8 febbraio 2016

Pensioni, Assegno Straordinario di Sostegno al Reddito INPS: Cos'è, Quando non è Cumulabile

Con la Riforma delle pensioni del 2011 è stato introdotto l'assegno straordinario per il sostegno al reddito: come funziona, con quali redditi è incompatibile - Per far fronte alle ristrutturazioni di enti pubblici e di aziende private che lavorano per gli enti pubblici, è stato introdotto l'assegno straordinario di sostegno al reddito che viene erogato dall'Inps ai lavoratori esodati esclusi dagli ammortizzatori sociali: gli assegni straordinari sono prestazioni momentanee finalizzate alla pensione e non sono a carico del sistema pensionistico obbligatorio.

L'assegno straordinario viene erogato dal Fondo di solidarietà al sostegno del reddito su domanda del datore di lavoro e spetta finché il lavoratore matura il diritto ad accedere alla pensione (anzianità o vecchiaia). L'assegno spetta ai lavoratori del Credito e del Credito Cooperativo, Esattoriali, dei Monopoli di Stato e di Poste Italiane, ed è erogato a partire dal mese successivo a quello della cessazione del rapporto di lavoro.

Gli assegni straordinari a sostegno del reddito spettano fino alla scadenza, ovvero fino al conseguimento dei requisiti di età e contribuzione per accedere alla pensione, e non vengono trasformati in trattamenti pensionistici.

Quando l'assegno straordinario per il sostegno del reddito non è cumulabile

I lavoratori esodati che percepiscono l'assegno straordinario di sostegno al reddito devono fare attenzione ad una possibile rioccupazione nel corso del periodo di erogazione del sostegno: l'esodato non può lavorare in autonomia o alle dipendenze di un ente che svolge un'attività in concorrenza con quella dell'ente pubblico (o dell'azienda privata che opera per il pubblico) che eroga l'assegno. Ad esempio se il lavoratore esodato presta attività lavorativa presso una banca, un concessionario della riscossione, un soggetto in attività nell'ambito creditizio o finanziario, non può continuare a ricevere l'assegno straordinario per il sostegno del reddito.
L'erogazione dell'assegno viene sospesa durante lo svolgimento di questa tipologia di attività lavorativa e viene sospeso anche il versamento dei contributi figurativi.


Quando l'assegno a sostegno del reddito è cumulabile

L'assegno straordinario a sostegno del reddito può essere invece cumulato con i redditi derivanti da lavoro dipendente svolto presso soggetti che non svolgono attività in concorrenza con l'ente o l'azienda del lavoratore esodato, fino al raggiungimento dell'ultima retribuzione mensile, riferita all'anno, percepita durante l'attività lavorativa precedente. In sintesi se il reddito percepito supera quando il lavoratore percepiva presso l'azienda esodante, l'assegno a sostegno del reddito e la contribuzione vengono ridotti in proporzione.

Come funziona l'assegno di sostegno al reddito InpsL'assegno è cumulabile con i redditi derivanti da lavoro autonomo se l'attività lavorativa viene prestata in aziende non in concorrenza con l'azienda o l'ente esodante, ma solo per la parte relativa al trattamento minimo di pensione (per il 2015 corrisponde a circa 6.500 euro all'anno) più la metà del trattamento stesso. Ad esempio può essere cumulato un reddito fino a circa 9.750 euro all'anno ovvero 6.500€ + 3.250€.

I lavoratori esodati possono quindi lavorare per altri enti o aziende durante i periodi di sostegno al reddito, ma devono scegliere con attenzione il nuovo datore di lavoro e non superare i limiti sopra esposti per continuare a percepire l'assegno straordinario.

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