5 dicembre 2016

Pensione di Reversibilità, Rimborso dall'INPS: Si Deve Fare Ricorso?

Importanti novità per le pensioni di reversibilità: l'INPS dovrà dare un rimborso e ricalcolare la pensione per quei  pensionati che prendono appunto la pensione da superstite e che hanno subito il taglio del 10% per ogni anno di matrimonio inferiore ai 10 nel caso ci fosse una differenza di età tra i coniugi superiore ai 20 anni e uno dei due ne avesse più di 70. Infatti questa penalizzazione è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale con la sentenza n° 174 del 15 giugno 2016. Vediamo dunque come sarà fatto il ricalcolo della pensione di reversibilità in questi casi, cosa succede per i ricorsi già fatti e come ripristinare le pensioni di reversibilità cancellate del tutto.

La pensione di reversibilità è pari al 60% della pensione del coniuge defunto e spetta al coniuge superstite. Con il decreto legge 98/2011 era stata introdotta una norma che prevedeva la riduzione della pensione di reversibilità del 10% per ogni anno di matrimonio che mancava per giungere a 10 nel caso di nozze tra persone con una differenza di età maggiore di 20 anni ed uno dei due con più 70 anni di età (esempio: marito di 80 anni morto dopo soli 7 anni di matrimonio, moglie di 55 anni, dunque sposati quando lui aveva 73 anni e lei 48, la pensione di reversibilità spettante alla moglie superstite sarebbe stata ridotta del 30% perchè appunto mancavano 3 anni per arrivare a 10 di matrimonio): questa norma, detta "anti-badante" in quanto aveva come intento quello di arginare il fenomeno dei matrimoni di comodo tra ultra-settantenni e donne/uomini molto più giovani con lo scopo di avere poi la pensione di reversibilità, è stata appunto dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale perchè
"ogni limitazione del diritto alla pensione di reversibilità deve rispettare i principi di uguaglianza, ragionevolezza, nonché il principio di solidarietà che è alla base del trattamento pensionistico in esame" [cit. dalla sentenza n° 174 del 15 giugno 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio]
Con la circolare n. 178/2016 l'INPS recepisce la novità e detta le istruzioni per il ricalcolo delle pensioni di reversibilità ridotte da questa norma:
    ricalcolo della pensione di reversibilità e rimborso
  • pensioni di reversibilità liquidate prima del 21 luglio 2016 (giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale) e che dunque hanno subito la penalizzazione: l'importo della pensione sarà ricostituito d’ufficio dal primo giorno del mese successivo alla morte del coniuge e verrà rimborsato il totale delle penalizzazioni (in che modo non è ancora noto)
  • i ricorsi pendenti saranno riesaminati alla luce della sentenza della Corte Costituzionale
  • in caso di pensione di reversibilità del tutto cancellata, occorre fare ricorso all'INPS per richiederne la ricostituzione
Consigliamo a tutti i titolari di pensione di reversibilità ridotta a causa della norma cancellata di seguire con attenzione il caso, di non attendere passivamente il rimborso della pensione da parte dell'INPS, eventualmente di farsi seguire da un patronato o dai sindacati.

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