3 febbraio 2016

Senza Lavoro a 50 Anni: Cosa Fare per Essere Ricollocati

Perdere il lavoro a 50 anni, le leggi a tutela dei lavoratori contenute nel Jobs Act per rientrare nel mondo del lavoro - Chi rimane senza lavoro ed ha 50 anni o più, può essere ricollocato tramite forme contrattuali flessibili: questo è quanto contenuto nel decreto legislativo 81/2015 del Jobs Act, in vigore dal 25 giugno 2015. Il Regolamento dell'Unione Europea prevede che possano essere accordati incentivi volti a sostenere chi si trova nella condizione di lavoratore svantaggiato: rientrano nella categoria i lavoratori che hanno superato i 50 anni di età ai quali devono essere riservati aiuti da parte dello Stato. Scopriamo gli strumenti di sostegno a favore dei disoccupati ultra cinquantenni che consentono di usufruire di incentivi economici, tramite un minor costo del lavoro per l'azienda, di ottenere contratti specifici e di poter contare sull'utilizzo di specifiche norme a favore del ricollocamento di chi rimane disoccupato a 50 anni.

Perdere il lavoro a 50 anni: riassunzione con contratto a tempo determinato

Tra le formule volte ad agevolare il rientro del lavoratore che ha compiuto 50 anni ed è disoccupato, troviamo il contratto a tempo determinato il quale consente al disoccupato di rientrare nel mondo del lavoro e permette all'azienda di valutare il lavoratore evitando la stabilità del lavoro che, in caso di esubero, potrebbe causare una situazione critica. La formula contrattuale è comunque da intendersi come un'eccezione alla forma comune per l'assunzione che è il contratto a tempo indeterminato.

Qualora un'azienda assuma un dipendente con almeno 50 anni di età, ottiene una riduzione del costo dei contributi pari alla metà del dovuto; nel dettaglio se il contratto di lavoro è a tempo determinato, il datore di lavoro paga la metà dei contributi per 12 mesi, qualora venga trasformato in un tempo indeterminato l'incentivo spetta fino a 18 mesi.


Lavoro intermittente o a chiamata per la ricollocazione degli ultra cinquantenni

Con il lavoro a chiamata o intermittente, il lavoratore e il datore di lavoro sono tenuti a rispettare gli obblighi contrattuali (prestazione di lavoro / retribuzione) solamente nel momento in cui, di volta in volta, lo decidono. Per alcuni lavoratori e per le aziende che si ritrovano con picchi di lavoro o devono sostituire il personale assente, questa formula contrattuale può garantire un vantaggio.
Con il Jobs Act il ricorso al lavoro intermittente o a chiamata può sempre essere accordato ai lavoratori che hanno più di 55 anni di età.

Senza lavoro a 50 anni: ricollocamento con il contratto di apprendistato

Con il decreto legislativo del Jobs Act sulla riorganizzazione dei contratti di lavoro, viene consentita la stipula del contratto di apprendistato in favore non solo dei giovani, ma anche dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Questa tipologia di contratto può essere conclusa sia per formare i giovani che per ricollocare i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro. Con il Jobs Act è stata introdotta la possibilità di stipulare un contratto di apprendistato in deroga al requisito anagrafico (normalmente l’età massima è pari a 29 anni) qualora il lavoratore sia destinatario di indennità di disoccupazione o di mobilità. In questo modo chi rimane disoccupato a 50 anni ed è iscritto a tali liste può essere ricollocato.


Disoccupato a 50 anni: cosa fare per essere ricollocato

I lavoratori che si trovano in stato di disoccupazione e danno disponibilità al lavoro presso i servizi competenti, hanno diritto a ricevere un servizio di assistenza attiva finalizzato alla ricerca attiva di un lavoro tramite la stipula del contratto di ricollocazione: il servizio deve essere gratuito. Può ricorrervi anche chi è senza lavoro ed ha 50 anni o più di età per essere guidato in un mondo del lavoro ormai completamente diverso da quello che ricordava.

Rimanere senza lavoro a 50 anni: istituti a favore del disoccupato over 50Consigliamo di verificare se la Regione nella quale risiedete fornisce incentivi specifici in favore dei lavoratori svantaggiati e segnalarlo nel momento in cui si presenta la domanda di lavoro: se non è possibile farlo di persona si può indicare nella lettera di presentazione. Inoltre durante il colloquio di lavoro o sul curriculum vitae, è consigliabile dichiarare la propria disponibilità ad essere assunti con un contratto a tempo determinato, mettendo in evidenza che tale formula contrattuale non ha limiti di età; con contratto a intermittente o a chiamata disponibile per gli ultra 55enni senza ulteriori condizioni.
Inoltre è opportuno segnalare all'azienda o al futuro datore di lavoro gli incentivi sopra esposti, grazie ai quali chi assume paga la metà dei contributi per 12 mesi (tempo determinato) o per 18 mesi (tempo indeterminato), in quanto non sempre la persona alla quale si presenta la propria candidatura è a conoscenza di questa possibilità.
Se il disoccupato con 50 anni sta percependo l'indennità di disoccupazione AsPI o è in mobilità e viene assunto, chi assume si vedrà riconoscere il 50% della prestazione residua. Infine è possibile essere ricollocati tramite il contratto di apprendistato.

28 commenti:

Anonimo ha detto...

52 anni ,Curricula neanche letti,una risposta in cui mi e stato consigliato di pensare alla pensione!

alfio ha detto...

ragazzi e ora di svegliarci! tutti a roma, e non si ritorna senza in accordo dai politici per darci gli strumenti per vivere dignitosamente. i politici dovrebbero leggere la costituzione italiana.

Anonimo ha detto...

Non votate più nessuno!!!

raffaele caruso ha detto...

Mi Ciamo Raffaele e ho 55 anni o scritto più volte al sig. renzi per avere una risposta al quesito una volta mi ha risposto chiedendomi di dove ero gli ho detto di dove ero poi non ha più risposto alle ulteriori domande di come vivere noi disoccupati.(Ma loro lo stipendio lo prendono alla faccia nostra se lo aumantano anche perchè ce crisi) ci vorrebbe una bella rivolta contro i politici.

Maurizio ha detto...

Si preoccupano di licenziare i lavoratori che timbrano in mutande.Fra un po' saremo tutti in mutande ma senza avere il problema di timbrare

Fiato Giovanni ha detto...

Ciao Raffaele di che zona sei? Mi chiamo Giovanni ho 51 anni e vado avanti con un mutuo a carico di circa 400 euro con lavori saltuari a chiamata. Abito ad Avella (AV) e ultimamente ne devo sentire di tutti i colori... Tutti preoccupati della disoccupazione giovanile... Ma e' logico che in una famiglia non deve lavorare il padre ma solo i figli...??? Oppure leggere di molte offerte di lavoro nelle quali si cercano donne anche per lavori un tempo dedicati agli uomini... Se non fossi un inguaribile ottimista mi sarei gia' impiccato... Pensa che negli ultimi 11mesi ho lavorato presso un centro ingrosso cinese tutti i giorni 12 ore e la domenica dalle 7 alle 15..!! Ora sto a casa da circa 20 giorni e gia' si respira un'aria pesante (come se noi non abbiamo voglia di fare sacrifici...). Scusa per il mio sfogo e ti lascio alle tue cose... Ciao buona giornata e i miei migliori auguri...

Anonimo ha detto...

Fa piacere non sentirsi soli, donna 49 anni e senza lavoro da 2 anni, migliaia di curriculum inviati, nessuna risposta, è più il tempo passa peggio è. Sapete come la pensano: ma questa come mai non lavora da 2 anni, 49 anni troppo vecchia, nessuno risponde, i pochi colloqui nelle agenzie interinali una miseria infinita di domande per poi non essere chiamati, va beh sapete già tutto. Io vivo con l aiuto di mio marito che per altro ha un lavoro stagionale, che dire, una grande merda! La cosa triste è che tutti gli amici che lavorano si lamentano perché devono elemosinare un stipendio per vivere e vengono trattati come delle merde. Sempre peggio.

Anonimo ha detto...

io sto accumulando farmaci per andarmene in silenzio e senza soffrire. sto per perdere anche la casa, e vivere per strada manco scannato. vi saluto.

Anonimo ha detto...

io ho perso il lavoro a febbraio 2015 da allora sono alla ricerca di un lavoro dignitoso ma fino a oggi ho ricevuto soltanto delusioni e prese in giro da parte di pescecani senza scrupoli che per poter lavorare ti propongono contratti da terzo mondo nel senso scalare di due o tre livelli e quindi lavorare con un contratto da fame ma però avere la responsabilità di un operaio specializzato io dico che cercano apprendisti travestiti da operai specializzati praticamente 37 di onorato lavoro con questa legge precaria che con orgoglio l'attuale governo a partorito vanno a farsi benedire governanti vergognatevi avete distrutto tutto quello che c'era di buono in questo paese

Anonimo ha detto...

secondo me per risolvere una parte dei problemi è toccare i vitalizi e le pensioni d'oro perchè ci devono essere persone che guadagnano tantissimi euro avendo lavorato proprio lo stretto necessario di una legislazione oppure a occupare dei posti chiave solo per il motivo che conoscevano amici degli amici allora vediamo se sono cristiani secondo me potete benissimo vivere con la metà di quello che percepite aiutando gli ITALIANI che sono in difficoltà causa molte spesso della vostra scellerata gestione dei beni comuni di tutti gli italiani negli anni passati spero che il signore DIO vi tocchi i vostri cuori altrimenti come dice la bibbia è piu facile che un cammello passi la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli

Anonimo ha detto...

Sono passati già più di tre anni da quando l'azienda dove lavoravo ci ha mandato tutti a casa. Hanno chiesto il concordato preventivo per stoppare i creditori e farci perdere tempo impedendoci di rivolgerci con tempismo al fondo di garanzia del TFR dell'INPS. Dopo più di due anni il giudice ha decretato il fallimento. A primavera abbiamo fatto l'insinuazione al passivo e dopo tre mesi siamo riusciti a ottenere le carte dal tribunale per fare domanda all'INPS del TFR. Che ci metterà almeno altri sei mesi.Riassumendo, ci vogliono almeno tre anni e mezzo/quattro anni per riprendersi il proprio TFR. ora ho 57 anni.Non credo di poter sopravvivere fino a 68 con quei soldi. L'unica soluzione è mandarci in pensione adesso in base a quanto versato oppure con la minima. Tanto un altro lavoro non lo troveremo mai. Fate lavorare i miei figli. Sono loro che devono rendersi autonomi. Altro che far lavorare i più anziani. Che dire le aziende se ne vogliono liberare perché costano troppo.

Anonimo ha detto...

Con questa APE non si risolve nulla si genera solo collera come prima più di prima,
ho anni 56 lavoro dal 1978 azienda famosa fiore all'occhiello dell'industria italiana,bè ha chiuso unità di produzione,in mobilità fino al 30 aprile 2017 (invalido civile 70% purtroppo vero)inviato centinaia di c.v. iscritto in tutte le agenzie oltre al c.p.i. risposte zero!! Onorevole Damiano;Signori governati,ma come pensate di fare ripartire i consumi quindi l'economia di questo paese?

Anonimo ha detto...

Sono un ex dirigente d'impresa nel ramo opere pubbliche.L'azienda per cui lavoravo nel 2009 ha attivato la procedura di concordato preventivo.Ho dato le dimissioni e ho cominciato a cercare un'altra collocazione.Ho smosso una miriade di conoscenze ed inviato centinaia di CV.Dal 2009 non ho più trovato una collocazione anche prospettando ai vari interlocutori la disponibilità di essere impiegato anche con mansioni inferiori quali capo cantiere,direttore di cantiere ecc.Quando ho perso il lavoro avevo 52 anni, oggi ne ho 59 e sinceramente sono pessimista sulla possibilità di riuscire a ritrovare una collocazione ove ho una esperienza notevole.Ho inviato CV a tutte le varie agenzie di ricerca personale.In 7 anni ho effettuato un solo colloquio il quale non ha avuto riscontro positivo.Vorrei tanto dire al sig.Renzi che, se invece di spargere denaro pubblico a pioggia con "OBOLI VARI" come ha fatto lui in due anni, avesse pensato seriamente di far ripartire l'economia del Paese bastava far ripartire il comparto delle Opere Pubbliche finanziando lavori ed opere di cui l'Italia ha urgente necessità.In tal modo avrebbe rimesso in marcia tutte le attività produttive legate alle costruzioni "E NON SONO POCHE",avrebbe dato lavoro a migliaia di persone, avrebbe riattivato le Imprese che avrebbero dovuto assumere personale.Purtroppo ciò non è avvenuto.Mi chiedo come può il Sig. Renzi che nella sua vita non ha MAI LAVORATO avere la presunzione di tirare fuori l'Italia da questa drammatica situazione.Infatti dopo 2 anni abbiamo tutti davanti I RISULTATI SCATURITI DALLA DALLA SUA GESTIONE.

giorgio rossi ha detto...

Bisogna lottare e non rassegnarsi cosi'. Sono anch' io senza lavoro e con 2 figli ma se possiamo in qualche modo aiutarci...

luigi lanza ha detto...

L unica e spedirlo da dove è arrivato e votiamo No!!

Anonimo ha detto...

a tutti i lavoratori specializzati che anno perso il lavoro per questa crisi a mio avviso pilotata da persone senza scrupoli che ci vogliano umiliare con contratti da fame resistiamo se è possibile a questo attacco scellerato nei nostri confronti,non cediamo ai propositi di questi imprenditori di avere della mano d'opera altamente qualificata a due lire per piacere cerchiamo di non dargliela vinta cerchiamo di riprenderci la nostra dignità, e chi è in difficoltà vada a fare un altro lavoro ma non quello per qui è specializzato solo cosi' riusciremo ad averla vinta su chi ci vuole sfruttare dio vi benedica a tutti

Anonimo ha detto...

alla fine di settembre del 2016 una ditta segnata a l'industria mi manda a chiamare, e mi propone l'assunzione a tre mesi io gli faccio presente che sono operaio specializzato di 3 livello A del'artigianato, va bene va bene lavoro un giorno e la sera mi danno il contratto da firmare e scopro che mi avevano segnato come operaio di secondo livello, ora essendo a l'industri io dovevo avere il 5 livello quindi mi avevano scalato di due livelli con uno stipendio di circa 900 euro il mese mi sono subito rifiutato e questi signori me ne anno dette di tutti i colori,mi anno detto che non avevo voglia di lavorare,ma è palese che mi passa la voglia di lavorare queste persone ci stanno prendendo per il collo se noi tutti diciamo di no a questi soprusi prima o poi saranno loro a venirci a trovare perche'i lavori che noi svolgiamo è difficile che lo possano fare dei ragazzi di 20 anni no perchè non sono capaci ma perchè gli manca l'esperienza e oggi giorno se esegui dei lavori fatti male le ditte già faticano a riscuotere se sono perfetti figuriamoci se sono fatti male resistiamo e vedrete che la spunteremo noi perckè alla fine saranno i datori di lavoro a capire l'errore che stanno commettendo

Anonimo ha detto...

Ciao a Tutti, sono un disoccupato di 54 anni con una laurea in Legge. Ho svolto il ruolo di responsabile ufficio legale in una azienda fallita nel 2015. Ad oggi nonostante una maturata esperienza e contattato centinaia di agenzie per il lavoro (mi chiedo a che servono)non ho trovato nulla di nulla anche se mi sono proposto per mansioni da operaio.
Il problema è che per il mondo del lavoro siamo vecchi mentre per lo stato dobbiamo andare in pensione a quasi 69 anni.
Bene se sono vecchio per lavoro (secondo le imprese) perchè non ci danno una pensione minima fine a fine vita?
Massima solidarietà a tutti i disoccupati di qualsiaisi età

Anonimo ha detto...

Siamo in tanti di questa fascia d'età chi ha la capacità di organizzare un corteo??data e ora e io ci sarò.

Anonimo ha detto...

Ho 50 anni, ho perso il lavoro 4 anni fa, ho due figli che vanno a scuola. Ho inviato centinaia di curriculum via internet e bussato di persona alle aziende, ma non ho mai ricevuto una risposta, neanche negativa... Mi sono anche iscritto a tutte le agenzie di lavoro interinale della mia città... Mai chiamato, neanche una volta. Anzi, ho verificato che tanto chiamano sempre i soliti (amici e amici degli amici)... E' uno schifo, una vergogna... E' giusto che i giovani lavorano per costruirsi un futuro, ma ai miei giovani figli che hanno un cammino lungo per finire la scuola dell'obbligo, chi gli procura il PRESENTE senza uno stipendio? Se sono troppo vecchio per lavorare io mi faccio volentieri da parte, ma come devo fare? Per la pensione sono troppo giovane.... Ma come mai i nostri politici, dopo pochi anni di incarichi istituzionali, devono prendere vitalizi così sproporzionati? Perché, se non sei morto prima, devi accumulare 40 anni di contributi e avere una miseria, al loro confronto? Mi ricordo degli "anni di piombo", sono stati tristi e brutti, ma sto constatando che in quel periodo i politici non rubavano senza freni come quelli di oggi, perché avevano almeno il timore che qualcuno gli facesse pagare adeguatamente il conto....

Anonimo ha detto...

Ho 61 anni,sono in mobilita' da ottobre 2015.La ditta per cui ho lavorato per 37 anni e' in liquidazione .Nel frattempo ha riaperto i battenti con altro nome e riassumendo chi gli interessava, con contratti nuovi e alla sue condizioni.Ormai demotivato non ho fatto domande di ricollocamento,il c.p.i ogni tanto ti segnala per i l.s.u , che non hanno niente a che fare con il lavoro che svolgevi. 3 figli che hanno studiato e che trovano lavori saltuari(una è in Inghilterra e fa la commessa in un fast food in nero quando la pagano),moglie a carico e udite ,udite per maturare la pensione di anzianità mi hanno chiesto di versare i contributi volontari di 400000 euri in 3 anni,e sperano che vada a votare,MA ANDATE A FARVI F............ TUTTI QUANTI.

Graziano ha detto...

Entro la fine di gennaio 2017 ho intenzione di partire dal confine Franco-Italiano e percorrendo tutta la via Aurelia, a piedi, terminerò il mio viaggio a piazza del Quirinale a Roma. Li, se mi sarà concesso, consegnerò tutte le firme, che durante il tragitto raccoglierò, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Firme apposte, da chi vorrà, per una petizione di sensibilizzazione sulla messa in atto del ARTICOLO 3 della Costituzione Italiana. ARTICOLO che se venisse messo in atto porterebbe un po' di tranquillità a tanti connazionali che stanno nelle mie stesse condizioni. La stessa tranquillità che porterebbe alle decine di migliaia di pensionati che purtroppo non riescono ad arrivare alla fine del mese. Ho anche creato una petizione on-line per chi non incontrerò durante il mio tragitto. Questo è il link dela petizione: https://firmiamo.it/sensibilizzazione-al-sussidio-ai-disoccupati-e-inoccupati ARTICOLO 3 vivo o morto? O un LAVORO o un SUSSIDIO. Se poi c'è chi ha voglia di accompagnarmi io sono qui. Per auto sostenerci durante la camminata faremo sculture di palloncini ai bimbi. Se non siete capaci ve lo insegno io a farli. Qualche notte, sicuramente, dormiremo per strada. Ma pur che morire di fame dentro le nostre case cerchiamo di farci sentire. SIA CHIARA UNA COSA IL TUTTO SENZA IL BENCHE'MINIMO ATTO DI VIOLENZA. Non serve la violenza quando si lotto per una giusta causa o un diritto Costituzionale. RIPETO: IL TUTTO SENZA IL BENCHE' MINIMO ATTO DI VIOLENZA.

Mohamed Dhimi ha detto...

Ciao che pensione hai richiesto grazie

Anonimo ha detto...

Noi ultracinquantenni destinati a morire di fame nel vero senso della parola, tra il menefreghismo della politica e dei poteri forti a cui interessa solo il loro rendiconto personale. Vorrei vedere i ministri dell'Economia e del Tesoro in mutande e non i disgraziati nati da un dio minore. Facciamo la rivoluzione CONTRO QUESTA INFAMIA. Dateci una speranza reale.

Anonimo ha detto...

46 anni da compiere, agente di commercio per 20 anni, l'enasarco in malora mi ha rubato un mucchio di quattrini, al momento il lavoro del venditore sta sparendo ed io ora rappresento solo me stesso...
tanto tempo libero ma ammazzare cosi' la professionalità, l'esperienza e l'energia di un uomo è un delitto!
come voi ho fatto svariati colloqui proponendomi come autista, magazziniere, commesso...dopo avere bussato ad un mucchio di porte e nemmeno una risposta mi sono stancato e non so piu' che fare...

Anonimo ha detto...

ad aprile 2017 compiro' 57 anni e mi finira' la mobilita' 37 anni in un'azienda 40 e passa di contributi e neanche una risposta ai curriculum spediti . ai colloqui fatti ti guardano come fossi un alieno.e i nostri cari politicanti no si sono tolti neanche un centesimo vergogna... perche' non delocalizzate anche la politica magari prendiamo qualche politico cinese che costa meno

oliver ha detto...

Pensavo di essere non dico solo ma quasi ho 54 anni mi ritrovo senza lavoro in un paese ormai allo sfascio con tanti idioti più giovani che ti passano avanti basta avere una bella presenza giovanile meglio se donna e tu ormai sei vecchio dopo aver tanto dato ti buttano per strada o ti costringono e ti accorgi che la tua vita è andata e forse ti devi arrendere

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, ho 54 anni e disoccupato dall'11 dicembre 2011.
Non mi ero preoccupato di aver perso il lavoro,esperienza, volontà, intraprendenza, voglia di lavorare, giovane e forte, avevo tutte le carte in regola ma non avevo fatto i conti con la realtà, visto che non mi sono mai trovato in una situaziuone da disoccupato. Nel giro di due anni ho perso tutto, venduto auto, moto, alcuni mobili....mutuo da pagare, viviamo in una situazione di vera indigenza e andiamo avanti con pacchi alimentari tramite caritas e chiesa evangelica, (mi sento uno zombi)ho inviato decine e decine di CV senza mai una risposta e mai un colloquio...Ragazzi la vedo brutta con 4 figli senza un lavoro e mia moglie da tre anni soffre di una forte depressione per la mancanza di prime necessità per i nostri figli ed io...bhe, vivere in una situazione di degrado e indigenza mai e poi mai lo avevo immaginato. Sono andato molte volte al comune e parlato con ii sindaco di turno ma mai nessuno si è preoccupato e avevano fretta di mandarmi via perchè cmq è sempre una situazione difficile da affrontare e tutti evitano questo problema. Ho chiesto aiuto a molte persone, ma eccomi qua a scrivere la mia vita...VIVA L' ITALIA e auguri a tutti, io non credo di cavarmela, sono passati 7 anni e non vedrò mai la fine di questo interminabile tunnel!!!

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: