29 febbraio 2016

Rivalutazione Pensione e Rimborso, Istruzioni e Numeri

Con l'assegno di agosto 2016 l'INPS ha erogato i rimborsi ai pensionati, con l'assegno di settembre scatta la rivalutazione della pensione (indicizzazione all'inflazione, perequazione, adeguamento al costo della vita... chiamatela come volete): parliamo ovviamente degli interventi eccezionali che il governo Renzi ha dovuto attuare per rispettare la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco della rivalutazione negli anni 2012/13 per le pensioni oltre il triplo dell'assegno minimo INPS, un punto molto discusso della Legge Fornero. Forniamo quindi i numeri definitivi e le ultime informazioni, visto che ormai la vicenza si può dire conclusa nonostante alcune proteste e class action che non hanno portato comunque a nulla. [Aggiornamento 28 dicembre 2016: scade il 31 dicembre il termine ultimo per fare richiesta di rimborso e rivalutazione per chi non avesse ancora ricevuto nulla, se non si fa richiesta si perde ogni diritto].

Attenzione:
i calcoli qui sotto riportati sono appunto riguardanti i famosi rimborsi ai pensionati, ma per quel che riguarda la consueta perequazione conviene che leggiate le guide Rivalutazione pensione 2016/17 nulla ma nessuna riduzione dell'assegno e anche Rivalutazione pensioni con schema ridotto fino al 2018 in quanto ci sono novità degli ultimi mesi.

Rimborsi e rivalutazione pensione a chi spettano?

Il blocco dell'indicizzazione nel biennio 2012/13 è stato per le pensioni che negli anni 2011 e 2012 erano superiori a tre volte la pensione minima INPS, quindi oltre i 1405.05€ lordi al mese nel 2011 e oltre i 1443.00€ nel 2012 (gli assegni di importo inferiore sono stati normalmente aumentati).

Tuttavia, rimborso e rivalutazione sono stati limitati dal governo e sono per i pensionati con una pensione compresa tra tre e sei volte il minimo INPS, quindi l'importo massimo dell'assegno è di 2.810.10€ per il 2011 e di 2.886,00€ per il 2012.

Ovvio è che chi nel 2011 e nel 2012 non percepiva la pensione non è toccato da questa vicenda, chi invece ha iniziato a percepirla dal 2012 solo in parte, cioè per la mancata perequazione nel 2013.

Calcolo rivalutazione pensione e rimborso

Bisogna distinguere tra il rimborso avvenuto ad agosto, che riguarda quanto non preso dai pensionati nel periodo gennaio 2012 - luglio 2015 (ovvio: non essendo aumentata la pensione nel 2012/13, quando poi il meccanismo è ripartito la base su cui applicarlo era più bassa, causando così "effetto trascinamento"), e la  rivalutazione/indicizzazione/perequazione che scatta dall'assegno di settembre, un adeguamento automatico che farà aumentare di qualche euro la pensione ogni mese fino a che non verrà percepito tutto quanto il governo ha deciso di concedere (ricordiamo infatti che non viene restituita l'intera somma che spetterebbe ma solo una parte).

rivalutazione pensione e rimborsiPer quel che riguarda il rimborso della pensione di agosto, è stato a fasce, a scaglioni: fra 3 e 4 volte il minimo INPS, fra 4 e 5 volte fra 5 e 6 volte, applicando una percentuale di rivalutazione decrescente, ovvero rispettivamente il 40% - 20% - 10% di quanto non preso nel 2012/13, poi il 8% - 4% - 2% di quanto non preso nel 2014/15. Facciamo un esempio: chi nel biennio in questione prese una pensione fino a 1500€, lordi avrà un arretrato di 796,27€ dato dalla somma di 210,60€ per il 2012 più 447,20€ per il 2013 più 89.96€ per il 2014 più 48.51€ per i primi sette mesi del 2015.

Rimborso pensione agli eredi:
  • in automatico versati dall'INPS al coniuge superstite o ai figli che percepiscono la pensione di reversibilità
  • in caso di altri eredi, ad esempio un figlio che ha finito di studiare e/o è autosufficiente economicamente, occorre fare apposita domanda all'INPS
Con l'assegno di settembre scatta la rivalutazione della pensione vera e propria, ovvero un aumento progressivo dell'assegno per farlo arrivare a quanto dovrebbe essere recuperando gli scatti non attuati in precedenza; anche in questo caso è un adeguamento parziale:
  • le pensioni tra tre e quattro volte il minimo INPS aumenteranno tra 6€ e 8€ circa al mese per gli ultimi quattro mesi del 2015, invece nel 2016 un aumento di circa 20€ al mese
  • le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo INPS aumenteranno tra 4€ e 5€ circa al mese per gli ultimi quattro mesi del 2015, invece nel 2016 un aumento di circa 11-13€ al mese
  • le pensioni tra cinque e sei volte il minimo INPS aumenteranno tra 2€ e 3€ circa al mese per gli ultimi quattro mesi del 2015, invece nel 2016 un aumento di circa 6-8€ al mese

Tasse rimborso e rivalutazione pensione

Sul rimborso si paga l'aliquota media dell'Irpef pagata dal pensionato nel biennio precedente, in concreto tra il 23% ed il 29% di quanto preso, su ogni euro di  rivalutazione invece l'aliquota marginale Iperf ( un'imposta progressiva).

1 commento:

Francesco De Rita ha detto...

Se la corte costituz. aveva indicato un rimborso PER TUTTE LE PENSIONI, e il governo ha deciso di darlo in % e solo sino alle sei volte la minima lorda, allora chiedo perche' una class action non darebbe esito positivo, e non risulta che sia stata fatta e persa .

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