10 febbraio 2017

Jobs Act Lavoro Autonomo: Novità su Detrazioni, Maternità, Malattia e Altro, in Attesa dell'Approvazione

Jobs Act del lavoro autonomo: con questo termine si definisce il pacchetto di interventi che il governo Renzi ha approvato per nuove tutele e sgravi fiscali a favore dei lavoratori autonomi con partita Iva (liberi professionisti, artigiani, commercianti, free lance ecc..). Quando il provvedimento riceverà il via libera definitivo dal Parlamento, atteso entro l'autunno secondo le dichiarazioni del governo Renzi, ci saranno novità interessanti su: - incentivi e deduzioni fiscali sulle spese di formazione e aggiornamento professionale, servizi, polizze di assicurazione sui pagamenti in ritardo - congedo parentale, indennità di maternità e di malattia - proprietà intellettuale - tutele contro le clausole abusive.
Aggiornamento 14 marzo 2017 - Dopo oltre un anno dalla presentazione del ddl da parte del governo Renzi, il percorso di approvazione parlamentare è quasi al termine: dopo il primo SI del Senato in novembre, il 9 marzo è giunto l'ok anche dalla Camera dei Deputati. Siccome ci sono state alcune modifiche occorre un altro passaggio al Senato, ma i tempi saranno molto più veloci. In questo articolo sono descritti gli interventi del pacchetto, quando sarà tutto definitivo aggiorneremo definitivamente.

Jobs Act lavoro autonomo: previste nuove tutele e sgravi fiscali per partite Iva e professionisti

Indennità di maternità lavoratrici autonome: importante sottolineare che potrà essere percepita anche continuando a lavorare e fatturare, ovvero la lavoratrice autonoma ha diritto comunque alla maternità, basterà fare domanda all'INPS. Attualmente la lavoratrice autonoma in maternità anticipata per gravidanza a rischio e in maternità obbligatoria deve astenersi dal lavoro, pena la restituzione di quanto preso.

Congedo parentale facoltativo: in pratica lavoratori autonomi e dipendenti sono equiparati e il congedo, spettante sia al padre che alla madre, diventa per un totale di sei mesi (e non più solo tre), fruibile fino al compimento dei 3 anni da parte del figlio / della figlia dando diritto alla retribuzione economica e ai contributi previdenziali. Attenzione! Il congedo parentale non è il congedo di maternità, sono cose diverse sia per il lavoro autonomo che per il lavoro dipendente: nella guida Congedo di maternità e congedo parentale tutti i dettagli.

Indennità di malattia lavoro autonomo: novità interessante visto che in caso di malattie o infortuni il rapporto di lavoro non si estingue ma sospeso per massimo 150 giorni; inoltre se la gravità è tale da impedire il normale svolgimento delle attività lavorative per più di 60 giorni, autonomi e professionisti potranno sospendere il pagamento degli oneri contributivi previdenziali fino a 2 anni, dopo di che il pagamento verrà dilazionato in rate mensili per un totale di tre volte il periodo di sospensione.

jobs act per gli autonomiDeduzioni fiscali per spese di formazione e aggiornamento professionale: anche questi costi spesso obbligatori per i professionisti e gli autonomi diventeranno deducibili al 100% fino ad un massimo di 10.000€ di spesa per master, corsi, convegni e congressi (no le spese di viaggio però), fino a 5000€ di spesa per servizi personalizzati di certificazioni di competenze, orientamento, ricerca, addestramento, sostegno all'auto-imprenditorialità, formazione o riqualificazione professionale erogati da organismi accreditati.

Deduzioni fiscali per spese di assicurazione sull'insolvenza dei pagamenti: anche in questo caso saranno deducibili al 100% fino a 5000€ i costi per le polizze facoltative contro il rischio di insolvenza del cliente (ovvero del committente che non paga un lavoro al lavoratore autonomo).
Ricordiamo agli interessati che dal 1 gennaio 2016 per la partita Iva agevolata c'è solo il regime forfettario.
Tempi certi per i pagamenti in quanto è previsto che debbano avvenire entro 60 giorni dalla fattura, eventuali clausole contrarie sono nulle, come anche diventano nulle le clausole vessatorie che consentano al committente di recedere senza preavviso o di modificare unilateralmente il contratto.

Diritti intellettuali del lavoratore autonomo e del professionista: se nello svolgimento del lavoro affidatogli il lavoratore apporti invenzioni, innovazioni o migliorie, i diritti di sfruttamento economico non sono del committente ma del lavoratore autonomo, che potrà anche cederli a terzi. Ovviamente ciò non vale se l'invenzione, l'innovazione o la miglioria è proprio l'oggetto del lavoro per il quale è stato assunto.

Infine, col Jobs Act del lavoro autonomo si stabilisce che autonomi e professionisti sono equiparati alle piccole-medie imprese nell'accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei e che pres­so i centri per l'impiego e gli organismi accreditati (agen­zie per il lavoro) sia installato uno sportello dedicato al la­voro autonomo.

Ribadiamo che il Jobs Act del lavoro autonomo è ancora in attesa del "sì" definitivo del Parlamento (aggiornamento 10 febbraio 2017).

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