12 dicembre 2016

Pensioni Scuola 2017: Requisiti, Quote e Salvaguardie, Entro Quando Fare Domanda

Dirigenti scolastici, docenti e personale ATA entro quanto devono fare domanda per la pensione 2017? Quali sono i requisiti per il pensionamento nel comparto scuola per il 2017? Non è cambiato nulla rispetto allo scorso anno, modalità di accesso e requisiti restano gli stessi, in più ci sono solo le novità dell'ottava salvaguardia esodati e dell'APE-Anticipo Pensionistico. In questa guida, aggiornata per il 2017, rispondiamo a queste domande, spiegando quali sono i requisiti e i vincoli che lavoratrici e lavoratori della scuola dovranno rispettare per la cessazione del servizio (pensione di vecchiaia, di anzianità o anticipata, Quota 96, Opzione Donna e salvaguardia) ma anche le condizioni per le dimissioni d'ufficio (pensionamento d'ufficio). Si tratta di una materia abbastanza complessa e ricca di sfaccettature e che si interseca con gli attuali progetti di riforma delle pensioni: in caso di imprecisioni su quanto scritto, non esitate a indicarcelo nei commenti in fondo all'articolo.

Pensioni scuola 2017, docenti e personale ATA, con decorrenza dal 1 settembre: pensione di vecchiaia, anticipata e di anzianità, Quota 96, Opzione Donna, Ottava Salvaguardia Esodati

I lavoratori del personale del comparto scuola - che siano insegnanti, personale ATA o dirigenti scolastici - come ogni anno avranno diverse possibilità per andare in pensione nel 2017, di cui due "aggiunte" con la Legge di Stabilità 2017 elaborata dal governo Renzi e approvata in via definitiva dal Parlamento. Bisogna comunque distinguere le modalità di accesso alla pensione 2017 per docenti, personale ATA e dirigenti scolastici in base all'entrata in vigore della Legge Fornero e quindi al raggiungimento dei requisiti prima o dopo il 31 dicembre 2011.

Pensione comparto scuola 2017 per chi, al 31 dicembre 2011, aveva raggiunto i requisiti ante-Fornero:
  • pensione di vecchiaia: lavoratori almeno 65 anni di età, lavoratrici almeno 61 anni di età, e almeno 20 anni di contributi, o 15 se già in servizio al 31 dicembre 1992
  • lavoratrici con almeno 61 anni di età, almeno 5 anni di contributi, entrate in servizio dopo il 31 dicembre 1992, con una pensione che al 31 dicembre 2011 fosse più alto del 20% rispetto all'assegno sociale
  • pensione di anzianità: lavoratori e lavoratrici con almeno 40 anni di contribuiti
  • chi ha raggiunto la famosa Quota 96, ma comunque con almeno 60 anni di età e 35 di contributi (l'anno che manca può essere raggiunto con frazioni di anno sia per l'età che per i contributi, ad esempio 60 anni e 3 mesi + 35 anni e 9 mesi)
Pensione comparto scuola 2017 per chi, al 31 dicembre 2011, NON aveva raggiunto i requisiti ante-Fornero (vanno raggiunti entro il 31 dicembre 2017 per poter fare domanda di pensione secondo le modalità e le tempistiche esposte più sotto):
  • pensione di vecchiaia: lavoratori e lavoratrici con 66 anni e 7 mesi di età, con almeno 20 anni di contributi (15 anni se in servizio al 31 dicembre 1992)
  • pensione anticipata: per gli uomini almeno 42 anni e 10 mesi di contributi, per le donne almeno 41 anni e 10 mesi di contributi (cfr la guida aggiornata alla pensione anticipata 2017, ma non è cambiato nulla rispetto al 2016)
  • come per ogni altro settore, le lavoratrici del settore scuola possono accedere all'Opzione Donna, con la quale andare in pensione anticipata con meno anni di contributi ma subendo la riduzione dell'assegno (cfr la guida aggiornata all'Opzione Donna): attenzione però ai tempi per la domanda perchè per la scuola possono essere diversi rispetto agli altri settori lavorativi (nel 2016 andava fatta tra il 15 gennaio e il 15 febbraio presentando istanza di dimissioni online tramite il sistema POLIS.
  • anche per il comparto scuola, insegnanti e personale ATA, nel 2016 era accessibile la settima salvaguardia esodati (scadenza per la domanda di accesso fissata al 1 marzo 2016), per il 2017 ci sarà l'ottava salvaguardia esodati, introdotta con la Legge di Stabilità 2017 e per la quale sono necessari gli stessi requisiti ma con più tempo per maturarli
pensioni scuola 2017Precisiamo che per quel che riguarda l'accesso alla salvaguardia esodati da parte del personale scuola, è possibile per insegnanti e ATA che hanno utilizzato, nel  2011 i congedi previsti dal comma 5 dell’articolo 42 del D.lgs. 151 del 2001, oppure i permessi del comma 3 dell'articolo 33 legge 104 del 1992 per assistenza di un parente in grave situazione di disabilità.
C'è un'altra possibilità di pensione anticipata comparto scuola 2017, quella disciplinata dall'emendamento 18.107: Art. 1 comma 145 bis Legge di Stabilità, che stabilisce una deroga al testo unico del d.lgs. numero 297 del 1994 e dal comma 9, dell’art. 59 della legge numero 449 del 1997: in base a questa novità,  i dipendenti del comparto scolastico che hanno ricevuto dall'INPS la certificazione con decorrenza 1 settembre 2016 potranno accedere al pensionamento anche dal 1 settembre 2017. Leggete per maggiori dettagli il messaggio INPS n° 7327 del 4 dicembre 2015, nel quale è anche spiegato che non ci sono problemi di esclusione dalla salvaguardia per raggiunta copertura finanziaria per chi che presenta domanda di pensione dopo la data di decorrenza indicata nella certificazione di salvaguardia.

Quota 96 scuola e pensione anticipata con part-time lavorativo

Si tratta di un'opportunità particolare del comparto scuola che assomiglia molto al cosiddetto part-time pensionistico introdotto con la Legge di Flessibilità 2016 anche per il settore privato (una prima formula di flessibilità in uscita). Disciplinato con lart. 1 legge 662 del 1996 e con la Legge Fornero, il prepensionamento con lavoro part-time può essere richiesto sia dagli insegnanti che dai lavoratori del personale ATA che:
  • al termine del 2011 erano in possesso della quota 96
  • ma anche da coloro che, al 31 agosto 2017, avranno i requisiti contributivi per la pensione anticipata (41/42 anni e 10 mesi per donne/uomini) ma che a tale data non avranno ancora compito 65 anni (se sì invece, vale quanto detto più sotto sui pensionamenti d'ufficio)
Con questa forma di pensione anticipata parziale + lavoro part time, lo stipendio in base alla quota di ore di lavoro effettivamente svolte: se il part-time è al 60%, lo stipendio sarà lo stesso, il restante 40% verrà liquidato come pensione secondo il calcolo di quello che sarebbe stato l'assegno previdenziale senza la scelta del part-time. Può essere quindi che si prenda anche di più in busta paga.

Pensioni scuola 2017: entro quando fare la domanda di pensionamento o di revoca di precedente domanda

Docenti e personale ATA che raggiungono i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2017, devono fare domanda online entro il 20 gennaio, i dirigenti scolastici entro il 28 febbraio, con una delle seguenti modalità:
  • dal sito dell'INPS (occorre essere registrati e avere l'apposito pin dispositivo INPS)
  • telefonando al numero 803164 (call center integrato)
  • tramite l'assistenza di un Patronato
Sempre entro il 20 gennaio 2017 si deve inviare l'eventuale richiesta di permanenza in servizio per giungere al minimo contributivo o la revoca di precedente domanda di cessazione volontaria, dimissione volontaria, trattenimento in servizio [attenzione ai termini per l'Opzione Donna, come riportato più sopra].

Anticipo Pensionistico APE nel comparto scuola

Anche per i dirigenti scolastici, i docenti e i lavoratori Ata sarà disponibile la possibilità di pensione anticipata con il prestito pensionistico, o Anticipo Pensionistico APE, ma come potete ben immaginare ci sono delle particolarità per via delle tempistiche apposite del settore scuola. Infatti ad oggi (4 gennaio 2017, data dell'ultimo aggiornamento di questo articolo) i lavoratori della scuola stanno ancora aspettando che vengano date istruzioni in merito alle dimissioni online per l'accesso all'Anticipo Pensionistico e l'accesso all'APE in generale: l'APE sarà disponibile dal 1 maggio 2017 ma per il comparto scuola sono ovviamente fondamentali due date, quella del 1 settembre 2017 che coincide con la fine dell'anno scolastico e dunque lavorativo-contributivo, e soprattutto quella del 20 gennaio 2017 per la richiesta di cessazione dal servizio.

Il governo è al lavoro per la stesura dei decreti attuativi dell'APE, previsti per marzo, dopo di che toccherà il Miur integrare la disciplina del prestiti pensionistico con le specificità del settore scolastico. Da quello che già è stato detto da governo e Miur, per i docenti e il personale Ata ci sarà una apposita finestra per la presentazione della domande di cessazione dal servizio oltre quella del 20 gennaio 2017 e  una procedura particolare. Tra i lavoratori del settore scuola c'è comunque apprensione: la questione non risolta dei Quota 96 non è un bel precedente, inoltre va ricordato che per l'APE Social c'è un limite annuo di fondi disponibili e se dunque le tempistiche non saranno celeri c'è l'ipotesi che per alcuni lavoratori del comparto scolastico si possa slittare al 2018.

Pensionamenti d'ufficio comparto scuola 2017

Quanto su esposto vale per le domande di pensione, requisiti da raggiungere entro il 31 dicembre 2017; passiamo adesso alle dimissioni d'ufficio, ovvero alla messa in pensione obbligatoria, che vale per chi raggiunge i seguenti requisiti entro il 31 agosto 2017:
  • lavoratori e lavoratrici: 40 anni di servizio se al 31 dicembre 2011 avevano maturato i requisiti ante-Fornero (preavviso scritto entro il 28 febbraio 2017)
  • se al 31 dicembre 2011 NON avevano maturato i requisiti ante-Fornero: 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (preavviso scritto entro il 28 febbraio 2017)
  • 65 anni di età e requisiti per accedere alla pensione dal 1 settembre 2017, cioè pensione anticipata requisiti legge Fornero oppure pensione di anzianità requisiti ante-Fornero (senza preavviso)
  • 66 anni e 7 mesi e contribuzione minima per la pensione di vecchiaia
Chi al 31 agosto 2017 raggiunge i requisiti anagrafici ma non quelli contributivi (gli ultimi due punti) dovrà attendere il raggiungimento di questi ultimi, ma in ogni caso non oltre i 70 anni di età anagrafica.

Pensioni scuola: pagamento di TFR e TFS

Queste le modalità di pagamento della buonuscita con TFR - TFS per il comparto scuola, o meglio per le pensioni scuola 2017, che cambiano in base alla data di maturazione del diritto di pensione (informazioni elaborate su quanto previsto nel 2016, aggiorneremo in caso di modifiche):
  • i lavoratori scuola che nel 2011 hanno raggiunto i requisiti della pensione ma sono rimasti in servizio (compresi dunque i Quota 96) avranno la buonuscita con TFR / TFS secondo le regole vigenti appunto in quel momento: dopo sei mesi dalla cessazione del servizio la prima rata (fino a 90mila euro), per le somme eccedenti i 90mila euro e fino a 150mila euro si deve aspettare altri 12 mesi
  • chi ha visto allungarsi i termini per la pensione a causa della Legge Fornero subisce un ulteriore "danno", ovvero un'attesa più lunga perchè dal 1 gennaio 2014 ci sono nuove norme per i TFR / TFS: per importi fino a 50mila euro si dovrà attendere due anni dalla cessazione del servizio, poi un altro anno per gli importi tra 50 e 100mila euro, oltre tale somma c'è da attendere una terza rata
  • chi invece resta in servizio fino alla fine "obbligando" l'amministrazione al pensionamento d'ufficio avrà la buonuscita dopo 12 mesi

Nessun commento:

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: