18 maggio 2017

Congedo di Maternità Obbligatoria: a Chi Spetta, Quanto Dura e Quanto si Prende, Come Fare Domanda

Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi ma è flessibile, spetta anche alle lavoratrici autonome e in caso di adozione o affidamento.
La maternità obbligatoria, ovvero il congedo obbligatorio di maternità, è stabilita per legge ed indica il periodo di tempo durante il quale la gestante deve astenersi dal lavoro: ha una durata pari a cinque mesi nel corso dei quali la madre lavoratrice percepisce l'80% della sua retribuzione. Il congedo obbligatorio può essere preceduto dal congedo di maternità anticipato per gravidanza a rischio nel caso ci possano essere problemi di salute per la madre o il feto dovuti a problemi di salute della gestante o dalle condizioni di lavoro, e seguito dal congedo parentale facoltativo (detto anche maternità facoltativa). La maternità obbligatoria parte due mesi prima della data prevista del parto (ovvero: si fa domanda prima del settimo mese e parte proprio da tale mese) e prosegue per i tre mesi successivi al parto, decorrenti dal giorno successivo alla data stessa. Il congedo di maternità spetta anche in caso di adozione o affidamento.

Quanto dura il congedo di maternità obbligatoria e quanto si prende - Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi dunque, ovvero due prima e tre dopo la data del parto, ma può anche partire solo un mese precedente la data presunta del parto e proseguire nei quattro mesi successivi: per usufruire di questa flessibilità della maternità obbligatoria la lavoratrice deve rivolgersi ad un ginecologo del SSN e al medico aziendale (qualora previsto per legge) i quali devono certificare che tale scelta non pregiudica la salute della madre e del nascituro. Nel caso in cui nell'azienda non sia prevista la figura del medico aziendale, la gestante dovrà rivolgersi al datore di lavoro per il rilascio della certificazione.

In caso di parto prematuro l'originale data presunta per il parto resta quella valida ai fini dei vari calcoli per il congedo di maternità obbligatoria.

In caso di parto gemellare non cambia nulla per la maternità obbligatoria, invece per la maternità facoltativa (congedo parentale) si calcolano i mesi per ogni nato o adottato o affidato.

Si può lavorare fino alla fine dell'ottavo mese di gravidanza, ma va fatta apposita richiesta con la certificazione di un ginecologo del Sistema Sanitario Nazionale e quella del medico aziendale.

Alle lavoratrici dipendenti e parasubordinate spetta l'80% dell'ultima busta paga, mentre alle libere professioniste hanno diritto ad un'indennità di maternità pari ai 5/12 dell'80% del reddito dichiarato nel secondo anno precedente la data del parto.

Le lavoratrici autonome in congedo di maternità possono continuare a fatturare: questa è una delle novità del Jobs Act del lavoro autonomo.

Congedo obbligatorio di maternità e interruzione di gravidanza - Nel caso in cui malauguratamente si verificasse un'interruzione di gravidanza passati 180 giorni dalla gestazione, la legge italiana considera questi 6 mesi come un vero e proprio parto: spettano quindi 5 mesi di astensione dal lavoro per il congedo di maternità, ma la lavoratrice può in ogni momento riprendere l'attività lavorativa.

Congedo di maternità per adozione o affidamento - Si ha diritto alla maternità obbligatoria anche in caso di adozione o affidamento di minore per cinque mesi dopo l'effettivo ingresso nel nucleo familiare, o dall'ingresso in Italia si tratta di adozione/affidamento internazionale. Sempre nel caso di adozione o affidamento preadottivo internazionale, il congedo di maternità può essere fruito prima dell'ingresso in Italia del minore, anche parzialmente e comunque nei limiti dei 5 mesi totali; l'INPS ha specificato inoltre che "i periodi di permanenza all'estero, seguiti da un provvedimento di adozione o affidamento validi in Italia, possono essere indennizzati a titolo di congedo di maternità. Per i periodi di permanenza all'estero è previsto anche un congedo non retribuito, né indennizzato (art. 26, comma 4, T.U. maternità/paternità)".

In caso di affidamento non preadottivo spettano tre mesi di congedo di maternità, da usufruire entro cinque mesi dalla data di affidamento del minore.

Come fare la domanda per il congedo di maternità obbligatoria - Per accedere alla maternità obbligatoria entro il settimo mese di gestazione è necessario presentare un'apposita domanda al datore di lavoro e all'INPS alla quale bisogna allegare un certificato medico che indichi la data presunta del parto e il mese di gravidanza. La domanda si può presentare unicamente per via telematica, ma si hanno a disposizione tre possibilità:
  • invio online sul sito dell'INPS (è necessario il Pin dispositivo INPS)
  • invio tramite i patronati i quali si occuperanno di inviare la domanda telematica
  • al telefono chiamando il numero gratuito 803 164 da fisso o il numero a pagamento 06 164 164 da rete mobile
È inoltre necessario comunicare all'INPS e al datore di lavoro la data di nascita del bimbo, entro 30 giorni dal parto, tramite un'autocertificazione: nella stessa bisogna indicare se si intende richiedere le detrazioni per i carichi di famiglia e ricevere l'assegno di maternità per il bambino.

congedo obbligatorio di maternitàChi ha diritto al congedo di maternità obbligatoria - Ad esclusione dei casi particolari, la maternità obbligatoria spetta:
  1. alle lavoratrici dipendenti assicurate all'INPS che hanno un rapporto di lavoro alla data di inizio del congedo
  2. alle disoccupate, alle lavoratrici in mobilità o in cassa integrazione, se si è sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione (più sotto altri dettagli)
  3. alle lavoratrici agricole assunte sia a tempo determinato che indeterminato che hanno svolto almeno 51 giorni di lavoro agricolo
  4. a colf e badanti che hanno 26 settimane di contributi versati nell'anno precedente l'inizio della maternità obbligatoria oppure 52 contributi settimanali nei due anni precedenti il congedo
  5. alle lavoratrici a domicilio
  6. alle lavoratrici impegnate in attività di pubblica utilità o socialmente utili
  7. alle collaboratrici a progetto (Co.Co.Pro.)
  8. alle libere professioniste iscritte alla gestione separata INPS che devono astenersi dal lavoro
  9. alle libere professioniste iscritte alle casse professionali e alle lavoratrici autonome (artigiane, commercianti): in questo caso non c'è obbligo di astenersi dal lavoro
Congedo di maternità obbligatoria in disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, senza lavoro - Come si evince dal punto 2, si può prendere la maternità obbligatoria se si prende anche l'indennità di disoccupazione, di mobilità o la cassa integrazione se il congedo parte anche oltre 60 giorni dall'ultimo giorno di lavoro effettivo: in questo caso si prende l'80% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio della sospensione o della disoccupazione.
Se si è senza lavoro ma non si prende l'indennità di disoccupazione perchè negli ultimi due anni si hanno fatto lavori da dipendente che non ne danno diritto se non sono passati più 180 giorni tra la fine dell'ultimo lavoro e l'inizio del congedo di maternità e se sono stati versate almeno 26 settimane di contributi INPS nei 24 mesi precedenti l'inizio del congedo.
Se non si prende indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, si può avere la maternità obbligatoria se non sono passati più di 60 giorni dalla fine / sospensione del lavoro o l'assenza senza retribuzione.
Nel conto dei 60 giorni non si considerano: assenze dovute a malattia o a infortunio sul lavoro, accertate e riconosciute dagli enti competenti, periodi di congedo parentale e di congedo per malattia del bambino dei quali la lavoratrice gestante abbia fruito in seguito a una precedente maternità, periodo di mancata prestazione lavorativa prevista dal contratto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale, periodo di assenza fruito per accudire minori in affidamento.

Congedo di maternità e contributi per la disoccupazione - I contributi figurativi maturati con la maternità obbligatoria sono validi per l'indennità di disoccupazione; inoltre il periodo in cui si usufruisce del congedo ha effetti anche sul periodo nel quale si calcola il numero minimo di giornate necessarie per l'indennità di disoccupazione. Per tutti i dettagli vi rimandiamo alle due guide:
  1. Indennità di Disoccupazione Naspi: Come Fare Domanda, Calcolo e Requisiti
  2. Requisiti Naspi con Cassa Integrazione, Malattia, Maternità Congedi e Lavoro all'Estero
Segnaliamo infine che con la Legge di Stabilità 2016 il congedo di maternità diventa è ai fini del premio di produttività.

Nessun commento:

Trova offerte di lavoro in tutte le città italiane: