicurativa per rischio morte del pensionato. Previsti sgravi fiscali sul rimborso che saranno del 50% della quota interessi della rata di rimborso.

Il rimborso avviene in 260 rate totali in 20 anni con una trattenuta sulla pensione (la "penalità"), compresa la tredicesima, completato il rimborso dell'APE la pensione verrà erogata per intero.

Ma come detto la penalità sulla pensione in caso di APE social è ridotta o annullata per categorie tutelate come disoccupati, lavoratori disabili con invalidità civile superiore al 74%, lavoratori con familiari di primo grado invalidi a carico, per chi ha svolto lavori usuranti, gravosi, rischiosi: si scende al 3% se la pensione è oltre in 1500€ lordi mensili e fino ai 2000€, sotto i 1500€ si arriva allo 0%.

In caso di richiesta di Anticipo Pensionistico come conseguenza di ristrutturazione aziendale, l'impresa dovrà coprire parte della penalizzazione della pensione del lavoratore: questo per evitare che si mandino via dipendenti più anziani scaricando il costo dell'operazione sull'INPS.

Simulazioni di APE - Anticipo Pensionistico: importo pensione e penalità:
  • muratore, nato nel settembre 1953, 38 anni di contributi settembre 2016, in pensione dal settembre del 2020 a 66 anni e 11 mesi, paga annua 26 mila euro lordi: in caso di APE nel settembre 2017, quindi tre anni prima della pensione di vecchiaia, penalità minima o anche nulla se faranno rientrare il lavoro edile tra quelli usuranti che escludono le penalizzazioni
  • ingegnere con qualifica "quadro", nato nel 1952, 40 anni di contributi nel settembre 2016, pagati 5 anni di riscatto della laurea per andare in pensione prima, paga annua 60 mila euro lordi, pensione di vecchiaia nel luglio 2019 a 66 anni e 7 mesi con 42 anni di contributi: penalità sulla pensione fino al 10% totale se chiede l'Anticipo Pensionistico due anni prima (5% per ogni anno), ovvero nel luglio 2017; nessuna agevolazione fiscale per i redditi più bassi, interessi del prestito e costo della polizza a suo carico
  • artigiano, nato nel 1952, reddito d'impresa netto pari a 22 mila euro, pensione di vecchiaia nel gennaio del 2019 con 66 anni e 7 mesi e 42 anni di contribuzione (non bastano per la pensione anticipata, visto che da gennaio 2019 ci vogliono minimo 43 anni e 2 mesi): se chiede l'APE due anni prima, cioè nel gennaio 2017, avrebbe una penalità del 4-5% e tassi di interesse del 2-3%, però non pagherebbe in quei due anni circa 6500€ di contributi INPS gestione separata per artigiani
  • insegnante, nata nel maggio 1953, paga annua di 38 mila euro lordi, 34 anni di contributi a fine 2016 più altri 4 per riscatto laurea, pensione anticipata nel settembre 2019 con 42 anni e 3 mesi di servizio, pensione di vecchiaia nel settembre 2020: chiedendo l'APE nel settembre 2017, quindi tre anni prima della pensione di vecchiaia, avrebbe un taglio del 15% (5% per ogni anno), interessi del prestito e costo polizza a suo carico
  • lavoratore dipendente, nato nel 1951, pensione di vecchiaia nel novembre 2018 con assegno da 1400€ lordi al mese, chiede l'APE nel novembre 2017 per assistere il figlio disabile: nessuna penalizzazione sulla pensione, agevolazioni fiscali sugli interessi della rata e il costo della polizza assicurativa
  • con un'uscita anticipata di un anno si potrà domandare un anticipo massimo al 95% della pensione mensile, al 90% con un’uscita anticipata di due anni, all’85% con un anticipo di tre anni
  • l'APE sarà su 12 mensilità, ovvero negli anni di anticipo pensionistico non si avrà diritto alla tredicesima [simulazione di APE Volontario pubblicata su Il Sole 24 Ore come esempio: pensione certificata mensile netta di 1.286€ (16.718€ l'anno in quanto di norma c'è la tredicesima) si potrà domandare un anticipo massimo di tre anni fino a 1.093€ al mese (l'85% della pensione mensile) per 12 mesi, quindi il prestito annuo sarà di 13.116€ totali netti (quindi il 78,45% della pensione annua che si avrebbe normalmente se richiesta all'età pensionabile standard); sul prestito si pagherà il 4,7% sulla rata di pensione per ogni anno di anticipo, ovvero per un prestito netto nel triennio di 13.116€ si restituiscono in 20 anni, con rate di 208€ per 13 mesi l'anno, 54.080€ (valore comunque inferiore a quello che avrebbe un analogo prestito personale a condizioni di mercato)

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