8 dicembre 2017

Dimissioni Telematiche e Risoluzione Consensuale Online, Come Funziona la Procedura

La procedura online è la sola valida per le dimissioni e per la risoluzione del contratto di lavoro.
Le dimissioni telematiche, o dimissioni online, sono una novità del Jobs Act, la riforma del lavoro del governo Renzi e vanno usate dal lavoratore che vuole licenziarsi (dimissioni volontarie) ed anche in caso di risoluzione consensuale del contratto di lavoro (solo nel settore privato e con alcune eccezioni, come spiegato più sotto). Ogni altra forma di dimissioni non è considerata valida e non produce effetti: senz'altro niente più "dimissioni in bianco", ma neanche la lettera di dimissioni cartacea e solo dimissioni online tramite il sito dell'INPS? No, è comunque il caso di mandare al datore di lavoro la comunicazione delle dimissioni, tramite lettera o email certificata, nel caso di dimissioni per giusta causa per non perdere il diritto all'indennità di disoccupazione Naspi: nel modulo online per le dimissioni telematiche è stata introdotta anche l'opzione "dimissioni per giusta causa", unico caso di licenziamento volontario che dà diritto alla Naspi, ma per maggior sicurezza il lavoratore che si licenzia può aggiungere la lettera di dimissioni. In questa guida cerchiamo di darvi tutte le informazioni necessarie, nei commenti segnalateci eventuali mancanze in quanto scritto o dubbi che possono emergere e proveremo come sempre a rispondervi.

Come funzionano le dimissioni telematiche e la risoluzione consensuale online? Dal 12 marzo 2016 sono pienamente attive le procedure online per le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali: il lavoratore deve avere il pin dispositivo INPS per accedere al sito e completare l'operazione, altrimenti dovrà rivolgersi a un patronato o a un'organizzazione sindacale, a un ente bilaterale, a una commissione di certificazione.

Nel caso il lavoratore dia una semplice comunicazione cartacea le dimissioni non sono valide e il datore di lavoro deve chiedergli di utilizzare la procedura per le dimissioni telematiche in quanto il contratto di lavoro è concluso solo con la presentazione del modulo online. Ovviamente vale anche se il datore di lavoro propone la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

NB 1: c'è ancora per il lavoratore l'obbligo di rispettare i termini di preavviso al datore di lavoro, tranne nel caso di giusta causa, altrimenti subirà una trattenuta pari allo stipendio relativo al periodo di lavoro non prestato.

NB 2: il lavoratore ha tempo 7 giorni dall'invio online del modulo per revocare le proprie dimissioni o la risoluzione consensuale. Quindi il datore di lavoro deve comunque aspettare 7 giorni per assumere un nuovo dipendente, altrimenti ne avrà due per la stesso posto di lavoro.

procedura online per dimissioni per giusta causa, come non perdere l'indennità di disoccupazioneNB 3: se il lavoratore si rifiuta di avviare la procedura telematica e abbandona il posto di lavoro con altre forme di comunicazioni nonostante l'invito del datore di lavoro all'uso delle dimissioni telematiche, quest'ultimo deve attivare il procedimento disciplinare con contestazione scritta, dando i termini al lavoratore per giustificarsi e, all’esito della procedura, sanzionare la condotta con il licenziamento con i relativi costi (contributo d’ingresso alla NASPI) e rischi (impugnazione licenziamento).

Il lavoratore che procede alle dimissioni telematiche o alla comunicazione online di risoluzione consensuale del contratto di lavoro si troverà a compilare un modulo diviso in diverse sezioni e come primi dati dovrà inserire quelli della comunicazione obbligatoria di avvio/proroga/trasformazione/rettifica più recente inviata dal datore di lavoro al Centro Impiego, con anche l'email del datore di lavoro stesso. A questo punto il sistema informatico compila da solo vari campi, comunque va specificato che:
  • per i contratti di lavoro avviati dal 1 gennaio 2008, il lavoratore deve inserire il solo codice fiscale del datore di lavoro e vedrà così tutti i rapporti di lavoro dello stesso, scegliendo così il suo dal quale vuole dimettersi
  • per i contratti di lavoro iniziati prima del 2008, il lavoratore deve compilare le sezioni 2 e 3 perchè il sistema informatico non può accedere ai dati
  • la sezione 4 va compilata dal lavoratore con la "Data di decorrenza delle dimissioni o della risoluzione consensuale"
  • la sezione 5 viene compilata in automatico dal sistema al momento del salvataggio, al quale segue l'invio del modulo al'email del datore di lavoro e a quella della Direzione Territoriale del Lavoro competente
Leggi anche - Indennità di disoccupazione quando si va all'estero
Procedura per risoluzione consensuale e dimissioni volontarie online: a quali contratti di applica e a quali no - Risoluzione consensuale e dimissioni telematiche sono un obbligo per il contratto di lavoro a tutele crescenti, che è dal 2015 la sola forma di contratto di lavoro a tempo indeterminato ora valida in Italia; la procedura online è un obbligo anche per i contratti di lavoro a tempo determinato nel caso di dimissioni o risoluzione prima della naturale scadenza.

La procedura online va utilizzata anche nei casi di dimissioni per raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.

La procedura online per dimissioni e risoluzione consensuale non si applica nei seguenti casi:
stage e tirocini (non sono considerati forme di lavoro dipendente) - collaborazioni continuative - se rese nelle sedi c.d. protette: Direzione del Lavoro, Sindacato e Commissioni di Certificazione - ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni - al recesso durante il periodo di prova - ai rapporti di lavoro domestico (colf, badanti, baby sitter) - ai lavoratori del settore marittimo - alle lavoratrice nel periodo di gravidanza, soggette alla convalida presso la Direzione Territoriale del Lavoro - alle lavoratrici/lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino, soggette alla convalida presso la  Direzione Territoriale del Lavoro - alle lavoratrici dalla data di pubblicazione del matrimonio all’anno successivo alla sua celebrazione, soggette a convalida presso la Direzione Territoriale del Lavoro
Dimissioni telematiche: come fare con le dimissioni per giusta causa e non perdere l'indennità di disoccupazione - La procedura di dimissioni telematiche è obbligatoria anche in caso di licenziamento per giusta causa: è molto importante che sia effettuata anche in queste occasioni perchè le dimissioni volontarie non danno diritto alla Naspi tranne appunto nel caso di giusta causa, che tra l'altro il lavoratore deve dimostrare agendo in giudizio contro il datore (nella guida completa all'indennità di disoccupazione trovate tutti i dettagli).

Nella comunicazione che il datore di lavoro deve inviare alla Direzione Territoriale del Lavoro (DL 510/1996 art. 9 bis) va inserita anche la motivazione della fine del rapporto di lavoro, ma nel caso non venisse esplicitamente scritto "dimissioni per giusta causa" (il che non sarebbe così strano nel caso di scorrettezze e irregolarità del datore di lavoro che portano il dipendente a licenziarsi), il lavoratore con la sola procedura per le dimissioni telematiche potrebbe avere problemi con la domanda di Naspi: ecco allora che può essere utile la classica lettera di dimissioni al datore di lavoro, nella quale si specifica chiaramente che trattasi di dimissioni per giusta causa (specificare anche quale). Consigliatissimo l'invio tramite posta elettronica certificata, comunque obbligatorio mettere la data d'invio e farlo prima dell'avvio della procedura di dimissioni telematiche.

Nessun commento:

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: