1 maggio 2015

Esodati: il DDL della Settima Salvaguardia Presentato da Damiano e Gnecchi

Ulteriori 26mila lavoratori rientrano nel disegno di legge sulla settima salvaguardia per gli esodati: chi può accedervi - Nel disegno di legge sulla settima salvaguardia assegnato alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e presentato dagli onorevoli Damiano e Gnecchi si punta a salvaguardare altri 26mila esodati prorogando fino al 6 gennaio 2017 i termini per accedere alla pensione con le vecchie regole ed estendendo la salvaguardia ai lavoratori che non hanno potuto siglare accordi con il datore di lavoro in quanto andati in fallimento e a coloro che sono titolari dell'indennità edile.

Secondo le intenzioni dei due firmatari del DDL, I lavoratori esodati potrebbero accedere alla settima salvaguardia con 40 anni di contributi versati entro il 30 settembre 2015 oppure i 61 anni e 3 mesi d'età con la quota 97,3 e minimo 35 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2015. Anche i lavoratori che hanno 65 anni e 3 mesi di età e hanno versato 20 anni di contributi sempre entro fine dicembre potrebbero accedere alla pensione.
26 mila lavoratori esodati nel disegno di legge della settima salvaguardia

Per quanto riguarda le lavoratrici del settore privato, i potenziali requisiti per accedere alla settima salvaguardia sono 60 anni e 6 mesi di età e 20 anni di contribuzione sempre entro fine dicembre 2015, ovvero possono accedervi con i vecchi requisiti per la pensione di vecchiaia; gli stessi requisiti devono essere raggiunti entro il 31 dicembre 2015 dalle lavoratrici del settore scolastico o Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

Nel ddl Damiano-Gnecchi sulla settima salvaguardia per gli esodati i 26mila posti sono così ripartiti:
  • 12mila posti per gli autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione
  • 6mila posti per i lavoratori licenziati o che hanno firmato accordi collettivi o individuali con il datore di lavoro
  • 2mila posti per i lavoratori in congedo al 2011 per assistere familiari con handicap in condizione di gravità
  • 1000 posti per i lavoratori con rapporti di lavoro conclusi con contratti a tempo determinato trai quali rientrano anche i lavoratori agricoli 
  • 5 mila posti per i lavoratori in mobilità, per chi non ha potuto siglare accordi per la mobilità in quanto l'azienda è fallita e per chi proviene dalle eccedenze occupazionali del settore edile
I lavoratori che rientrano in queste categorie potrebbero accedere alla settima salvaguardia per gli esodati raggiungendo il diritto alla pensione entro la fine dell'indennità di mobilità (o del trattamento edile) oppure entro i successivi 12 mesi dalla scadenza della stessa.

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