3 gennaio 2017

Indennità di Disoccupazione 2017: Quando Non Spetta Naspi, Asdi, Dis Coll

Quando si perde il diritto alla disoccupazione? Quando non spetta l'assegno per la Naspi, l'Asdi e la Dis-Coll?  - Nel decreto attuativo del Jobs Act sono presenti regole molto più restrittive per poter ricevere l'assegno di disoccupazione relativo all'indennità di disoccupazione Nasdi, Asdi o Dis-Coll. Per ricevere l'assegno occorre rientrare in uno dei tre status previsti dalla legge: stato di disoccupazione, disoccupazione parziale, status di lavoratore a rischio disoccupazione. Scopriamo quando e perché si rischia di perdere il diritto all'indennità di disoccupazione [guida aggiornata al 2017].

Se lo stato di disoccupazione spetta a chi si ritrova senza lavoro, lo status di disoccupazione parziale è relativo a chi, nonostante abbia un contratto di lavoro, guadagni meno di 8.154€ all'anno o a chi è assunto con orario part-time inferiore al 70% o ancora a chi percepisce integrazioni del salario in seguito ad una riduzione dell'orario superiore al 50%. Infine lo stato di lavoratore a rischio disoccupazione spetta a chi viene licenziato e si registra sul portale dell'Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro durante il rapporto di lavoro: rientra in questa casistica il periodo di preavviso. Per chi ha una partita Iva o svolge comunque un lavoro autonomo o parasubordinato, il limite scende a 4800€ lordi annui: consigliamo in questo caso la guida Naspi e Lavoro Autonomo: Quando non si Perde il Diritto all'Indennità di Disoccupazione, mentre per la compatibilità dell'indennità di disoccupazione con un lavoro subordinato la guida Naspi e Nuovo Lavoro da Dipendente: Sospensione, Riduzione e Decadenza.
Aggiornamento 29 febbraio 2016: a partire dal 2017 la Naspi prende il posto dell'indennità di mobilità per i lavoratori delle aziende con più di 15 dipendenti (si prenderà di meno e per meno tempo).
I soggetti rientranti in uno degli status di disoccupazione devono registrarsi sul sito dell'Anpal, l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, e in seguito saranno contattati dal Centro per l'Impiego del proprio Comune per l'approvazione del patto di servizio personalizzato. I CPI devono contattare il disoccupato entro 60 giorni dalla registrazione sul sito dell'Anpal. Qualora il richiedente la disoccupazione non sottoscriva il patto, non riceverà alcun tipo di assegno.

Infatti il patto di servizio personalizzato prevede sia un programma per il reinserimento nel mondo del lavoro, ovvero viene creato un profilo personale del richiedente e vengono indicate iniziative formative e di orientamento personalizzate, sia un controllo sull'impegno dimostrato dal soggetto nelle ricerca attiva di un nuovo lavoro: a tal proposito viene assegnato un responsabile che verificherà periodicamente se il disoccupato sta cercando attivamente un nuovo impiego.


Se il richiedente viene convocato presso il CPI e non si presenta senza giustificarne il motivo, in seguito al primo invito l'assegno di disoccupazione Asdi, Naspi o Dis-Coll viene ridotto di un quarto, se il soggetto non si presenta neanche al secondo invito, l'indennità viene sospesa per un mese, infine alla terza assenza ingiustificata, si perde il diritto all'indennità di disoccupazione.

Assegno di disoccupazione 2015: come non perdere l'assegnoAnche le iniziative di orientamento sono obbligatorie e qualora il disoccupato non si presenti alla prima convocazione perderà un quarto dell'importo dell'assegno se riceve l'indennità di disoccupazione Naspi o Dis-Coll, mentre chi percepisce l'Asdi perde un mese intero alla prima assenza ingiustificata e perderà il diritto al secondo rifiuto ingiustificato.
NB: è finalmente disponibile, almeno con una prima fase di sperimentazione, l'assegno di ricollocamento per disoccupati, disponibile sempre tramite l'Anpal ed i Centri per l'Impiego.
Per quanto riguarda i corsi di formazione o di riqualificazione o altre iniziative riguardanti le politiche attive per l'occupazione, Naspi e Dis-Coll vengono immediatamente sospese alla prima assenza ingiustificata; chi riceve l'Asdi perde interamente il diritto all'assegno di disoccupazione già a partire dal primo rifiuto ingiustificato.

Similmente alle situazioni sopra esposte, la mancata accettazione di un'offerta di lavoro adeguata causa la perdita sia dell'assegno che dello stato di disoccupazione.

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