30 dicembre 2016

Cumulo dei Contributi per Pensione Anticipata e di Vecchiaia: le Novità 2017, Diventa Gratuito

Con la riforma pensioni inserita nella Legge di Stabilità 2017 il cumulo dei contributi in diverse gestioni previdenziali diventa gratuito, così che i destinatari possano riunire i contributi versati nel corso di carriere lavorative discontinue e disomogenee per poter accedere alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata senza dover più pagare per ricorrere alla ricongiunzione onerosa e senza subire decurtazioni all'assegno pensionistico. Inoltre è stata anche allargata la platea dei possibili destinatari del cumulo contributivo. In questa guida vediamo dunque tutte le novità del cumulo gratuito dei contributi per la pensione.

Il cumulo dei contributi è stato introdotto con la legge 228-2012 attiva dal 1 gennaio 2013, mentre con la legge 232-2016, la Legge di Stabilità le cui norme saranno valide dal 1 gennaio 2017, è stato riformato facendolo diventare gratuito e allargando la platea dei lavoratori o ex-lavoratori che possono accedervi. Serve a riunire in una sola posizione previdenziale i contributi presso diverse gestioni nelle quali non si sono raggiunti i requisiti minimi necessari, dal 2017 in maniera gratuita appunto, così da avere una sola pensione che viene determinata con le regole di calcolo previste da ciascun fondo e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento: in altre parole serve a valorizzare la cosiddetta "contribuzione mista da carriera lavorativa discontinua" (cfr anche la guida Cumulo, ricongiunzione, riscatto e totalizzazione dei contributi per la pensione).

Chi può chiedere il cumulo gratuito dei contributi per la pensione

Riportiamo la platea dei destinatari del cumulo contributivo gratuito dal 1 gennaio 2017:
  • lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia
  • superstiti dei lavoratori dipendenti
  • lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti e mezzadri)
  • iscritti alla gestione separata dell'INPS
  • iscritti alle forme sostitutive ed esclusive dell'INPS (ovvero ex Inpdap, ex Enpals, Fondo Volo, Elettrici, Telefonici...)
  • iscritti alle casse professionali (Cassa Forense, Cassa dei Dottori Commercialisti ecc...)
  • chi ha periodi di lavoro e contribuzione all'estero in paesi dell'UE e in paesi che hanno firmato con l'Italia apposite convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale

Requisiti per il cumulo dei contributi previdenziali

Innanzitutto occorre non essere già titolare di una pensione erogata da una delle gestioni a cui si sono versati i contributi. Poi il cumulo deve comprendere tutti i periodi contributivi non coincidenti ed i periodi vanno considerati per intero, cioè non è possibile un cumulo parziale per solo alcune gestioni o solo alcuni periodi.
Tra le novità 2017 c'è inoltre la possibilità di accedere al cumulo gratuito dei contributi anche se siano già stati perfezionati i requisiti per un trattamento pensionistico autonomo in una delle casse interessate.

Quale pensione si può avere col cumulo gratuito dei contributi

Con il cumulo contributivo si può accedere alla pensione di vecchiaia se ovviamente si raggiunge il minimo richiesto di 20 anni di contributi, in più va specificato che si ottiene la liquidazione della pensione quando si raggiungono i requisiti anagrafici più elevati tra quelli previsti per i singoli fondi interessati al cumulo. Comunque come potete leggere nella guida Età per la pensione di vecchiaia, gli aumenti dei prossimi anni si è ormai praticamente giunti ad un'equiparazione per tutte/tutti le/i lavoratrici/lavoratori, rimangono poche eccezioni per alcune categorie particolari che in pratica non sono interessate al cumulo.

Con il cumulo contributivo si può accedere anche alla pensione anticipata, ovvero si possono riunire i contributi versati in diverse gestioni previdenziali per raggiungere il requisito contributivo per la pensione anticipata. Ad esempio nel 2017 e nel 2018 un lavoratore di 62 anni che ha svolto 24 anni e 10 mesi di lavoro dipendente nel settore pubblico ed altri 18 anni alle dipendenze di un datore privato potrà sommare tali periodi (totale del cumulo = 42 anni e 10 mesi) ed andare in pensione anticipata. Ricordiamo che dal 2019 ci sarà un aumento degli anni di contributi necessari, come spiegato nella guida Pensione anticipata: requisiti e penalizzazioni.

Con il cumulo contributivo si può accedere alla pensione di inabilità e alla pensione indiretta (è una specie pensione di reversibilità che può essere richiesta dal superstite se il deceduto non era già pensionato ma ancora lavoratore). Per quel che riguarda l'assegno ordinario di invalidità ci sarà da capire se varrà il cumulo: fin'ora non valeva per raggiungere il requisito minimo di 5 anni di contributi, neanche la totalizzazione, serviranno apposite istruzioni dal Ministero del Lavoro e una circolare INPS per chiarire.

Non si può richiedere il cumulo dei contributi per la pensione a Quota 41 lavoratori precoci disoccupati o invalidi o con parenti disabili a carico nè per la pensione a Quota 97,6 per lavori usuranti, introdotte anch'esse con la Legge di Stabilità 2017. Inoltre non è possibile utilizzare il cumulo gratuito dei contributi per accedere all'ottava salvaguardia esodati o all'Opzione Donna. In tutti questi casi rimane la possibilità della ricongiunzione onerosa dei contributi.
Aggiornamento 20 gennaio - Da ambienti romani vicini al governo Gentiloni giungono voci che l'esecutivo stia studiando l'ipotesi di dare la possibilità di cumulo gratuito anche per l'Opzione Donna: per ora sono indiscrezioni riportate sui principali organi di stampa, aggiorneremo se e quando ci saranno novità ufficiali.

cumulo contributivo per la pensione
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Come si calcola la pensione col cumulo dei contributi

A differenza che con la totalizzazione, con la quale la pensione si calcola del tutto con il metodo contributivo, con il cumulo contributivo l'importo della pensione deriva dalla somma dei pro-quota: ogni gestione determina il trattamento in base al periodo o ai periodi di iscrizione e contribuzione, utilizzando le regole in vigore per ogni categoria e in base alle retribuzioni. Dunque si potrà avere una pensione calcolata totalmente col retributivo o col sistema misto in quanto per i periodi successivi al 1 gennaio 2012 si calcola col solo contributivo. Più precisamente, si utilizza il retributivo sino al 31 dicembre 2011 oppure fino al 31 dicembre 1995 se ci sono o no almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995, cosa che viene verificata tenendo conto della contribuzione complessiva maturata nelle gestioni interessate al cumulo purché tali periodi non siano sovrapposti temporalmente.

Come fare domanda di cumulo gratuito dei diversi contributi per la pensione

La richiesta può essere fatta dall'interessato oppure dai superstiti in caso di pensione indiretta e va fatta presso l'ente previdenziale dove è stata accreditata l'ultima contribuzione. Poi sarà l'INPS ad erogare la pensione dopo aver fatto tutti i calcoli e le verifiche.

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