11 maggio 2015

Domanda di Opzione Donna: un DDL per proroga fino al 2018

Un nuovo disegno di legge sulle pensioni delle lavoratrici del settore pubblico e privato è stato depositato in Senato e riguarda il regime sperimentale - Il regime sperimentale noto come opzione donna introdotto dalla legge Maroni nel 2004, è in scadenza il 31 dicembre 2015. Questo regime prevede che le sole donne possano accedere alla pensione al raggiungimento dei 57 anni di età se lavoratrici private o 58 anni di età se autonome e 35 anni di contributi versati, la condizione posta riguarda il calcolo della pensione che deve essere calcolata basandosi sulle regole di conteggio del sistema contributivo.
Con un nuovo ddl depositato in Senato si vorrebbe estendere per tre anni l'opzione donna, portando di fatto la scadenza di questo regime sperimentale al 31 dicembre 2018; è stato depositato dalla Senatrice Emanuela Munerato della Lega Nord la quale ha spiegato che questa iniziativa è necessaria in quanto bisogna introdurre maggiore flessibilità per il conseguimento delle pensioni della quale finora si è molto parlato, ma alle parole non sono seguiti i fatti: secondo la Senatrice è importante partire dalle lavoratrici che, insieme agli esodati, hanno subito maggiormente gli effetti della Riforma Fornero.

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L'accesso all'opzione donna è stato confermato con le nuove norme sulle pensioni introdotte nel decreto Salva-Italia, ma l'Inps ha interpretato in maniera restrittiva la norma ed ha collegato la scadenza dell'opzione donna al 31 dicembre 2015 al momento del pensionamento e non a quello della maturazione del diritto, inoltre ai requisiti di età dei 57 e dei 58 anni viene applicato l'incremento correlato all'aumento dell'aspettativa di vita che è pari a 3 mesi. In sintesi l'Inps concede l'accesso alla pensione con il sistema contributivo alle lavoratrici che oltre ai requisiti di età ai quali si aggiungono 3 mesi per l'aspettativa di vita e ai 35 anni di contributi versati, hanno conseguito il diritto alla pensione entro il 30 novembre 2014 se lavoratrici dipendenti del settore privato, entro il 30 dicembre se dipendenti del settore pubblico ed entro il 31 maggio 2014 se lavoratrici autonome.


Il Parlamento è quindi intervenuto per rendere nota al Governo l'intenzione di intervenire presso l'Inps per confermare la corretta applicazione della legge nei confronti delle donne che scelgono di ottenere la pensione in base alle regole del sistema contributivo nella fase transitoria fino al 2015, come ottenimento dei requisiti e non della decorrenza della pensione. L'opzione donna deve quindi essere accessibile fino alla fine di quest'anno in quanto non bisogna considerare il 2015 come l'anno in cui è possibile ottenere la liquidazione della pensione, ma come l'anno in cui è possibile conseguire i limiti di età anagrafica e contributiva.

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