12 dicembre 2017

Pensione Anticipata a Quota 96 o 80 per Lavoratori o Lavoratrici Dipendenti: Requisiti di Età e Contributi

In pensione anticipata a 64 anni con Quota 97-96-80: requisiti e quali contributi validi.
La Legge Fornero ha introdotto la possibilità di pensione anticipata per i lavoratori / le lavoratrici dipendenti del settore privato che hanno raggiunto Quota 96 / Quota 80 entro il 31 dicembre 2012: se valgono queste condizioni, che spieghiamo più sotto nel dettaglio, è possibile andare in pensione anticipata nel 2015 a 64 anni e 3 mesi, nel 2016-17-18 a 64 anni e 7 mesi (quando la norma fu introdotta nel 2011 erano 64 anni, i mesi in più dipendono dall'aumento dell'aspettativa di vita per il quale l'INPS, per legge, deve preveder un progressivo slittamento in avanti dell'età anagrafica). Si tratta di una possibilità poco nota, regolata dall'articolo 24, comma 15-bis del decreto legge 201/2011 (la Riforma Fornero appunto). In questo articolo tutte le informazioni necessarie, aggiornate alle circolari INPS del 2016 e del 2017 sulla validità dei contributi e costanza lavorativa alla data del 28 dicembre 2011, in sostanza allargando la validità ai contributi figurativi, volontari, da riscatto.
Requisiti pensione anticipata Quota 96 o Quota 80 - Entro il 31 dicembre 2012 occorre aver raggiunto Quota 96 se uomini, Quota 80 se donne:
  • Quota 96 = 60 anni di età anagrafica + 36 anni di contributi, oppure 61 anni + 35 di contributi
  • Quota 80 = 60 anni di età anagrafica + 20 anni di contributi
  • gli uomini che però hanno parte della contribuzione accreditata nella gestione autonoma devono raggiungere Quota 97, cioè 62 anni di età + 35 anni di contributi oppure 61 + 36
  • sono valide anche le frazioni, ad esempio 60 anni e 6 mesi di età anagrafica + 35 anni e 6 mesi di contributi
  • pensione anticipata quota 96 o 80 a 64 anni
  • con la circolare INPS 196-2016 dell'11 novembre questa possibilità per la pensione anticipata non è più solo per chi alla data del 28 dicembre 2011 fosse in costanza di attività lavorativa subordinata, come risultava dal messaggio INPS 219-2013 e la conferma di gennaio 2016 in Parlamento da parte del Sottosegretario al Welfare Massimo Cassano: secondo la nuova interpretazione, chi ha raggiunto Quota 96 o Quota 80 a fine 2012 potrà beneficiare della pensione a 64 anni anche se nel frattempo aveva perso il lavoro o cambiato settore, lasciando il privato
  • con la suddetta circolare del 2016 rimaneva il vincolo del montante contributivo utile alla misura, con una distinzione: per chi si trovava in continuità lavorativa nei 35 o 36 o 20 anni di contributi necessari rientravano tutti i tipi di versamenti, invece per chi non era in continuità lavorativa alla data del 28 dicembre 2011 non erano ritenuti validi i contributi figurativi, quelli da riscatto, il servizio militare, le maternità, quelli versati da dipendenti pubblici e nelle gestioni dei lavoratori autonomi; con la nuova circolare INPS 180 del 7 dicembre 2017 anche questo vincolo è stato eliminato, a seguito di varie contestazioni e su richiesta del Ministero del Lavoro: dunque anche se al 28 dicembre 2011 non si era in costanza lavorativa, vanno comunque considerati validi i contributi volontari, i contributi figurativi per eventi fuori dal rapporto di lavoro dipendente del settore privato (maternità, servizio militare, disoccupazione ecc...), i contributi da riscatto non correlato ad attività lavorativa, congiuntamente ai periodi di contribuzione effettiva come dipendente privato per raggiungere il requisito di anzianità contributiva richiesta (35/36 anni per gli uomini e 20 anni per le donne) per conseguire la prestazione in parola (i contributi versati nella gestione dei commercianti si potranno utilizzare per il supplemento di pensione a 66 anni e 7 mesi, cioè per la pensione di vecchiaia)
  • totale esclusione da questa possibilità di pensione anticipata per lavoratrici e lavoratori del settore pubblico, anche di enti pubblici ormai privatizzati e trasformati in società di capitali, di Anas, Enav, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato... Attenzione però ad una novità introdotta dal governo Renzi: Pensione a Quota 96 per Dipendenti Pubblici con i Requisiti Maturati entro il 2011
  • importante sottolineare che non è prevista alcuna penalità sulla pensione
Lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore privato, se con i requisiti di cui sopra, hanno potuto accedere alla pensione anticipata a 64 anni fino al 2012, poi per l'adeguamento all'aumentata aspettativa di vita si è passati a 64 anni e 3 mesi da compiere entro il 31 dicembre 2015, in aumento a 64 anni e 7 mesi dal 1 gennaio 2016. Ad esempio, avendo raggiunto a dicembre 2012 la Quota 96 con 60 anni di età (e quindi 36 anni di contributi) si può domandare la pensione anticipata nel luglio del 2017 con 64 anni e 7 mesi di età.

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