23 maggio 2017

Cumulo dei Contributi per Pensione Anticipata e di Vecchiaia: le Novità 2017, Diventa Gratuito

Quale pensione si può avere col cumulo gratuito dei contributi, chi può richiederlo e quali sono i requisiti.
Con la riforma pensioni inserita nella Legge di Stabilità 2017 il cumulo dei contributi in diverse gestioni previdenziali diventa gratuito, così che i destinatari possano riunire i contributi versati nel corso di carriere lavorative discontinue e disomogenee per poter accedere alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata, senza dover più pagare per ricorrere alla ricongiunzione onerosa e senza subire decurtazioni all'assegno pensionistico. Il cumulo gratuito vale anche per raggiungere il requisito contributivo per la Quota 41 precoci e per l'APE Social. Inoltre è stata anche allargata la platea dei possibili destinatari del cumulo contributivo, che comunque non elimina la possibilità di totalizzazione e ricongiunzione dei contributi, che restano a disposizione e sceglibili se più convenienti per il lavoratore. In questa guida vediamo dunque tutte le novità del cumulo gratuito dei contributi per la pensione.

A cosa serve il cumulo dei contributi - Il cumulo è stato introdotto con la legge 228-2012 attiva dal 1 gennaio 2013, mentre con la legge 232-2016, la Legge di Stabilità le cui norme saranno valide dal 1 gennaio 2017, è stato riformato facendolo diventare gratuito e allargando la platea dei lavoratori o ex-lavoratori che possono accedervi. Serve a riunire in una sola posizione previdenziale i contributi presso diverse gestioni nelle quali non si sono raggiunti i requisiti minimi necessari, dal 2017 in maniera gratuita appunto, così da avere una sola pensione che viene determinata con le regole di calcolo previste da ciascun fondo e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento: in altre parole serve a valorizzare la cosiddetta "contribuzione mista da carriera lavorativa discontinua" (cfr anche la guida Cumulo, ricongiunzione, riscatto e totalizzazione dei contributi per la pensione).

Chi può chiedere il cumulo gratuito dei contributi per la pensione - Riportiamo la platea dei destinatari del cumulo contributivo gratuito dal 1 gennaio 2017:
  • lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia
  • superstiti dei lavoratori dipendenti
  • lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti e mezzadri)
  • iscritti alla gestione separata dell'INPS
  • iscritti alle forme sostitutive ed esclusive dell'INPS (ovvero ex Inpdap, ex Enpals, Fondo Volo, Elettrici, Telefonici...)
  • iscritti alle casse professionali (Cassa Forense, Cassa dei Dottori Commercialisti ecc...)
  • chi ha periodi di lavoro e contribuzione all'estero in paesi dell'UE e in paesi che hanno firmato con l'Italia apposite convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale
Requisiti per il cumulo dei contributi previdenziali - Innanzitutto occorre non essere già titolare di una pensione erogata da una delle gestioni a cui si sono versati i contributi. Poi il cumulo deve comprendere tutti i periodi contributivi non coincidenti ed i periodi vanno considerati per intero, cioè non è possibile un cumulo parziale per solo alcune gestioni o solo alcuni periodi.
Tra le novità 2017 c'è inoltre la possibilità di accedere al cumulo gratuito dei contributi anche se siano già stati perfezionati i requisiti per un trattamento pensionistico autonomo in una delle casse interessate.

Con il cumulo contributivo si può accedere alla pensione di vecchiaia se ovviamente si raggiunge il minimo richiesto di 20 anni di contributi, in più va specificato che si ottiene la liquidazione della pensione quando si raggiungono i requisiti anagrafici più elevati tra quelli previsti per i singoli fondi interessati al cumulo. Comunque come potete leggere nella guida Età per la pensione di vecchiaia, gli aumenti dei prossimi anni si è ormai praticamente giunti ad un'equiparazione per tutte/tutti le/i lavoratrici/lavoratori, rimangono poche eccezioni per alcune categorie particolari che in pratica non sono interessate al cumulo.

Con il cumulo contributivo si può accedere anche alla pensione anticipata, ovvero si possono riunire i contributi versati in diverse gestioni previdenziali per raggiungere il requisito contributivo per la pensione anticipata. Ad esempio nel 2017 e nel 2018 un lavoratore di 62 anni che ha svolto 24 anni e 10 mesi di lavoro dipendente nel settore pubblico ed altri 18 anni alle dipendenze di un datore privato potrà sommare tali periodi (totale del cumulo = 42 anni e 10 mesi) ed andare in pensione anticipata. Ricordiamo che dal 2019 ci sarà un aumento degli anni di contributi necessari, come spiegato nella guida Pensione anticipata: requisiti e penalizzazioni.

Aggiornamento 25 maggio - Con il decreto attuativo che stabilisce le date per la domanda di accesso, il governo Gentiloni certifica che il cumulo gratuito può essere utilizzato anche per raggiungere i requisiti di accesso alla pensione anticipata a Quota 41 per lavoratori precoci e per i requisiti di accesso all'Anticipo Pensionistico in versione APE Social.

Con il cumulo contributivo si può accedere alla pensione di inabilità e alla pensione indiretta (è una specie pensione di reversibilità che può essere richiesta dal superstite se il deceduto non era già pensionato ma ancora lavoratore). Per quel che riguarda l'assegno ordinario di invalidità ci sarà da capire se varrà il cumulo: fin'ora non valeva per raggiungere il requisito minimo di 5 anni di contributi, neanche la totalizzazione, serviranno apposite istruzioni dal Ministero del Lavoro e una circolare INPS per chiarire.

Non si può richiedere il cumulo dei contributi per la pensione a Quota 97,6 per lavori usuranti, introdotta anch'essa con la Legge di Stabilità 2017. Inoltre non è possibile utilizzare il cumulo gratuito dei contributi per accedere all'ottava salvaguardia esodati o all'Opzione Donna. In tutti questi casi rimane la possibilità della ricongiunzione onerosa dei contributi.

cumulo contributivo per la pensione
Leggi anche - Investire per la Pensione: Previdenza Complementare, Versare Contributi, Riscatto Laurea
Come si calcola la pensione col cumulo dei contributi - A differenza che con la totalizzazione, con la quale la pensione si calcola del tutto con il metodo contributivo, con il cumulo contributivo l'importo della pensione deriva dalla somma dei pro-quota: ogni gestione determina il trattamento in base al periodo o ai periodi di iscrizione e contribuzione, utilizzando le regole in vigore per ogni categoria e in base alle retribuzioni. Dunque si potrà avere una pensione calcolata totalmente col retributivo o col sistema misto in quanto per i periodi successivi al 1 gennaio 2012 si calcola col solo contributivo. Più precisamente, si utilizza il retributivo sino al 31 dicembre 2011 oppure fino al 31 dicembre 1995 se ci sono o no almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995, cosa che viene verificata tenendo conto della contribuzione complessiva maturata nelle gestioni interessate al cumulo purché tali periodi non siano sovrapposti temporalmente.

Come fare domanda di cumulo gratuito dei diversi contributi per la pensione - La richiesta può essere fatta dall'interessato oppure dai superstiti in caso di pensione indiretta e va fatta presso l'ente previdenziale dove è stata accreditata l'ultima contribuzione. Poi sarà l'INPS ad erogare la pensione dopo aver fatto tutti i calcoli e le verifiche.

Come informato dall'INPS con la circolare 60-2017 chi ha maturato entro il 1 gennaio 2017 i requisiti per il cumulo gratuito può chiedere la revoca della ricongiunzione o la rinuncia alla totalizzazione dei contributi se non è già avvenuta la liquidazione della prestazione pensionistica. Inoltre c'è la possibilità di recedere dalla domanda di ricongiunzione ed ottenere la restituzione di quanto già versato, occorre però che non sia avvenuto il pagamento totale di quanto dovuto. La domanda di recesso deve essere presentata all'INPS entro il 1 gennaio 2018 (anche in forma tacita sospendendo i pagamenti, ma sconsigliamo vivamente di fare solo questo: fate richiesta). La facoltà di recesso riguarda solo i periodi ricongiunti ai sensi della legge 29/1979 cioè solo quelli in entrata o in uscita verso l'assicurazione generale obbligatoria e le gestioni sostitutive ed esclusive della stessa mentre lascia fuori dal perimetro del recesso i periodi ricongiunti in entrata o in uscita verso le casse professionali ai sensi della legge 45/1990.

Nessun commento:

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: