19 settembre 2016

Part Time Agevolato per Pensione Anticipata e Lavoro: Requisiti e Domanda dal 3 Giugno

La Legge di Stabilità 2016 introduce il part-time pensionistico, o part-time agevolato, come prima forma di flessibilità in uscita: non è una riforma della pensione anticipata e cambia ben poco la situazione previdenziale dei lavoratori precoci, tuttavia va visto come una possibilità in più per un'uscita flessibile dal mondo del lavoro e un primo superamento delle rigidità della Legge Fornero. Il decreto Milleproroghe ha dato accesso al part-time pensionistico ai dipendenti di Poste Italiane e delle FS, originariamente esclusi (erroneamente era stata data in precedenza notizia che l'accesso fosse per tutti i dipendenti pubblici, ma così non sarà). Vediamo dunque come funziona il part-time agevolato e come fare domanda di accesso, possibile dal 3 giugno 2016 secondo le istruzioni della circolare INPS 90-2016. Giuliano Poletti, il Ministro del Lavoro nel governo Renzi, ha detto che in caso di successo il part-time pensionistico verrà rifinanziato e prorogato anche dopo il 2018.

Aggiornamento 13 settembre - Il part-time agevolato si è rivelato un flop perchè è stato richiesto da poche centinaia di lavoratori. Con la Legge di Stabilità 2017 il governo Renzi continuerà con questa "riforma pensioni a rate" e per la flessibilità in uscita introdurrà l'APE, un prestito per andare in pensione prima ma con una penalizzazione. Nella guida Anticipo Pensionistico per la pensione anticipata tutti i dettagli e alcune simulazioni con numeri reali.

Aggiornamento 6 dicembre - A conferma che si è trattato di un clamoroso buco nell'acqua, nella Legge di Stabilità 2017 c'è una norma per tagliare le risorse destinate al part-time pensionistico da 120 a 20 milioni di euro per il 2017 e da 60 a 10 milioni di euro per il 2018.

Come funziona il part-time pensionistico e chi ne ha diritto

Come detto il part-time agevolato è una prima forma di flessibilità in uscita, introdotto con la Legge di Stabilità 2016 per cominciare ad allentare un qualche maniera i requisiti per la pensione anticipata che, lo ricordiamo, sono ora regolati con la Legge Fornero. Finanziato con un totale di 240 milioni di euro per il triennio 2016/17/18, ha lo scopo di favorire lo svecchiamento della forza lavoro incentivando la "staffetta generazionale", cioè l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, senza però dismettere del tutto i lavoratori senior prossimi alla pensione (ok, queste le intenzioni ufficiali del governo Renzi, non facciamo valutazioni di merito in questa sede).

I requisiti per accedere al part-time pensionistico agevolato sono:
    part time pensionistico, requisiti e accesso
  • il raggiungimento dell'età per pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018, che a tale data sarà 66 anni e 7 mesi per uomini e donne: dunque il part-time agevolato è accessibile ai lavoratori e lavoratrici nati/e entro maggio 1952
  • aver già 20 anni di contributi al momento della domanda
  • nel caso si tratti di lavoratore/lavoratrice senza versamenti di contributi al 31 dicembre 1995 - dunque con la posizione previdenziale rientrante del tutto nel sistema contributivo puro -  occorre anche il requisito reddituale (l'importo della pensione) calcolato sulla base del coefficiente di trasformazione relativo all’età di 66 anni e 7 mesi, non sia inferiore a 1,5 volte l’importo dell'assegno sociale INPS
Con la circolare INPS 90-2016 viene inoltre specificato che si può accedere al part-time agevolato anche se si raggiungono i requisiti contributivi per la pensione anticipata dopo la domanda di part-time, ovviamente entro il 31 dicembre 2018 anche in questo caso. Quando poi il lavoratore deciderà di andare effettivamente in pensione (anticipata o di vecchiaia) il part-time agevolato cessa.


Il part-time pensionistico, o agevolato, può essere richiesto dai lavoratori del settore privato in genere, ma occorre dare ulteriori specificazioni:
  • il contratto di lavoro deve essere a tempo pieno e indeterminato
  • si deve essere iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria o alle forme sostitutive o esclusive della medesima
  • possono accedere al part-time pensionistico anche i lavoratori del settore agricolo
  • possono accedere al part-time pensionistico anche i dipendenti da datori di lavoro non imprenditori (a titolo di esempio: associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali)
  • possono accedere al part-time pensionistico anche i dipendenti di enti pubblici economici
  • non possono accedere al part-time pensionistico i lavoratori con contratto di collaborazione a progetto, di lavoro domestico, di lavoro intermittente, di lavoro a domicilio
  • non possono accedere al part-time pensionistico i lavoratori del pubblico impiego (incluso il personale impiegato presso Autorità amministrative indipendenti)
  • con la conversione in legge del decreto Milleproroghe si rende possibile l'accesso al part-time agevolato anche ai dipendenti delle FS e di Poste Italiane
NB: praticamente i lavoratori precoci non possono accedere al part time pensionistico! In tale categoria infatti rientra chi ha iniziato a lavorare a 18 anni o prima, dunque è alquanto improbabile che ce ne siano che al 31-12-2018 abbiano 66 anni e 7 mesi (appunto l'età per pensione di vecchiaia in quell'anno), visto che avrebbero ben più dei 41/42 anni e 10 mesi di contributi richiesti per la pensione anticipata.

Come funziona il part-time pensionistico? L'orario di lavoro verrà ridotto tra il 40% e il 60% del full time e quindi di base anche lo stipendio, che però avrà in più i contributi aziendali in busta paga; la contribuzione figurativa resterà piena e a carico della finanza pubblica. Quando poi si va in pensione definitivamente non ci saranno riduzioni né nulla da restituire (a differenza ad esempio della proposta di prestito pensionistico ormai scartata).

Con il part-time agevolato non si può fare un altro lavoro "in regola" in quanto è incompatibile con altra attività lavorativa da cui discenda l'obbligo di contribuzione obbligatoria con iscrizione all'assicurazione generale obbligatoria (INPS) o ai fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativi della gestione predetta, comprese le gestioni speciali dei lavoratori autonomi e la gestione separata.


Domanda di part-time agevolato

La domanda di part-time pensionistico si potrà fare dal 2 giugno 2016 direttamente sul sito dell'INPS (come sempre per queste operazioni occorre avere il Pin dispositivo INPS) o dal 3 giugno in un ufficio dell'ente previdenziale, oppure facendosi assistere da un patronato. Verrà rilasciata una certificazione che servirà al lavoratore e all'azienda per stipulare un contratto di lavoro a tempo parziale agevolato, contenente tutti i dettagli (orario di lavoro, stipendio ridotto, contributi pagati ecc...). Poi nel giro di cinque giorni la Direzione Territoriale del Lavoro, a cui va trasmessa la certificazione, deve dare il nulla osta finale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Recuperare contributi versati senza raggiungere il minimo indispensabile a favore del coniuge ciao

Pietro ha detto...

Contributi versati e non usati per non avere raggiunto il minimo

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