2 marzo 2015

Concorsi Pubblici, Marzo 2015: Bando Ministero della Giustizia, 1031 posti

Bando di concorso Ministero della Giustizia per l'assunzione a tempo indeterminato di 1.031 lavoratori - È stato indetto un bando dal Ministero Giustizia Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, tramite procedura di mobilità, finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato di direttori, assistenti, funzionari e cancellieri. La domanda di partecipazione al concorso pubblico deve essere presentata entro il 30 marzo 2015. Di seguito scopriamo i dettagli dell'offerta di lavoro del Ministero della Giustizia, le figure ricercate, i posti a concorso, le sedi di lavoro, i requisiti richiesti e dove inviare la domanda di partecipazione.

Potete trovare altri bandi di concorso pubblicati nel mese di marzo nel nostro sito: Concorso Pubblico Ospedale di Varese  -  Bando Polizia di Stato per 80 Commissari  -  Concorsi Pubblici di Marzo: Lazio, Veneto, Sardegna; per altre opportunità di lavoro potete consultare la sezione Annunci di lavoro.

Concorso pubblico Ministero Giustizia, i posti di lavoro a concorso

Il bando di concorso, indetto tramite procedura di mobilità volontaria esterna, ha come fine l'assunzione delle seguenti figure professionali: 160 assistenti giudiziari, 29 cancellieri, 739 funzionari giudiziari, 7 assistenti informatici, 8 funzionari contabili, 88 direttori amministrativi.
I lavoratori verranno inseriti in diversi enti giudiziari, sia va dal Giudice di Pace ai Tribunali, dalla Procura della Repubblica agli Uffici notifiche e protesti e alla Corte d’Appello. Le sedi nelle quali si offre lavoro sono dislocate in tutta Italia, dalla Sardegna alla Lombardia, dalla Calabria alla Sicilia, giusto per citare alcune regioni nelle quali sono previste le assunzioni a tempo indeterminato.

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Bando di concorso del Ministero Giustizia, i requisti per partecipare

Possono accedere al concorso pubblico Ministero Giustizia i candidati che soddisfano questi requisiti:
  • godimento dei diritti civili e politici
  • assenza di condanne o procedure penali
  • i candidati devono essere dipendenti di ruolo presso le Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, ed essere assunti a tempo indeterminato e con contratto full-time
  • assenza di procedimenti e sanzioni disciplinari
  • il profilo professionale deve corrispondere con la figura professionale a concorso
Non saranno accettate le domande presentate da dipendenti in servizio assunti ai sensi dell’art. 3 e 18 della legge 68/1999.
Bando di concorso per l'assunzione negli Uffici Giudiziari

Come inviare la domanda per partecipare al concorso pubblico

Il bando di concorso è rivolto a diplomati che saranno inseriti negli Uffici Giudiziari. Per parteciparvi è necessario inviare la domanda di partecipazione all'indirizzo Ministero della Giustizia / Via Arenula n.70 / 00186 Roma, tramite consegna a mano o raccomandata con avviso di ricevimento. In alternativa è possibile utilizzare la posta elettronica certificata: mobilitagiustizia.dog@giustiziacert.it.

Alle domande devono essere allagati alcuni documenti ovvero una fotocopia di un documento di identità, dichiarazione dell’Amministrazione di appartenenza per il trasferimento del dipendente e per testimoniare che è sottoposta a regime di limitazione delle assunzioni.
Per consultare nel dettaglio il bando di concorso è possibile accedere alla pagina internet del Ministero della Giustizia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La perequazione delle pensioni continua ad essere motivo di atteggiamenti assurdi da parte del governo. Faccio solo un esempio e domando se sia giusto che chi ha percepito pensioni con 9 anni 6 mesi ed 1 giorno o 15 anni di contributi, avendo con le regole precedenti percepito pensioni con metodo retributivo per moltissimi anni possa aver riconosciuto la perequazione al costo della vita mentre chi è andato in pensione di recente con sistema misto, pur avendo versato molti più contributi perdere di mese in mese il potere di acquisto dell'assegno con cui è andato in pensione.Solo per il fatto di aver maturato una pensione leggermente più alta viene penalizzato con la legge del gambero.

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