29 maggio 2017

Pensione per Casalinghe: Quando si Può Avere, Quanto si Paga di Contributi

C'è una specifica tutela pensionistica per chi si occupa di casa e famiglia: la pensione per casalinghe è volontaria, un mese di contributi costa 28€.
Le casalinghe hanno diritto alla pensione? La risposta è sì perchè esiste la previdenza per chi si occupa della casa e dei familiari, uomo o donna che sia, se ovviamente non ha un lavoro retribuito da dipendente o un'attività autonoma, situazioni che portano ovviamente ad avere dei contributi per la pensione. Vediamo dunque chi si può iscrivere al "Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari", i contributi da versare -che sono deducibili- e come calcolare la pensione.

Versare contributi per la pensione per casalinghe / casalinghi è una scelta volontaria e non un obbligo previdenziale, e ovviamente non è diritto solo delle donne casalinghe ma di chiunque si occupi prevalentemente di casa e famiglia. Formalmente si configura come una pensione di vecchiaia, spettante quando si compiono 65 anni, o 57 se sono stati versati almeno 60 mesi di contributi. Si può essere casalinghe/i, lavorare part-time ed avere diritto alla pensione.
ATTENZIONE: se la pensione per casalinghe/i non è obbligatoria, deve invece assolutamente stipulare una polizza infortuni per casalinghe/i chi si occupa prevalentemente della casa e della famiglia.
Chi può avere la pensione per casalinghe - Come prima cosa specifichiamo la definizione di casalinga intesa come "persona che si occupa della gestione della casa e della famiglia": il termine è per forza di cose unisex nel XXI° secolo e non è certo limitata al solo "fare le pulizie e cucinare", c'è ben di più, ma il termine si usa soprattutto perchè immediatamente comprensibile.

Può iscriversi al Fondo previdenziale per la pensione alle casalinghe chi rispetta tutti questi requisiti:
  • svolge mansioni in famiglia senza vincolo di subordinazione, cioè un lavoro non retribuito per responsabilità familiari
  • non è titolare di pensione diretta (cioè non ha già una pensione di anzianità o di vecchiaia)
  • non è lavoratore/lavoratrice dipendente o autonomo/a e quindi non è iscritto/a a qualche ente previdenziale e non versa contributi per una futura pensione
In relazione all'attività lavorativa, si specifica che è comunque possibile svolgere un lavoro part-time "se, in relazione all’orario e alla retribuzione percepita, si determina una contrazione delle settimane utili per il diritto a pensione" come specifica l'INPS.

Come fare domanda di pensione per casalinghe - L'iscrizione al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari come la stragrande maggioranza delle procedure di questo genere si può fare solo on line dal sito dell'INPS, quindi è necessario avere il pin dispositivo INPS se volete fare da soli, altrimenti vi dovrete chiedere assistenza ad un patronato o un intermediario riconosciuto dall'ente. In alternativa potete telefonare al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento. L'iscrizione è valida dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di iscrizione, che rimane valida anche se poi non si versano contributi.

come funziona la pensione per le casalingheContributi, calcolo pensione casalinghe e deduzioni fiscali - I contributi per la pensione casalinghe si pagano con bollettini postali che arrivano precompilati a casa ed è possibile versare una somma a propria discrezione e con le tempistiche preferite ma con almeno 25.82€ l'INPS conteggia un mese di contributi (quindi se pagate 154.92€ con un solo bollettino vi vengono accreditati 6 mesi di contributi, se pagate 12.91€ solo due settimane).

I contributi pagati per la pensione per casalinghe danno diritto a deduzioni fiscali nella dichiarazione dei redditi per l'intera somma versata.

Essendo una prestazione pensionistica contributiva, l'importo della pensione è in base a quanti contributi sono stati versati e viene erogata a partire dal 57esimo anno di età del/della contribuente solo se l'importo è almeno di 1.2 volte l'assegno sociale (ovvero se è almeno il 20% maggiore della pensione minima), altrimenti viene erogata in ogni caso a prescindere dall'importo a partire dal 65esimo anno di età. L'INPS provvede comunque all'erogazione della pensione casalinghe in caso di avvenuta assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, se sono stati versati almeno 5 anni di contributi.

Concludiamo informando che per la pensione casalinghe/i non è prevista la reversibilità.

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