6 aprile 2016

Congedo Matrimoniale: Come Richiederlo, Quando Spetta, Requisiti

Tramite il congedo matrimoniale è possibile assentarsi dal lavoro ed essere retribuiti: come funziona, chi può usufruirne, come fare domanda - La licenza matrimoniale è stata introdotta nel nostro paese nel 1937 e riguardava solo gli impiegati, mentre ad oggi è stata estesa a tutti i contratti collettivi nazionali e possono usufruirne tutti i lavoratori e le lavoratrici. Di seguito scopriamo quanto dura il congedo matrimoniale, quali sono i requisiti per goderne, quando spetta anche ai disoccupati, come si richiede e se può coincidere con le ferie.
Come suggerisce il nome stesso, il congedo matrimoniale consente ai dipendenti di assentarsi dal lavoro quando questi debbano sposarsi: il periodo di astensione dal lavoro, che non può superare i 15 giorni, viene retribuito. Esistono delle eccezioni ovvero in alcune aziende, a seconda del settore produttivo nel quale opera il dipendente, possono essere concessi giorni extra ma questa possibilità varia ad ogni rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL): a chi rientra in questa casistica deve fare riferimento al proprio sindacato per verificare quanti giorni spettano.

I 15 giorni di licenza matrimoniale devono essere usufruiti consecutivamente e non possono mai essere suddivisi, per goderne in un secondo tempo.


Congedo matrimoniale, quando spetta?

Si può usufruire del congedo matrimoniale anche qualche giorno dopo il matrimonio, non deve quindi essere immediatamente richiesto ma nel caso in cui si intenda posticiparlo di alcuni giorni bisogna preventivamente avvisare il proprio datore di lavoro. In ogni caso deve essere sensatamente vicino al matrimonio.

La licenza matrimoniale spetta anche ai disoccupati, lavoratori sospesi o richiamati alle armi qualora:
  • il lavoratore abbia prestato attività lavorativa per almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti il matrimonio
  • il licenziamento sia avvenuto per cessata attività
  • le dimissioni vengano presentate al fine di contrarre le nozze
  • il lavoratore si sia assentato dal lavoro per giustificato motivo ( per es. malattia)
Il congedo matrimoniale non può mai coincidere con i giorni di ferie e neppure con il periodo di preavviso al licenziamento. In caso di urgenze del settore produttivo dell'azienda il datore di lavoro può posticipare la licenza matrimoniale ma solo se questa verrà comunque confermata in seguito e goduta entro i 30 giorni successivi alle nozze.

Come richiedere il congedo matrimoniale

Per assentarsi dal lavoro ed usufruire della licenza matrimoniale è necessario:
  • presentare la domanda di congedo matrimoniale al datore di lavoro, possibilmente appena la data del matrimonio è certa
  • compilare correttamente il modulo della domanda indicando il numero di giorni richiesti e la data di inizio del congedo
  • consegnare il modulo e la domanda con il dovuto preavviso, prendendo in considerazione anche le necessità produttive aziendali
Il datore di lavoro può quindi accettare la domanda di congedo e concedere i 15 giorni spettanti per legge e nel caso in cui si verificassero urgenze legate alla produzione e all'organizzazione aziendale, può posticipare il congedo matrimoniale ma deve permettere al lavoratore di goderne entro i primi 30 giorni successivi al matrimonio: questo significa che i 15 giorni devono essere necessariamente usufruiti entro 30 giorni dalle nozze.

Licenza matrimoniale, quanto spetta come retribuzione, chi paga 

Congedo matrimoniale: chi paga, come si richiede, quando spettaNel corso del congedo matrimoniale il lavoratore viene retribuito interamente ovvero spetta il 100% dello stipendio. Per i dipendenti di società industriali, artigiane o di cooperative, la licenza matrimoniale viene retribuita tramite assegno dall'Inps per i primi 7 giorni ed i successivi devono essere pagati dall'azienda.
I lavoratori di tutti gli altri settori percepiscono sempre il 100% della retribuzione dall'azienda.

Il lavoratore è tenuto a presentare la certificazione di matrimonio entro 60 giorni dalla data delle nozze. La certificazione deve essere richiesta all'anagrafe del Comune di residenza ed in seguito consegnata al datore di lavoro entro i suddetti sessanta giorni.

Se i coniugi sono lavoratori dipendenti e possiedono i requisiti per accedere alla licenza matrimoniale possono godere entrambi del congedo, senza che il mancato godimento da parte di uno dei due possa condizionare, positivamente o negativamente, il diritto dell'altro coniuge.

Sappiate che il congedo matrimoniale è un diritto pienamente garantito dalla legislazione italiana a tutti i lavoratori, quindi non può essere in alcun modo negato. Al limite la legge concede al datore di lavoro di posticiparlo di due settimane: diversamente potete percorrere le vie legali.

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