5 febbraio 2015

Esodati: Requisiti per la Seconda Salvaguardia e Scadenze, Cambiamenti 2015

Novità esodati, cambiati requisiti e scadenze per accesso alla seconda salvaguardia - Gli esodati che vogliono accedere alla seconda salvaguardia devono maturare i requisiti per la pensione entro il 30 dicembre 2016, e devono essere con un trattamento salariale in deroga (CIGS) e cessare il rapporto di lavoro per essere messi in mobilità entro tale data, oppure aver cessato il rapporto di lavoro massimo al 31 dicembre 2014: questo stabilisce la Legge 147/2014 che ha fissato ulteriori paletti per questa categoria di lavoratori in mobilità poco prima della pensione, "creati" dalla Legge Fornero che è forse la più odiata riforma delle pensioni avvenuta in Italia.



C'è da dire che la su citata Legge 147/2014 ha finanziato buona parte delle risorse per la sesta salvaguardia esodati, dedicata a 32.100 lavoratori in mobilità, ma per farlo ha però ristretto le condizioni di accesso alla seconda salvaguardia esodati fissando la data del 31 dicembre e dimezzando i posti disponibili da quasi 40mila a 20mila. La seconda salvaguardia esodati è comunque quella che ha fatto segnare i numeri più bassi dato che le pensioni certificate sono state circa 17mila, le pensioni liquidate effettivamente meno di 10mila.

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Vediamo più nel dettaglio come sono cambiate le norme di accesso alla seconda salvaguardia esodati:
    seconda salvaguardia esodati, scadenze e requisiti
  • la seconda salvaguardia esodati è stata introdotta col DL 95/2012 ed era per poco meno di 40mila lavoratori le cui aziende avessero firmato entro il 31 dicembre 2011 col governo gli accordi per la gestione dei lavoratori in mobilità tramite ammortizzatori sociali; i requisiti prevedevano che questi lavoratori fossero ancora in attività e raggiungessero i requisiti per la pensione entro il termine del peiorodo di mobilità, senza dir null'altro
  • la Legge 147/2014 ha così modificato l'impianto originale: la seconda salvaguardia esodati è per 20mila unità; vale sempre che le aziende devono aver firmato appositi accordi col governo entro il 31-12-2011, in più è stato aggiunto che: A) che i lavoratori siano in CIGS già al 6 novembre 2014 o entro il 21 novembre 2014, e che il rapporto di lavoro termini entro il 31 dicembre 2016 per il collocamento in mobilità (i lavoratori devono essere negli elenchi inviati all'INPS) – oppure – B) che i lavoratori abbiano terminato l'attività lavorativa e siano stati messi in mobilità entro il 31 dicembre 2014, ed i loro nominativi siano stato trasmessi al Ministero del Lavoro sempre entro il 31 dicembre 2014
Rimane che i lavoratori esodati per accedere alla seconda salvaguardia devono maturare i requisiti per la pensione entro il termine del periodo di mobilità; dunque è stato aggiunto anche il termine di cessazione dell'attività di lavoro o che siano in cassa integrazione straordinaria e che entro il 31-12-2016 abbia termine il rapporto di lavoro per la messa in mobilità.

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