26 novembre 2015

Piano Straordinario di Assunzioni negli Ospedali per Nuovi Turni

Dal 25 novembre è entrato in vigore un emendamento con il quale l'Italia si adegua alla normativa europea sugli orari di lavoro e sui riposi di medici e infermieri: i riposi dovranno durare almeno 11 ore ogni 24 ore, i turni massimo 13 ore e in totale l'orario di lavoro non dovrà superare le 48 ore settimanali. Di conseguenza alcuni servizi potrebbero essere erogati con maggiore difficoltà. Per fronteggiare l'emergenza ed applicare i nuovi turni negli ospedali serve un piano straordinario di assunzioni il quale dovrebbe essere presto varato dal Governo. Ma si tratta davvero di un'emergenza?

Il sindacato degli ospedalieri Anaoo aveva da tempo messo in guardia le autorità sanitarie in quanto la normativa europea con la quale sono stati introdotti nuovi orari e riposi per il personale sanitario, risale al 2003 quindi c'era tutto il tempo di prepararsi a queste regole. La norma è stata lungamente rimandata in quanto i medici sono inquadrati come dirigenti e di conseguenza le regole non valgono: in realtà il personale medico timbra il cartellino come tutti, quindi l'Europa ha sanzionato il nostro Paese per la mancata applicazione della normativa.

Il piano straordinario di assunzioni negli ospedali per l'applicazione dei nuovi turni e riposi servirà a fronteggiare i disservizi che si potrebbero verificare soprattutto in pronto soccorso e in sala operatoria. In totale dovrebbero essere assunti almeno 3mila medici e 20mila infermieri per un costo totale per la sanità che si aggira tra i 400 e i 500 milioni di euro.


Anche il sindacato degli infermieri Nursind fa sentire la sua voce in quanto non è corretto sanzionare chi non rispetta le regole del nuovo orario ed inoltre chiede nuove assunzioni. Sull'argomento è intervenuto anche il coordinatore regionale del sindacato autonomo della Toscana, Giampaolo Giannoni, il quale fa sapere che sono state sospese le graduatorie per l'assunzione di infermieri nella sua Regione: questo potrà solo generare altro caos nei servizi sanitari. La strada da prendere era diversa, servivano infatti almeno 7mila infermieri in più per adeguarsi alla media europea. Su quest'ultimo punto il coordinatore non è per nulla positivo in quanto gli infermieri necessari difficilmente verranno assunti dalla Regione: al momento si lavora più che altro per ottenere la pensione anticipata.

Nel frattempo il Governo sta preparando nuove norme da introdurre nella prossima Legge di Stabilità con le quali arginare drasticamente il contenzioso sanitario per ridurre il numero di ricorsi rispetto alla situazione attuale: in questo modo si potrebbero risparmiare una parte dei 10 miliardi di costi annui.

In sintesi l'inadeguata preparazione ad una normativa europea varata ben 12 anni or sono causerà enormi difficoltà sia al personale sanitario sia ai pazienti.

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