21 marzo 2017

Opzione Donna, Novità dalla Legge di Stabilità: Proroga dei Termini e Requisiti

Con la Legge di Stabilità 2017 il governo Renzi concede l'accesso a Opzione Donna alle lavoratrici nate nell'ultimo trimestre 1957/58, le quali rimasero escluse lo scorso anno quando il termine per il raggiungimento dei requisiti di età e contributi tornò ad essere quello originale del 31 dicembre 2015 con un'apposita norma inserita nella Legge di Stabilità 2016: non erano stati eliminati i tre mesi in più di età anagrafica aggiunti dall'INPS come adeguamento dell'aspettativa di vita ma solo ripristinata la scadenza temporale originaria, ma dopo due anni di battaglie e trattative le lavoratrici interessate, riunite in due comitati, hanno ottenuto il ripristino delle condizioni originarie. In questa guida aggiornata al 2017 sull'Opzione Donna tutti i requisiti e le condizioni di accesso, le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità del governo Renzi e anche un po' di storia di questa possibilità per la pensione anticipata delle donne.

La distinzione tra lavoratrici subordinate e autonome è fondamentale per quel che riguarda la pensione anticipata con Opzione Donna (in realtà è un elemento di differenziazione anche per i lavoratori), una opportunità regolata dalla riforma delle pensioni del 2004 targata Roberto Maroni, allora Ministro del Lavoro nel governo Berlusconi (Legge 243/2004).

L'Opzione Donna è detta anche Opzione Contributivo in quanto consente alle lavoratrici (o consentiva, in quanto regime sperimentale a scadenza come spiegato più avanti) l'accesso alla pensione con alcuni anni di anticipo rispetto alla necessaria età anagrafica, se appunto sono state raggiunte delle prefissate soglie di contributi e se si accetta il ricalcolo della prestazione previdenziale con il metodo contributivo, abbandonando del tutto il precedente metodo retributivo. E' importante sottolineare che col retributivo, lo storico sistema di calcolo della pensione nel sistema italiano che si basa sulle ultime retribuzioni percepite durante la carriera lavorativa, l'importo dell'assegno sarebbe più alto di circa il 25%: nonostante ciò l'Opzione Donna ha riscosso molto successo e tantissime lavoratrici hanno fatto richiesta di potervi accedere, di certo attratte dalla possibilità di una pensione anticipata di non pochi anni.

opzione donna, simulazione calcolo pensione
Simulazioni di pensione con Opzione Donna: le riduzioni possono essere davvero consistenti.
Opzione Donna: requisiti e scadenze, chi può accedere - Questi i requisiti originari per l'accesso all'Opzione Donna secondo l'impianto della riforma Maroni (più sotto quelli definitivi dopo la Legge di Stabilità 2016):
  • lavoratrici autonome: 58 anni di età, 35 anni di contributi
  • lavoratrici dipendenti, settore privato e pubblico: 57 anni di età, 35 anni di contributi (34 anni, 11 mesi e 16 giorni le dipendenti pubbliche)
Come detto, la riforma Maroni ha istituito l'Opzione Donna come un regime sperimentale in scadenza al 31 dicembre 2015: entro tale data le interessate dovevano raggiungere i requisiti anagrafici necessari e maturare i contributi richiesti. Purtroppo però nel corso degli anni sono intervenuti alcuni fattori che hanno causato non pochi problemi che però, con la Legge di Stabilità 2016 - e soprattutto grazie alle iniziative dei Comitati delle lavoratrici interessate, appoggiate anche dai sindacati e da alcuni rappresentanti politici come Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi del PD - sono stati parzialmente risolti, definitivamente risolti un anno dopo con la Legge di Stabilità 2017.

novità opzione donna con la legge di stabilità 2016Bisogna infatti tener presente che l'INPS, l'ente che ha il potere di modificare le disposizioni in materia pensionistica secondo precisi calcoli e seguendo procedure stabilite per legge, nel corso degli ultimi anni ha dovuto rivedere i requisiti anagrafici di accesso all'Opzione Donna a causa dell'aumento dell'aspettativa di vita (l'allungarsi della vita media), aggiungendo 3 mesi per ogni categoria di lavoratrici, portando quindi i requisiti anagrafici a 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome (come detto più sotto, questo elemento non è stato corretto con la Legge di Stabilità 2016).

Già questo è un fattore sufficiente a far scattare parecchi problemi alle interessate perchè 3 mesi, seppur pochi nel corso di un'intera vita e di una carriera lavorativa, possono in realtà essere tanti se in relazione alle tempistiche del sistema previdenziale che richiede siano rispettate precise scadenze; tanto per fare un esempio, basta pensare agli insegnanti che pur avendo raggiunto la Quota 96 per la pensione (96 = somma di età anagrafica e anzianità contributiva), sono dovuti restare al lavoro perchè la Legge Fornero non ha tenuto conto delle specificità del comparto scuola, dove l'anno previdenziale è ovviamente basato sull'anno scolastico e finisce/comincia il 31 agosto/1 settembre e non il 31 dicembre/1 gennaio.

Ma c'era una seconda criticità per l'Opzione Donna, una criticità che ha portato molti più problemi alle interessate rispetto all'aumento di 3 mesi della necessaria età anagrafica: lo slittamento indietro della scadenza a causa della finestra mobile, ovvero il periodo che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti e l'effettiva andata in pensione. L'INPS aveva infatti imposto con la circolare n° 35 del 2014 che alla data di scadenza del 31 dicembre 2015 doveva essere necessariamente aperta la finestra mobile, il che vuol dire sostanzialmente una cosa sola: la scadenza per il raggiungimento dei requisiti per la domanda di pensione anticipata con l'Opzione Donna è slittata indietro di 12-18 mesi, causando quindi l'esclusione per molte lavoratrici interessate a questa pensione anticipata già da anni (ribadiamo che questo punto è stato risolto, come specificato più in basso).

Tutto questo ha portato a forti proteste e a richieste di interventi al governo Letta prima e al governo Renzi poi, due esecutivi che sono stati letteralmente investiti dalla bufera sulle pensioni seguita alla riforma effettuata con la Legge Fornero dal governo Monti. Il governo Letta non ha fatto nè detto nulla in proposito, forse perchè di breve durata e pressato da altre urgenze; anche il governo Renzi non prodotto nulla di concreto fino alla Legge di Stabilità 2016.
Anche per l'Opzione Donna vale quanto scritto nella guida Contributi figurativi con la disoccupazione: sono validi per i requisiti della pensione?
Cosa cambia per l'Opzione Donna con la Legge di Stabilità 2016 e la Legge di Stabilità 2017 ? In sostanza questo:
  1. i requisiti anagrafici e contributivi per l'Opzione Donna vanno maturati entro il 31 dicembre 2015: viene quindi ripristinata la scadenza originaria (la finestra mobile è di 18 mesi per le lavoratrici autonome e quindi la decorrenza dell'assegno pensionistico è dal 1 luglio 2017, invece per le lavoratrici dipendenti, pubblico e privato, è di 12 mesi e quindi la decorrenza dal 1 gennaio 2017)
  2. non sono stati eliminati i 3 mesi in più di età anagrafica aggiunti dall'INPS per l'aumento della durata media della vita, quindi per il 2016 le norme prevedevano che potessero accedere all'Opzione Donna le lavoratrici autonome nate entro il 30 settembre 1957, le lavoratrici dipendenti nate entro il 30 settembre 1958, escludendo dunque le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 1957 (autonome) o del 1958 (dipendenti), cioè ovvero dal 1 ottobre al 31 dicembre dei due anni-limite
  3. aggiornamento 8 dicembre 2016: dopo che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto che sono effettivamente avanzate risorse, e anche grazie all'azione dei comitati delle lavoratrici e all'azione della Commissione Lavoro presieduta da Cesare Damiano e Marialuisa Gnecchi, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla bozza di Legge di Stabilità 2017 presentata dal governo Renzi per concedere l'accesso a Opzione Donna alle lavoratrici autonome/dipendenti nate nell'ultimo trimestre 1957/58: "grazie" alla crisi di governo dovuta alla vittoria del No al referendum del 4 dicembre, c'è stata un'accelerazione obbligata dei lavori parlamentari ed il Senato ha approvato senza altre modifiche la Legge di Stabilità, dunque è ufficiale. Tecnicamente i 7 mesi in più di età anagrafica non vengono eliminati (oltre ai 3 su indicati, il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita ne ha aggiunti altri 4 nel 2016) ma è stato spostato al 31 luglio 2016 il termine ultimo per raggiungerli: il risultato è che anche le nate nell'ultimo trimestre 1957/58 rientrano nell'Opzione Donna, ma la decorrenza della pensione, per via di questi mesi in più e della finestra mobile, scatta dal 1 febbraio 2018 per le lavoratrici autonome e dal 1 agosto 2017 per le lavoratrici dipendenti
  4. la domanda di accesso all'Opzione Donna può essere fatta anche dopo il 31 dicembre 2015 in quanto vale il principio della cristallizzazione dei requisiti
  5. le lavoratrici del settore scolastico che vogliono accedere alla pensione anticipata con l'Opzione Donna, devono fare domanda tra il 15 gennaio e il 15 febbraio (cfr la guida Pensioni scuola 2017)
NB: l'emendamento approvato dalla Commissione Bilancio nel 2015 per la Legge di Stabilità 2016 prevede la trasmissione, entro il 30 settembre di ogni anno, di una relazione alle Camere, da parte del Governo, sulla base dei dati rilevati dall’INPS nell’ambito della propria attività di monitoraggio sull’attuazione della sperimentazione, con particolare riferimento alle lavoratrici interessate e ai relativi oneri previdenziali: "Qualora dall’attività di monitoraggio dovesse risultare, in particolare, un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa, con successivo provvedimento legislativo verrà disposto l’utilizzo delle risorse non utilizzate per la prosecuzione della sperimentazione o per interventi con finalità analoghe".

In sostanza è grazie a questa previsione che l'Opzione Donna potrebbe è stata estesa anche alle nate degli ultimi trimestri 1957-'58, cosa che potrebbe forse portare all'estensione dell'Opzione Donna anche nei prossimi anni (ma allo stato attuale delle cose appare molto difficile per vari motivi).

6 commenti:

Anonimo ha detto...

io non ho ancora capito bene cosa cambia. Per me che sono nata 11-12-1957 e ho 35 anni di contributi interamente versati come dipendente privato , posso accedere oppure no ? ho da poco compiuto 58 anni e non lavoro purtroppo da 6.
grazie per la risposta.
Rosalina

Christian Citton ha detto...

Con 35 anni di contributi versati come dipendete del settore privato, lei poteva far domanda appena compiuti 57 anni e 3 mesi: la pensione viene erogata poi allo scadere della finestra mobile. Contatti subito l'INPS e faccia immediatamente domanda, se è interessata all'Opzione Donna.

Bruna Donati ha detto...

Io ho maturato tutti i requisiti ad aorile 2014 quindi avrei potuto accedere ad aprile 2015 ma dai conteggi avrei percepito circa 800 euro mensili e siccome dobbiamo viverci in 3 ho aspettato a presentare la domanda continuando a lavorare
Ora mi ritrovo disoccupata con 39 anni di contributi
Per accedere all'opzione donna devo dare la richiesta entro il 31 dicembre o posso presentarla anche in seguito???
I sindacati dicono che è valido il principio della cristallizzazione del diritto ma se l'opzione donna scade ora posso far valere il diritto nel 2016 ??
Qualcuno può rispondermi con chiarezza ??
Grazie infinite

Christian Citton ha detto...

Potrebbe anche aspettare, ma perchè farlo? La sua situazione previdenziale non cambierà visto che è disoccupata: sta forse percependo l'indennità di disoccupazione?

Bruna Donati ha detto...

Ho chiesto la Naspi dorebbero essere 2 anni e se riesco a rifare 6 mesii di lavoro dovrei accedere alla pensione anticipata col retributivo ma siccome nn mi fido affatto di questo governo nn vorrei ritrovarmi senza niente fino al 2024...volevo aspettare qualke mese x vedere come si evolvono le cose...ma nn vorrei perdere la possibilità di aderire all'opzione donna....meglio un'elemosina che niente
dopo piú di 39 anni di lavoro
Per questo volevo la certezza di potervi accedere anche dopo la scadenza del 31/12/15 visto che la nota dell'Inps parla di cristallizzazione del diritto ma salvo variazioni delle Legge e nn mi risulta che la scadenza della Legge Maroni sia stata prorogata..
La ringrazio infinitamante per l'aiuto

Bruna Donati ha detto...

Aiuto...il 31/12 è dopodomani !!!
Possibile che nessuno sia in grado di dire con certezza se si può aderire all'opzione donna anche dopo la scadenza??? Proprio vero che le nostre Leggi nascono volutamente ingannevoli con l'intento di prenderci un giro e favorire le interpretazioni soggettive a seconda di chi chiede la concessione di un diritto !!!!! ....cioè sempre ai soliti raccomandati....bello esempio di equità e giustizia !!!!

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