15 febbraio 2016

Gestione Separata INPS 2017: Aliquote Contributive e Minimali di Reddito

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha aggiornato le aliquote contributive 2017 per chi aderisce alla gestione separata INPS che in alcuni casi sono variate rispetto allo scorso anno, in altri sono rimaste le stesse. Quindi chi ha attività di lavoro autonomo con partita Iva, chi è titolare di borse di studio per corsi di dottorato di ricerca, chi è assunto come lavoratore parasubordinato, chi ha in corso collaborazioni coordinate e continuative e chi presta lavoro autonomo occasionale, è interessato da questa modifica: tutte queste categorie si possono iscrivere alla gestione separata dell’INPS. In questo articolo identifichiamo le categorie per le quali è previsto un aumento delle aliquote contributive nel 2017.

La gestione separata è una forma di previdenza destinata ai lavoratori per i quali è previsto l'obbligo di iscrizione e di versamento dei contributi rientranti nelle categorie sopra elencate. Ci si può iscrivere alla gestione separata INPS recandosi presso la sede INPS più vicina o telefonando al numero verde 803.164 o accedendo alla sezione Servizi Online dell'Istituto di previdenza.
Per due delle principali categorie di lavoratori autonomi, ovvero artigiani e commercianti, rimandiamo all'apposita guida Pensione 2017 per Artigiani e Commercianti, Aliquote Contributive e fasce di reddito in quanto ci sono particolari importanti che vanno specificati nel dettaglio.

Aliquote contributive gestione separata INPS dei parasubordinati e dei pensionati

Chi è assunto come dipendente parasubordinato si può iscrivere alla gestione separata INPS. Nel 2015 le aliquote contributive erano al 30,72% per i lavoratori non assicurati con altre forme pensionistiche obbligatorie, nel 2016 sono salite al 31%, mentre per il 2017 al 32% (in più c'è l'aliquota aggiuntiva dello 0.72%, come scritto più sotto).
Per chi ha altra tutela pensionistica obbligatoria o è titolare di pensione ed in più è titolare di p.Iva o è parasubordinato, l'aliquota è fissata al 24% fino a tutto il 2018.

Gestione separata INPS, aliquote contributive autonomi e liberi professionisti

Per il 2016 è stato confermato il blocco delle aliquote contributive per la gestione separata dei liberi professionisti e degli autonomi, che dunque rimase al 27%.
Nella Legge di Stabilità 2017 il governo Renzi ha invece inserito una riduzione (confermata nell'approvazione della manovra da parte del Parlamento) che per il 2017 fa scendere dal 27% al 25% l'aliquota.

In più è stata confermata per entrambi i casi di iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS (dunque no per chi ha altra tutela pensionistica obbligatoria o è titolare di pensione) l'aliquota aggiuntiva dello 0.72% che finanzia per gli iscritti in via esclusiva alla gestione separata la tutela della maternità, gli assegni per il nucleo familiare, la malattia e il congedo parentale, quindi ai numeri su indicati dovete aggiungere lo 0.72%. Dunque in questi casi l'aliquota 2017 è al 25.72%, mentre nel 2016 era al 27.72%.


Aliquota contributiva gestione separata per lavoro occasionale accessorio

Chi svolge un lavoro occasionale accessorio pagato coi voucher INPS / buoni lavoro riceve anche i contributi per la pensione, che vanno appunto nella gestione separata: l'aliquota è in questo caso del 13%.


Reddito minimo e massimo per il calcolo dei contributi gestione separata INPS

Le percentuali delle aliquote su indicate vanno applicate, per l'anno 2017, al reddito dell'anno fiscale a partire da un minimo di 15.548€ fino ad un massimo di 100.324€ (somme oltre tale livello non entrano dunque nel calcolo). Nessuna variazione rispetto al 2016.

I titolari di partita Iva facciano attenzione però all'effettivo calcolo dei contributi per la gestione separata INPS, perchè sull'importo risultante dal calcolo su indicato vanno detratti gli acconti versati relativi a tale anno di imposta, così da determinare il contributo netto a saldo da versare. La scadenza per il versamento a saldo è il 16 giugno di ogni anno, con riferimento ai contributi dell'anno precedente (ad esempio, il 16 giugno dell’anno X è in scadenza il versamento del contributo a saldo relativo all'anno di imposta X-1). Gli acconti per l'anno in corso sono due e si calcolano con riferimento l'80% del contributo dovuto calcolato sul reddito imponibile Irpef dichiarato nel Modello Unico del precedente anno di imposta. Consigliato quindi affidarsi a un Caf o a un commercialista.

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