11 luglio 2017

Nuovi Voucher Libretto Famiglia e PrestO: Chi Li Può Usare, Limiti di Utilizzo, Per Quali Lavori

PrestO per le piccole aziende e Libretto Famiglia sono i nuovi voucher per prestazioni occasionali: tutte le regole - guida 2017
Le prestazioni di lavoro accessorio occasionale si possono pagare con i nuovi voucher PrestO e Libretto Famiglia: i primi sono disponibili per professionisti e piccole aziende con meno di 5 lavoratori assunti a tempo indeterminato mentre i secondi, come fa intuire il nome, sono uno strumento per pagare lavoretti come giardinaggio, pulizie e simili, ripetizioni scolastiche, baby sitting o assistenza ad anziani e invalidi. Avendo abrogato i precedenti voucher, il governo Gentiloni ha dovuto introdurne di nuovi per regolare il lavoro occasionale almeno in parte, visto che appare chiaro, e così è stato confermato dall'esecutivo, che si tratta di una prima misura per venire incontro alle esigenze più comuni e diffuse, quelle appunto di famiglie e piccolissime imprese. Vediamo dunque i limiti di utilizzo dei voucher per famiglie e piccole aziende, in attesa di più sostanziali novità sui contratti di lavoro accessorio occasionale.

I nuovi voucher per lavoro accessorio PrestO e Libretto Famiglia si configurano come dei mini-contratti di prestazione occasionale, non ne esiste una forma cartacea come in precedenza per i voucher ma tutto avviene per via telematica, sono regolati dalle norme contenute dall'art. 54 bis del D.L. 50/2017, approvato e convertito definitivamente in legge il 15 giugno in Senato (la cosiddetta "manovrina", in pratica una integrazione della Legge di Stabilità 2017 resasi necessaria per rispettare alcuni richiami da parte dell'UE in fatto di conti pubblici). I due strumenti si differenziano non solo per i diversi committenti a cui si rivolgono ma anche per elementi economici e disciplinari.

In comune le due nuove tipologie di buoni-lavoro hanno questi elementi:
  • non sono fiscalmente imponibili per chi li incassa, quindi i lavoratori non devono dichiararli e non ci pagano tasse
  • non prevedono sgravi fiscali per i datori di lavoro
  • ci sono dei limiti annuali di ore lavorate come prestazione occasionale, di pagamento da parte degli utilizzatori e di incasso da parte dei lavoratori (tutti spiegati nel dettaglio più sotto)
  • non incidono sullo status di disoccupato, quindi come in precedenza si possono svolgere prestazioni occasionali ed essere pagati coi voucher prendendo l'indennità di disoccupazione (attenzione però al limite di incasso oltre al quale si deve comunicare all'INPS): tuttavia alla data del 17 luglio persiste il dubbio, non chiarito ufficialmente dal governo o dall'INPS, se la Naspi debba essere sospesa, ridotta in base a quanto si incassa coi voucher, continuare senza modifiche
  • comprendono contributi che vanno nella posizione previdenziale del lavoratore nella Gestione Separata INPS (cfr più sotto)
  • non danno contributi validi per le indennità di disoccupazione, quindi per Naspi, Asdi e Dis Coll i voucher sono inutili (stessa disciplina che per i precedenti)
  • comprendono l'assicurazione INAIL: a tal proposito va detto che l'INAIL ha precisato che il lavoro occasionale dà diritto alla copertura assicurativa anche per il tragitto casa-lavoro, i precedenti voucher davano diritto a tale tutela e si presume anche questi nuovi
Chi può usare i voucher PrestO per pagare prestazioni occasionali - Questo mini contratto di lavoro occasionale può essere utilizzato dai professionisti e dalle piccole imprese con meno di 5 lavoratori assunti a tempo indeterminato. Sono però escluse le aziende del settore edile, minerario, che svolgono attività pericolose. Escluse inoltre le aziende che operano negli appalti di opere e servizi. Le aziende del settore agricolo possono pagare coi voucher PrestO solo pensionati (vecchiaia o invalidità), studenti sotto i venticinque anni, disoccupati.

Tra lavoratore e datore di lavoro non ci deve essere stato, nei sei mesi precedenti la prestazione occasionale, alcun rapporto di lavoro subordinato nè di collaborazione coordinata continuativa.

I voucher PrestO possono essere usati anche dalle amministrazioni pubbliche ma nel rispetto dei limiti del contenimento di spesa ed esclusivamente in questi ambiti:
  • progetti speciali rivolti a soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali
  • lavori di emergenza in caso di calamità o eventi naturali improvvisi
  • attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti o associazioni di volontariato
  • manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative
Voucher PrestO per piccole aziende e professionisti: procedura di attivazione e utilizzo - Con questi mini contratti di lavoro per prestazioni occasionali ci sono più vincoli che coi precedenti voucher: c'è infatti un numero massimo di ore lavorative e sono più bassi i limiti economici di utilizzo e incasso. Invece è del tutto simile la procedura di registro, acquisto e attivazione:
  • sia il committente (datore di lavoro, utilizzatore) che il prestatore (lavoratore) devono registrarsi al sito dell'INPS
  • il committente deve poi accedere alla procedura telematica almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione lavorativa: può farlo dal sito, chiamando il call center INPS, oppure con l'aiuto dei consulenti del lavoro
  • la comunicazione deve indicare i dati anagrafici e identificativi del prestatore, il luogo di svolgimento della prestazione, l'oggetto, la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione, il compenso: la multa in caso di inadempienza è tra 500€ e 2500€
  • il prestatore è informato tramite sms
  • se il prestatore non svolge il lavoro, il committente deve comunicarlo all'INPS entro tre giorni altrimenti il pagamento sarà effettuato lo stesso
Limiti di pagamento e utilizzo con voucher PrestO - La paga minima oraria coi voucher PrestO è di 9€ netti (incassati direttamente dal lavoratore) a cui si aggiunge un 33% totale di contribuiti a carico del datore e di premio assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali (più precisamente 2.97€ di contributi previdenziali al lavoratore nella Gestione Separata INPS e 0.32€ per il premio assicurativo Inail). Dato che c'è anche l'1% per oneri di gestione, al datore di lavoro un'ora di prestazione occasionale costa 12.29€.

Il minimo pagamento netto che deve ricevere il lavoratore è 36€ netti (dunque il datore spende minimo 12.29€ x 4 = 49.16€): anche se la prestazione dura meno di 4 ore, il minimo deve essere comunque pagato. Il valore minimo non è valido nel settore agricolo, per il quale la paga minima coi voucher deve essere stabilita sulla base del contratto collettivo stipulato dalle principali associazioni sindacali.

libretto famiglia e prestò: i nuovi voucher per prestazioni accessorie occasionaliOgni datore di lavoro potrà usarli per pagare, nel corso dell'anno, un totale massimo di 4995€ per tutti i lavoratori assunti con questo contratto di prestazione occasionale, massimo un totale di 555 ore. Ogni prestatore potrà incassare al massimo 4995€ euro all'anno tra tutti i datori e solo 2500€ da un singolo datore (dunque ogni datore/utilizzatore può pagare un singolo lavoratore/prestatore non più di 2500€ l'anno). I limiti salgono a 3125€ / 6250€ l'anno nel caso di prestatori che siano pensionati (vecchiaia o invalidità), studenti sotto i venticinque anni, ufficialmente disoccupati, percettori di prestazioni integrative del salario (indennità di disoccupazione), di reddito di inclusione (REI) o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

C'è inoltre il limite di 280 ore all'anno di prestazioni rese per ogni committente da un singolo prestatore. Questi limiti non valgono per le amministrazioni pubbliche.

In caso di superamento dei limiti di pagamento e di utilizzo su indicati il contratto di prestazione occasionale viene trasformato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato con tutti gli oneri del caso.

NB: per il 2017 questi limiti sono in riferimento al periodo 10 luglio - 31 dicembre, quindi in pratica le 280 massime annue sono circa 46 al mese mentre nel 2018 diventano 23. Lo stesso dicasi dei limiti di incasso.

Pagamento del lavoratore con voucher PrestO - Il prestatore viene pagato entro il 15 del mese successivo a quello in cui ha svolto il lavoro, direttamente dall'INPS sul suo conto corrente o carta-conto di cui deve dare l'Iban quando si registra al sito dell'INPS, oppure con un bonifico domiciliato in un ufficio postale. Il committente può pagare solo tramite F24 con causale CLOC e non li può compensare con eventuali crediti contributivi o fiscali. Disponibile anche la procedura informatica AgID Pago Pa.
Leggi anche - Assegno di Ricollocamento per Disoccupati: Come Funziona, Come Iscriversi all'ANPAL
Procedura di attivazione del Libretto Famiglia per le famiglie - Data la differente natura dei soggetti a cui si rivolge rispetto ai voucher PrestO, la procedura di richiesta è diversa e più elastica. Anche in questo caso occorre che datore di lavoro e prestatore si registrino sul sito dell'INPS, ma poi la comunicazione su inizio, durata e luogo del lavoro, tipologia del lavoro, compenso pattuito, dati identificativi del prestatore, deve avvenire entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione occasionale. Anche in questo caso è possibile avvalersi della procedura online oppure tramite il call center dell'INPS o anche patronato.

Per quali lavori si può usare il Libretto Famiglia - Le prestazioni occasionali che una famiglia può pagare con questi voucher sono le seguenti:
  • piccoli lavori domestici, ad esempio giardinaggio, pulizia o manutenzione (quindi anche la colf)
  • servizi prestati da babysitter e badanti per assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o disabili
  • insegnamento privato supplementare (ripetizioni, tutoraggio)
Sul Libretto Famiglia verrà erogato il bonus baby sitter per mamme lavoratrici a partire dal 1 gennaio 2018 (se appunto si dichiara di usarlo per pagare una baby sitter, se invece per pagare l'asilo nido viene erogato direttamente alla struttura). Fino al 31 dicembre 2017 invece rimane attiva la procedura e la disciplina dei precedenti voucher INPS, che rimangono validi solo per l'incasso del bonus (coerentemente col fatto che i voucher già acquistati prima dell'abrogazione possono usati fino al 31 dicembre 2017).

Pagamento con Libretto Famiglia: importo e limiti - Ogni ora di lavoro segnata sul Libretto Famiglia viene pagata 8€ netti al lavoratore, il datore invece sborsa 10€ perchè ci sono 1.65€ di contributi previdenziali nella Gestione Separata INPS, 0.25€ di assicurazione INAIL e 0.10€ di spese gestionali.

Il massimo che il lavoratore può incassare in un anno è 5000€ (e quindi può svolgere al massimo 625 ore come totale) tra tutti i committenti, mentre per singolo committente il limite di incasso è 2500€. Anche in questo caso il lavoratore è pagato dall'INPS entro il 15 del mese successivo a quello in cui sono state svolte le prestazioni lavorative, sempre con bonifico su conto corrente / carta-conto o domiciliato in un ufficio postale, il committente paga tramite F24 con causale LIFA. Disponibile anche la procedura informatica AgID Pago Pa.

NB: per il 2017 questi limiti sono in riferimento al periodo 10 luglio - 31 dicembre, quindi in pratica le 280 massime annue sono circa 46 al mese mentre nel 2018 diventano 23. Lo stesso dicasi dei limiti di incasso.

Voucher per lavoro occasionale e contributi per la pensione - Come già detto più sopra, sia il Libretto Famiglia che i PrestO non erogano alcun contributo utile per avere l'indennità di disoccupazione ma ne erogano di utili per la pensione, ed ovviamente anche l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali curata dall'Inail.
Più nel dettaglio, i contributi previdenziali sono pari al 33% sul totale della retribuzione percepita dal lavoratore per i voucher PrestO e pari al 20.62% per i voucher Libretto Famiglia, contributi che vanno nella sua posizione nella Gestione Separata INPS: prendendo il massimo annuo, cioè 5000€, si hanno quindi 1648.35€ di contributi annui per la pensione coi PrestO, 1031€ col Libretto Famiglia. In pratica sono rispettivamente tre mesi e due mesi di contributi in quanto nella Gestione Separata occorre che ci sia un minimo annuo di versamenti per avere un anno di pensione (per il 2017 il minimo è 5130.84€), se meno si fa il rapporto mensile.

Nessun commento:

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: